domenica 6 giugno 2010

Il 'tollerante' Marocco espelle 28 cristiani per 'proselitismo'


I segni dei tempi sono chiarissimi, anche per chi non li vuol vedere. Il cristianesimo nelle sue varie diramazioni storiche, cattolicesimo compreso, ha imboccato una deriva suicida che lo porta a dubitare di sé e della sua fede e a rigettare le proprie radici, nell'illusione di un beota irenismo panreligioso.

Per contro il maomettanesimo, grazie anche ai fondi inesauribili dei petrodollari, rigetta sempre più quella patina di occidentalizzazione che era penetrata dai tempi coloniali e si richiude su forme sempre più intransigenti e fanatiche. E poiché è regola generale che, quanto più una fede è sicura di sé e perfino aggressiva, tanto più ha successo nel marketing religioso (la controprova in negativo l'abbiamo col cattolicesimo postconciliare e con l'anglicanesimo omofilo), l'islam dilaga non solo per via delle emigrazioni, ma anche perché offre una alternativa in apparenza solida al vaniloquio delle confessioni cristiane liberali (cattolicesimo postconciliare, ahinoi, incluso).

Quel che succede in Turchia, terra di martiri fin dalla sanguinosa caduta di Costantinopoli nel 1453, è cronaca di questi giorni. Dal Marocco, regno considerato tollerante nel mosaico di stati islamici, viene invece la notizia, che sicuramente passerà inosservata e per questo ci premuriamo di riportarla almeno noi, che sono stati scacciati, con preavviso di appena 48 ore, 28 stranieri di fede cristiana accusati di "mettere in pericolo la fede dei musulmani".

Ora, questi 28 negano tutti di essersi dati ad attività di 'proselitismo'. Semplicemente erano cristiani praticanti delle varie chiese o confessioni cui appartengono. Ma evidentemente il fatto che in dar-al-islam (la terra dell'islam) ci sia qualcuno che si permette di praticare una fede diversa dalla superstizione coranica è considerato inaccettabile: una fitna, ossia un ostacolo o una tentazione contro l'osservanza islamica, che il corano obbliga a combattere con una jihad (guerra santa) senza esclusione di colpi.

Fonte: Tribune de Genève

35 commenti:

  1. Sappiamo bene quale sia la tolleranza islamica anche nelle nazioni moderate. L'unico a non saperlo sembra sia il papa.

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  2. Ma sì, sono episodi isolati.

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  3. Redazione di Messainlatino.it6 giugno 2010 16:26

    Lo sa. Ma, esattamente come Pio XII con i nazisti e gli ebrei, se il Papa parlasse chiaro i cristiani in Maomettolandia verrebbero massacrati. Ricordo che solo per il discorso di Ratisbona fu uccisa una suora italiana, in Somalia credo, oltre a vari incendi di chiese in Medio Oriente.

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  4. Come no, prova a metter piede in Arabia Saudita con una croce al collo...

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  5. Il vostro articolo mi ha stupito perchè non mi ricordavo di aver letto quell`articolo sulla Tribune, in realtà è stato pubblicato nel blog di Sami A. Aldeeb Abu Salieh, un giurista svizzero di origine palestinese, cristiano, che ha tradotto tutto il Corano, e che fa un grande lavoro di informazione.
    Le persone espulse dal Marocco hanno effettivamente avuto 48 ore per lasciare il territorio, colpevoli di cosa? Di essere, come cristiani, una tentazione che potrebbe allontanare il credente dalla fede islamica., una tentazione che deve essere combattuta con il Jihad e con tutte le forze.
    Siamo in Maroco nell`ambito del `islam sunnita, il proselitismo per l`islam sciita non è meglio accetto!
    Il silenzio dei media sul trattamento subito dai cristiani in Medio Oriente, in molti Paesi musulmani, persecuzione ignorata, è irresponsabile, il silenzio anche dei nostri pastori, molto diplomatici, che sembrano avere  come priorità quella di non "froisser" la suscettibilità di nessuno, ebrei e musulmani,  i nostri fratelli cristiani sacrificati, dimenticati, trascurati, per non mettere in pericolo il dialogo!
    Noi dialoghiamo e loro soffrono, si sentono abbandonati, dimenticati, c`è chi dice che se protestiamo la loro sorte non farà che aggravarsi, in realtà, il silenzio, la non reazione, non li auta di certo.
    Se dico questo è perchè vedo l`amarezza e la tristezza dei miei amici  che hanno lasciato la loro terra, parte della loro famiglia e soffrono di vedere l`indifferenza, il silenzio, non solo dei media, ma dei responsabili della Chiesa.

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  6. Diverso è dire "cristiani" dal dire "cattolici". Certi evangelici o battisti per esempio praticano una forma di proselitismo che in certi ambiti non può che risultare provocatoria.

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  7. Giovan Maria Catalan Belmonte6 giugno 2010 19:08

    Secondo me hanno fatto bene ad espellerli.

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  8. Infatti, la Chiesa cattolica non pensa più ad evangelizzare, ha cose più importanti a cui pensare! Ad esempio, deve pensare al dialogo con maomettani, giudei, protestanti, greco-scismatici e via dicendo! Con Benedetto XVI il "Dialogo" è assurto al rango di divinità! E pensare che pensavo di aver visto il peggio del peggio sotto Giovanni Paolo II...

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  9. per quanto il proselitismo per chi ne è l oggetto sia per tutti fastidioso,non è certamente normale l espulsione o la prigione o peggio l uccisione.la grande differenza sta qui :il corano libro che si presta a tutte le interpretazioni, consente queste misure violente anzi le incoraggia, il vangelo no. il messaggio del santo padre nel suo discorso a Ratisbona è sempre più che mai attuale... nel suo argomentare ha ben messo in chiaro qual è il problema,(ovviamnete per chi ha il coraggio di esporsi per chi non ha paura della verità).Se i cattolici ritroveranno la volontà di esporsi nell argomentare le ragioni della propria fede della propria tradizione,con la mansuetudine evangelica e non con il buonismo ruffiano, l islam è destinato al fallimento come del resto le sette protestanti .

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  10. Ariodante Dalla6 giugno 2010 19:24

    C'è qualche cosa, anzi molte cose, che non capisco:
    da una parte su questo sito si propugna l'obbedienza cieca ed assoluta per il successore di Pietro (sedicente infallibile!!) ma dall'altra lo si critica ferocemente. Non si criticano soltanto i Papi iniziatori del contestatissimo Concilio Vaticano II, causa di tante rovine nella Chiesa, ma anche nei confronti dell'attuale Pontefice verso il quale tutto mi sarei aspettato ma non le critiche qui sopra riportate ma viste anche in altri titoli del sito

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  11. E' legittimo criticare atteggiamenti di un Papa quando essi contrastano con la linea tradizionale della Chiesa. L'ecumenismo è una consuetudine recente e non certo un dogma di fede e, dal momento che sta mettendo in ridicolo la Chiesa di fronte al mondo senza che se ne tragga alcun vantaggio, non è soltanto legittimo, ma è doveroso da parte dei cattolici sinceri mettere in guardia anche il Papa da comportamenti in contrasto con l'ortodossia cattolica.

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  12. c'è chi ne parla qui

    E' una riflessione da non trascurare

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  13. Caro Ariodante Dalla il papa è infallibile quando ex cathedra proclama dogmi della fede. Negli altri il suo, sia pur importante per la carica che ricopre, è un giudizio personale e perciò soggetto a critiche. Quanto poi alla nota della redazione la trovo veramente risibile . Bisogna sempre domandarci: NSCG come si sarebbe comportato? e  noi sappiamo bene che cosa dovremmo fare perchè il Vangelo ce lo dice. E sull'embrasson nous Benedetto XVI ha vinto il primo premio. Che tristezza.

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  14. DANTE PASTORELLI6 giugno 2010 20:33

    L'obbedienza assoluta - ma i cattolici mai son ciechi - si deve al pontefice quando definisce una verità o ribadisce le verità già definite e sempre credute e professate. Insegnamenti o ammonimenti contingenti non sono vincolanti e possono, pertanto, esser  esaminati e giudicati anche criticamente.

    Quanto ai pericoli provenienti dll'Islam, mi sembra che oggi il Papa abbia usato un tono molto grave e severo: ha ricordato i pericoli che corrono i cristiani negli stati islamici e l'impossibilità di vita per essi in alcuni paesi. E non l'ha detto a Roma.

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  15. come sempre si prende dal Papa ciò che più fa comodo a questo o a quello. A me risulta, per esempio che il Papa abbia anche usato parole DURISSIME contro la politica Israeliana, contro l'occupazione sostenuta dalle "potenze internazionali" che causa condizioni di vita inumane, ha parlato di "verità" offuscate da troppi colpevoli "silenzi", etc etc...

    Portare il Papa da una parte o dall'altra fa il gioco del grande ingannatore!

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  16. Parole durissime contro la politica israeliana sono state espresse nel documento del sinodo per il medio oriente e non dal papa o dalla diplomazia vaticana. Se si vuol essere strumento di pace le alte sfere non possono prendere posizioni nette ,a meno chè non si vogliano  fare delle strumentalizzazioni,che vanno bene per i giornali ,o per lettori sprovveduti che bevono le notizie senza il bisogno di controllarle.

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  17. <span><span>La stessa cosa vale per i neocatecumenali, che fanno proselitismo aggressivo, fondano nuove comunità del cammino (mantenendo la loro struttura prassi, rito) e non si integrano mai con le Chiese locali. Inoltre, per effetto dei rigidi metodi e comportamenti settari, creano problemi anche di ordine sociologico con l'ambiente in cui si inseriscono, che qui da noi risultano diluiti dalla frammentazione che viviamo, ma in società ancora tradizionali e fortemente identitarie come quelle islamiche non possono passare inosservati e non creare forti ten</span><span>sioni. Il paradosso è che i NC si qualificano cattolici e chiunque è autorizzato a considerarli tali... Non è una bella pubblicità per l'autentico cristianesimo....  Ma ovviamente il problema non è tanto questo, che pure non è da sottovalutare, quanto l'inquinamento spirituale di comunità di antica Tradizione!  
    Ringrazio l'ospite che ha inserito il link ad un nostro articolo sulla situazione in Turchia e in Terra Santa, i cui vescovi hanno scritto una lettera con direttive completamente disattese... Ma è una questione che scivola via così; sembra non riguardare nessuno...</span></span>

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  18. se si tratta di evangelici e neocatecumenali c'è da dire che bene hanno fatto... saranno intolleranti; ma la tolleranza indiscriminata è un 'vulnus' non da poco sia per la società che per la fede

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  19. Il problema dell'occidente, nn e' il mondo mussulmano. E' lui stesso. In primis la Chiesa ha difatto accettato posizioni che la minano dall'interno, ha  toccato la liturgia e la fede, rendendo tutto meno chiaro. Sui testi del Concilio il Papa insiste a trovare una ermeneutica della continuita' che per altri e' tutta ancora da dimostrare. Nn vuole o nn puo' procedere oltre, cioe' a fare chiarezza alla luce di  cio' che la Chiesa ha sempre creduto.  La societa' civile   da parte sua  rifiuta il cristianesimo in nome di una concezione laicista e illuminista della societa'.
    In campo politico gli stati nazionali europei occidentali  dopo le ubriacature dei nazionalismi, del 900 sono passati alla ubriacatura del libero mercato, del debito, della crescita infinita. Da 30 anni o piu' a questa parte stanno rinunciando alla loro potesta' statuale delegando acriticamente a enti sovranazionali EU ect... governati da persone NN ELETTE.  Hanno rinunciato alla sovranita' monetaria.

    Mi si dica come puo'  fare economia.

    La valuta e' emessa senza nessuna garanzia fisica a monte, oro o altro, ma dietro la presentazione di titoli di stato (debito della gente) e viene rilasciata da banche centrali come quella italiana che e' di proprieta' delle maggiori banche italiane. (conflitto di interesse di cui nessuno parla).

    Detto questo, il  Marocco e' un paese che probabilmente nn ha seguito un folle percorso di questo tipo, e quindi  nn va verso il suicidio demografico e civile.    Pensate che la moneta viene consigliata come rifugio difronte ad un euro in caduta libera.

    Bisogna riportare l'accento sui ns. sistemi "democratici", che tutto hanno fatto tranne che il bene della gente.

    Fra un po' l'europa brucera'..... bruceranno tutti i titoli di carta di fatto inesigibili... a monte poi salteranno i fondi pensione ect......

    L'euro probabilmente saltera'.  Che ne sara' delle ns. famiglie e dei risparmi delle persone oneste????

    Chiediamoci anche chi ha spinto noi tutti in queste sacche.

    Se nn ci facciamo queste domande,  magari scomode,  nn troveremo mai la medicina appropriata.

    Insomma nn e' bello quello che fa' il marocco, ma e' piu' che mai urgentissimo avviare una riflessione su noi stessi e cio' che stiamo facendo.

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  20. DANTE PASTORELLI6 giugno 2010 22:53

    E, se non ho capito male - oggi ho seguito poco TG e giornali perché ha fatto la Prima Comunione uno dei miei nipotini, Tommaso - è stato anche detto che quelle parole sono nel documento di base del sinodo e non esprimono la posizione ufficiale della S. Sede. E comunque, se il Papa avesse usato parole dure contro gl'israeliani, qualche motivo l'avrebbe pur avuto.

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  21. bravo, ospite, che la butta sull'economia (non che non sia un serio problema del momento), così distogliamo l'attenzione da un certo tipo di 'proselitismo', più indigesto che mai in contesti islamici (tema di questo articolo) 

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  22. Qui c'è qualcuno che scambia l' "Occidente" con il Sacro Romano Impero"....siamo messi davvero male se anche fra i "tradizionalisti" non si capisce ciò che il 'politically correct' ci impedisce di dire chiaramente....

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  23. Nobis quoque peccatoribus7 giugno 2010 12:23

    Ricordo che non siamo piu' uno stato cattolico dal 1985 (data in cui e' entrato in vigore il nuovo Concordato) per solenne decisione di SS Giovanni Paolo II, Agostino Card. Casaroli, Sandro Pertini, Bettino Craxi e Giulio Andreotti.
    FdS

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  24. Cerchiamo di fare un po' di chiarezza. Per l'Islam è vietato il proselitismo delle altre fedi, non la semplice presenza dei c.d. "popoli del libro" (ebrei e cristiani) all'interno del dar-al-Islam. L'unica terra in cui gli "infedeli" non possono mettere piede è l'Arabia Saudita. Tutto discutibile, per carità, ma non serve fare di tutta l'erba un fascio. E comunque, proprio nell'ottica di scongiurare derive fondamentaliste e garantire la sicurezza dei cristiani mediorientali, non vedo alternative a un atteggiamento di apertura nei confronti dell'Islam (naturalmente non parlo del livello teologico). Se nelle nazioni musulmane esiste ostilità verso i cristiani è anche perché troppo spesso essi sono identificati con le aggressive politiche delle potenze coloniali prima e degli USA poi, oltre che (per colpa dei teo-con nostrani) con i crimini dello stato sionista.

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  25. E per completare il mio intervento, bisogna anche dire  che da 15 anni, le democrazie occidentali usa e europa sono impegnate in guerre di invasione di paesi arabi, con la scusa del terrorismo.

    pensate che reazioni nn ve ne saranno???

    Non e' forse giunta l'ora di rivedere il tutto??  E ricominciare da noi stessi?????????

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  26. Ospite, grazie, questo è un vero atteggiamento Cristiano!

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  27. Filippo Burighel7 giugno 2010 15:02

    Il sito non mi pare per niente critico nei confronti del Santo Padre. Diverso il discorso di alcuni avventori. Cerchiamo di distinguere le cose.

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  28. Filippo Burighel7 giugno 2010 15:06

    Cala cala... Il 68 dove lo metti? E' almeno da quell'anno che da cattolici siamo diventati nel migliore dei casi "cazzolic"i.

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  29. Filippo Burighel7 giugno 2010 15:08

    Meglio teo-con che teo-dem eretici!

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  30. Filippo Burighel7 giugno 2010 15:12

    Sì, Cristiano... Malgioglio!

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  31. Filippo, fa ridere?

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  32. Sul Foglio di oggi (8 giugno) c'è un monumentale articolo del prof. Roberto de Mattei: Apologia della crociata - L'irenismo ecumenico è una distorsione della dottrina della chiesa e della sua storia. Il verospirito del cristianesimo è combattere per la verità e per difendere le radici che affondano nei secoli luminosi del medioevo.

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  33. <span>"L'irenismo ecumenico è una distorsione della dottrina della chiesa e della sua storia"</span>
    ok, vale anche nei confronti della religione ebraica o lì c'è una "deroga"?

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  34. Per me vale anche per l'ebraismo. Suppongo pure per de Mattei...

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  35. carmelo billardello23 luglio 2010 12:17

    In Marocco ci sono tante chiese posso mandare le foto se mi dite come fare. Circa  due anni fa ho parlato con un prete di casablanca esattamente nel paese di Muhammadia, Casablanca, c'era una chiesa con tanto di cartello per la messa, (ho la foto), curioso volevo vedere l'afflusso dei fedeli e all'orario della messa andai. Con mio stupore vidi la chiesa chiusa, suonai al prete e dopo aver chiesto  spiegazioni, mi disse che mancavano i fedeli.

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