mercoledì 9 giugno 2010

Fatima e il dramma della modernità


Pubblichiamo di seguito uno stralcio del saggio di Massimo Introvigne (che potrete trovare nella sua versione integrale qui http://www.cesnur.org/2010/mi-papa-fatima2.html) sul viaggio di Benedetto XVI a Fatima.


[…] “Non fu la Chiesa che ha imposto Fatima – direbbe il Cardinale Manuel Cerejeira [1888-1977], di venerata memoria –, ma fu Fatima che si impose alla Chiesa”» (Benedetto XVI 2010b). […]

Le profezie hanno sempre più di un significato. La terza parte del segreto, ripete ora Benedetto XVI, è una «grande visione della sofferenza del Papa, che possiamo in prima istanza riferire a Papa Giovanni Paolo II» (Benedetto XVI 2010a). Ma questa «prima istanza» (ibid.) interpretativa, se mantiene tutta la sua importanza, non ne esclude altre. Al contrario nel segreto, afferma il Papa, «sono indicate realtà del futuro della Chiesa che man mano si sviluppano e si mostrano. Perciò è vero che oltre il momento indicato nella visione, si parla, si vede la necessità di una passione della Chiesa, che naturalmente si riflette nella persona del Papa, ma il Papa sta per la Chiesa e quindi sono sofferenze della Chiesa che si annunciano» (ibid.). L’immagine centrale della terza parte del segreto è figura di tutte le persecuzioni che i Papi e la Chiesa nella storia continuamente subiscono. Anche il tradimento dei preti pedofili e le relative persecuzioni mediatiche contro il Papa fanno parte dei «colpi d’arma da fuoco e frecce» del segreto, che sempre «soldati» al servizio di progetti ideologici anticristiani sono pronti a lanciare contro il Papa. […]

Più in generale, «si illuderebbe chi pensasse che la missione profetica di Fatima sia conclusa» (Benedetto XVI 2010g), e in questo senso si può dire che sia sbagliato riferire la terza parte del segreto solo all’attentato a Giovanni Paolo II. […]

«L’uomo ha potuto scatenare un ciclo di morte e di terrore, ma non riesce ad interromperlo…» (Benedetto XVI 2010g). Al cuore del messaggio di Fatima vi è un giudizio sulla storia, e in particolare sulla storia moderna. Le tragedie annunciate a Fatima non sono finite con la fine delle ideologie del XX secolo e del comunismo, cui pure il messaggio del 1917 si riferisce. La crisi non è risolta. Da un certo punto di vista è oggi più seria che mai, perché è anzitutto crisi di fede, quindi crisi morale e sociale. «La fede in ampie regioni della terra, rischia di spegnersi come una fiamma che non viene più alimentata […]» (Benedetto XVI 2010f). «Molti dei nostri fratelli vivono come se non ci fosse un Aldilà, senza preoccuparsi della propria salvezza eterna» (Benedetto XVI 2010e). […] All’interno stesso della Chiesa non mancano infedeltà, fraintendimenti, assenza di sano realismo. «Spesso – ha aggiunto il Papa – ci preoccupiamo affannosamente delle conseguenze sociali, culturali e politiche della fede, dando per scontato che questa fede ci sia, ciò che purtroppo è sempre meno realista. Si è messa una fiducia forse eccessiva nelle strutture e nei programmi ecclesiali, nella distribuzione di poteri e funzioni; ma cosa accadrà se il sale diventa insipido?» (Benedetto XVI 2010c).

Nel clero stesso, non si può non fare cenno a «un certo indebolimento degli ideali sacerdotali oppure al fatto di dedicarsi ad attività che non si accordano integralmente con ciò che è proprio di un ministro di Gesù Cristo» (Benedetto XVI 2010e). […]

La crisi di fede e di morale s’inquadra in una più generale crisi della nostra società, scristianizzata, […] Ma, anche a questo proposito – come ha fatto spesso nel pellegrinaggio a Fatima, e in consonanza con l’interpretazione che ha proposto del messaggio della Madonna – il Papa ha sottolineato che la crisi non è solo esterna, ma è anche interna alla Chiesa: «non mancano credenti che si vergognano e che danno una mano al secolarismo, costruttore di barriere all’ispirazione cristiana» (ibid.). Né sono adeguati programmi pastorali e «soluzioni che rispondano alla logica dell’efficienza, dell’effetto visibile e della pubblicità» (Benedetto XVI 2010h), o che nascondano l’annuncio cristiano in nome di un generico umanitarismo. Al contrario, nella Chiesa serve una «ferma identità delle istituzioni» (ibid.). […]

Per il Papa la modernità come plesso di esigenze può e deve essere presa sul serio e diventare oggetto di discernimento. La modernità come ideologia dev’essere invece sottoposta a una rigorosa critica. Questa ideologia comporta il rifiuto della tradizione – quella con la “t” minuscola, come patrimonio culturale trasmesso dalle generazioni passate, e quella con la “T” maiuscola come verità conservata e veicolata dalla Chiesa – e l’idolatria del presente. In Portogallo il Papa denuncia un’ideologia che «assolutizza il presente, staccandolo dal patrimonio culturale del passato» (ibid.) e quindi fatalmente finisce per presentarsi «senza l’intenzione di delineare un futuro» (ibid.). Considerare il presente la sola «fonte ispiratrice del senso della vita» (ibid.) porta a svalutare e attaccare la tradizione, che in Portogallo – e non solo – «ha dato origine a ciò che possiamo chiamare una “sapienza”, cioè, un senso della vita e della storia di cui facevano parte un universo etico e un “ideale” da adempiere» (ibid.), strettamente legati all’idea di verità e all’identificazione di questa verità con Gesù Cristo. Dunque «si rivela drammatico il tentativo di trovare la verità al di fuori di Gesù Cristo» (ibid.).


Il «“conflitto” fra la tradizione e il presente si esprime nella crisi della verità, ma unicamente questa può orientare e tracciare il sentiero di una esistenza riuscita» (ibid.). In questo conflitto la Chiesa non ha dubbi su da che parte stare. «La Chiesa appare come la grande paladina di una sana ed alta tradizione» (ibid.): parole di Benedetto XVI che richiamano – certo con uno stile e un linguaggio diverso – quelle del suo predecessore san Pio X (1903-1914) nella lettera apostolica del 1910 Notre charge apostolique, di cui pure ricorre il centenario quest’anno, secondo cui «i veri operai della restaurazione sociale, i veri amici del popolo non sono né rivoluzionari, né innovatori, ma tradizionalisti» (Pio X 1910, n. 44).

La difesa della verità contro il culto relativistico e anti-tradizionale del presente è una missione «per la Chiesa irrinunciabile» (Benedetto XVI 2010d), ripete Benedetto XVI. «Infatti il popolo, che smette di sapere quale sia la propria verità, finisce perduto nei labirinti del tempo e della storia» (ibid.). E anche questa conclusione corrisponde al senso profondo del messaggio di Fatima.

Nella seconda parte del segreto di Fatima la Madonna preannuncia: «I buoni saranno martirizzati, il Santo Padre avrà molto da soffrire, varie nazioni saranno distrutte. Finalmente, il Mio Cuore Immacolato trionferà» (cfr. Congregazione per la Dottrina della Fede 2000). […]

75 commenti:

  1. tutto previsto9 giugno 2010 15:51

    Fatima si impone alla Chiesa, sì: ma le gerarchie si rifiutano da 50 anni di svelare l'intero 3. segreto, che spiegherebbe INTEGRALMENTE la tragedia che stiamo vivendo, e ci darebbe i mezzi per superarla, se con umiltà si accettassero dalla mano materna di Maria SS.ma !
    Ma è un dato di fatto che permane ancora il silenziatore su tutto ciò che la Madonna ha detto a Lucia.
    E si continua a dimenticare il gravissimo ammonimento che Nostro Signore stesso nel 1931 consegnò a suor Lucia, e che riguardava le Gerarchie ecclesiastiche, di quell'anno e future:

    <span></span>
    <p>"Quando Dio inviò Nostra Signora a ordinare la Consacrazione della Russia, è chiaro che Egli si aspettava rapida obbedienza da parte del Papa e dei Vescovi. I pastori della Chiesa, invece, scelsero di rimandare questa decisione e, il 19 aprile 1931, Nostro Signore stesso apparve a Suor Lucia a Rianjo, Spagna, e le espresse il Suo dispiacere, dicendole :
    </p><p>"Fai sapere ai miei ministri che, dato che essi seguono l'esempio del Re di Francia nell'indugiare nell'esecuzione dei Miei ordini, lo seguiranno anche nella sventura".
    </p><p>L'avvertimento di Nostro Signore era davvero grave, poiché Egli Si riferiva al Suo ordine, impartito per mezzo di Santa Margherita Maria Alacoque, al Re di Francia affinché consacrasse il suo paese al Sacro Cuore di Gesù. Il Re scelse di ignorare l'ordine condannando quindi la sua dinastia e il trono agli orrori della rivoluzione, del caos e della ghigliottina."
    </p><p>.................
    </p><p>tutto si  è ppuntualmente verificato riguardo alla sorte di Re di Francia:
    </p><p>ora aspettiamo che tutto puntualmente si verifichi, riguardo ai Ministri di Dio, come il Sacro Cuore ha annunciato ?
    </p><p>Gia la Madre Celeste aveva detto a suor Lucia nel 1929:
    </p><p>"....che se le Sue richieste non fossero state accolte "la Russia spargerà i suoi errori in tutto il mondo, fomentando guerre e persecuzioni contro la Chiesa, i buoni saranno martirizzati, il Santo Padre soffrirà molto e varie nazioni verranno annientate".
    </p><p>aspettiamo che si compia il castigo, senza aderire, dopo 93 anni, a questa richiesta ?
    </p><p>(E poi tanti increduli, anche preti e prelati, diranno che non è possibile, perchè "Gesù è tanto buono", e non può ammonire con severità i suoi figli sciagurati e i suoi Ministri disobbedienti ?)
    </p><p>Sta di fatto che le precise richieste di Nostro Signore e Nostra Signora continuano ad essere disattese, ancora nel 2010.
    </p><p>---------------------
    </p><p><span><span>http://www.fatima.org/it/essentials/facts/consecra.asp</span></span>
    </p>

    RispondiElimina
  2. tutto previsto9 giugno 2010 15:54

    <span>Fatima si impone alla Chiesa, sì: ma le gerarchie si rifiutano da 50 anni di svelare l'intero 3. segreto, che spiegherebbe INTEGRALMENTE la tragedia che stiamo vivendo, e ci darebbe i mezzi per superarla, se con umiltà si accettassero dalla mano materna di Maria SS.ma !  
    Ma è un dato di fatto che permane ancora il silenziatore su tutto ciò che la Madonna ha detto a Lucia.  
    E si continua a dimenticare il gravissimo ammonimento che Nostro Signore stesso nel 1931 consegnò a suor Lucia, e che riguardava le Gerarchie ecclesiastiche, di quell'anno e future:  


    "Quando Dio inviò Nostra Signora a ordinare la Consacrazione della Russia, è chiaro che Egli si aspettava rapida obbedienza da parte del Papa e dei Vescovi. I pastori della Chiesa, invece, scelsero di rimandare questa decisione e, il 19 aprile 1931, Nostro Signore stesso apparve a Suor Lucia a Rianjo, Spagna, e le espresse il Suo dispiacere, dicendole :
    "Fai sapere ai miei ministri che, dato che essi seguono l'esempio del Re di Francia nell'indugiare nell'esecuzione dei Miei ordini, lo seguiranno anche nella sventura".
    L'avvertimento di Nostro Signore era davvero grave, poiché Egli Si riferiva al Suo ordine, impartito per mezzo di Santa Margherita Maria Alacoque, al Re di Francia affinché consacrasse il suo paese al Sacro Cuore di Gesù. Il Re scelse di ignorare l'ordine condannando quindi la sua dinastia e il trono agli orrori della rivoluzione, del caos e della ghigliottina."
    .................
    tutto si  è puntualmente verificato riguardo alla sorte di Re di Francia:
    ora aspettiamo che tutto puntualmente si verifichi, riguardo ai Ministri di Dio, come il Sacro Cuore ha annunciato ?
    Gia la Madre Celeste aveva detto a suor Lucia nel 1929:
    "....che se le Sue richieste non fossero state accolte "la Russia spargerà i suoi errori in tutto il mondo, fomentando guerre e persecuzioni contro la Chiesa, i buoni saranno martirizzati, il Santo Padre soffrirà molto e varie nazioni verranno annientate".  
    Tutto quello che fu annunciato è accaduto E CONTINUA AD ACCADERE, in mezzo a nooi, nell'apostasia dilagante, soprattutto tra i pastori, che trascinano con sè il gregge spaurito.
    Aspettiamo allora che si compia il castigo, senza aderire, dopo 93 anni, a questa richiesta ?
    (E poi tanti increduli, anche preti e prelati, diranno che non è possibile, perchè "Gesù è tanto buono", e non può ammonire con severità i suoi figli sciagurati e i suoi Ministri disobbedienti ?)
    Sta di fatto che le precise richieste di Nostro Signore e Nostra Signora continuano ad essere disattese, ancora nel 2010.
    ---------------------
    <span><span>http://www.fatima.org/it/essentials/facts/consecra.asp</span></span>  
    </span>

    RispondiElimina
  3. predicare come prossima la fine del mondo è ANATHEMA!!!!!!!!! ERETICI!!!!!!!!!!!!!!! CONCILIO LATERANENSE IV....

    RispondiElimina
  4. e aggiungo... ringraziamo Dio che ha ispirato il grande Pontefice Giovanni XXIIII e Paolo VI nell'aprire e chiudere il Concilio Vaticano II, è ora di smetterla nell'offendere quei grandi personaggi che finalmente dopo secoli hanno dato una svolta alla chiesa... pensate un pò se oggi giorno, nel 2010 ci fossero stati ancora preti o vescovi ad ostentare i troni le cappe e i papi con quelle ridicole tiare, avrebbero fatto ridere mezzo mondo!!!! Ora la Chiesa è molto più vicina al cuore dei semplici rispetto a prima che veniva recepita come gerarchica infagottata di privilegi e clericale quindi distante dal mondo e dalla storia... solo capace di saper condannare e scomunicare!!!!! Ora è in dialogo, l'ecumenismo è il principe nel dialogo con i nostri fratelli separati e la liturgia ne è maestra, la ricchezza della pluriculturalità e delle lingue. Credo che Maria  a Fatima non denunciò affatto il post-concilio come invece fate molti di voi...

    RispondiElimina
  5. Ora la Chiesa non se la fila nessuno, al di là dei facili applausi di circostanza. Tutti pronti ad applaudire Paolo VI che depone la tiara e tutti a pronti a disobbedire all'insegnamento della Humanae Vitae; quando Giovanni Paolo II è morto tutti gridavano "santo subito" senza poi neanche avere una vaga idea della santità cristiana. Quanti sedicenti difensori del Concilio applicano il "vero" Concilio e non piuttosto le sue cattive interpretazioni all'insegna della "rottura"?

    RispondiElimina
  6. Fatima fu un richiamo, un chiarissimo ammonimento verso al Modernità che stava per dilagare attraverso la filosofia corrotta di Marx e soprattutto di Hegel suo "padre spirituale" e mentore del modernismo.

    Dopo il discorso di Benedetto XVI sono sgomento, ogni cattolico che conosce bene Fatima è rimasto senza alcuna parola. Riporto, con i miei commenti in rosso. Come possiamo dirci Cattolici e nel contempo asserire che eretici e massoni dopo tutto hanno dato "qualcosa" di buono di meglio al fede di Gesù?!

    Il modernismo quindi è buono o cattivo! per il Papa è chiaramente buono ma a Fatima sembra chiaro che sia foriero di guerra e di errore di morte.

    A me pare evidente che non è Benedetto il Papa che dovrà soffrire perchè difensore della VERA FEDE! Forse il prossimo, chi lo sa?!?!

    .........

    Proprio con lo scopo di «mettere il mondo moderno in contatto con le energie vivificanti e perenni del Vangelo» (Giovanni XXIII, Cost. ap. Humanae salutis, 3), si è realizzato il Concilio Vaticano II, <span>[bell'affare]</span> nel quale la Chiesa, partendo da una rinnovata consapevolezza della tradizione cattolica, <span>prende sul serio</span> e discerne, trasfigura e supera <span>[Hegel, puro puro!!]</span> le critiche che sono alla base delle forze che hanno caratterizzato la modernità, ossia la Riforma e l’Illuminismo. <span>[Lutero e Voltaire ovvero il peggio Modernismo]</span>.

    <span>Così da sé stessa la Chiesa accoglieva e ricreava </span><span>[pure]</span><span> il meglio delle istanze della modernità</span>, <span>[la modernità come il Mondo è per divina volontà di Gesù nemica e ostile al mondo]</span> da un lato superandole <span>[chi nega che Ratzinger NON sia modernista, ora è un cieco]</span>e, dall’altro evitando i suoi errori e vicoli senza uscita <span>[sarebbe bello sapere quali sono nello specifico]</span>. L’evento conciliare ha messo i presupposti per un autentico rinnovamento cattolico <span>[cioè per esempio i Neocatecumenali e la nuova chiesa di Padre Pio!??!?]</span> e per una nuova civiltà – la «civiltà dell’amore» <span>[e te pareva]</span> – come servizio evangelico all’uomo e alla società.

    INCONTRO CON IL MONDO DELLA CULTURA NEL CENTRO CULTURALE DI BELÉM A LISBOA 11 Maggio 2010

    RispondiElimina
  7. <span>Fatima fu un richiamo, un chiarissimo ammonimento verso al Modernità che stava per dilagare attraverso la filosofia corrotta di Marx e soprattutto di Hegel suo "padre spirituale" e mentore del modernismo.  
     
    Dopo il discorso di Benedetto XVI sono sgomento, ogni cattolico che conosce bene Fatima è rimasto senza alcuna parola. Riporto, con i miei commenti in rosso. Come possiamo dirci Cattolici e nel contempo asserire che eretici e massoni dopo tutto hanno dato "qualcosa" di buono di meglio al fede di Gesù?!  
     
    Il modernismo quindi è buono o cattivo! per il Papa è chiaramente buono ma a Fatima sembra chiaro che sia foriero di guerra e di errore di morte.  
     
    A me pare evidente che non è Benedetto il Papa che dovrà soffrire perchè difensore della VERA FEDE! Forse il prossimo, chi lo sa?!?!  
     
    .........  
     
    Proprio con lo scopo di «mettere il mondo moderno in contatto con le energie vivificanti e perenni del Vangelo» (Giovanni XXIII, Cost. ap. Humanae salutis, 3), si è realizzato il Concilio Vaticano II, <span>[bell'affare]</span> nel quale la Chiesa, partendo da una rinnovata consapevolezza della tradizione cattolica, <span>prende sul serio</span> e discerne, trasfigura e supera <span>[Hegel, puro puro!!]</span> le critiche che sono alla base delle forze che hanno caratterizzato la modernità, ossia la Riforma e l’Illuminismo. <span>[Lutero e Voltaire ovvero il peggio Modernismo]</span>.  
     
    <span>Così da sé stessa la Chiesa accoglieva e ricreava </span><span>[pure]</span><span> il meglio delle istanze della modernità</span>, <span>[la modernità come il Mondo è per divina volontà di Gesù nemica e ostile al cattolico]</span> da un lato superandole <span>[chi nega che Ratzinger NON sia modernista, ora è un cieco]</span>e, dall’altro evitando i suoi errori e vicoli senza uscita <span>[sarebbe bello sapere quali sono nello specifico]</span>. L’evento conciliare ha messo i presupposti per un autentico rinnovamento cattolico <span>[cioè per esempio i Neocatecumenali e la nuova chiesa di Padre Pio!??!?]</span> e per una nuova civiltà – la «civiltà dell’amore» <span>[e te pareva]</span> – come servizio evangelico all’uomo e alla società.  
     
    INCONTRO CON IL MONDO DELLA CULTURA NEL CENTRO CULTURALE DI BELÉM A LISBOA 11 Maggio 2010</span>

    RispondiElimina
  8. ehi domenico! l'unico che fa ridere sei tu con le tue sciocchezze e con la tua ridicola difesa dei papi modernisti, loro si che fanno sbellicare dal ridere i nemici della chiesa e gli anticristian. quanto al santo subito, ripercorrendo le tappe del sua sciagurato pontificato, diciamo che è meglio ridere per non piangere. quanto a montini, lo sanno tutti che era di famiglia massonica e massone egli stesso 

    RispondiElimina
  9. noi non offendiamo Giovanni XXIII ( autore dell'ultima revisione del Messale, nel '62) e neanche Paolo VI ( che ha guidato la Chiesa in anni di tremendi attacchi al suo stesso cuore); noi li onoriamo come papi ( personalmente credo che Giovanni fu un grande papa). Ma in diverse questioni riteniamo che abbiamo compiuto grandi errori di governo e abbiamo riposto troppa fiducia in persone non abbastanza sicure.

    RispondiElimina
  10. <span><span>Aggiungo un'ulteriore citazione da Introvigne: "</span></span><span><span><span><span><span>il magistero di Benedetto XVI si è concentrato sulla corretta interpretazione del Concilio Ecumenico Vaticano II. Si dice, senza sbagliare, che il Concilio si fece carico della modernità. Ma questo significa che il Concilio accolse le istanze del moderno oppure che condivise anche le risposte dell'ideologia della modernità a queste istanze? Nel primo caso il Concilio può essere letto alla luce della Tradizione della Chiesa, che - dal Concilio di Trento, il quale si confrontò con le domande poste da Lutero dando però risposte totalmente diverse, fino a Leone XIII, di cui ricorre quest'anno il secondo centenario della nascita, di fronte alle ideologie nascenti - ha sempre accolto le istanze proposte dalla storia trovando nel suo patrimonio gli elementi per farvi fronte. Nel secondo caso il Vaticano II sarebbe invece un'innovazione radicale, un cedimento della Chiesa all'ideologia della modernità, una rivolta contro la Tradizione da leggere secondo quella che Benedetto XVI chiama "ermeneutica della discontinuità e della rottura" rispetto a tutto quanto è venuto prima.
    </span></span></span></span><span><span>In Portogallo il Papa torna su questi temi: e il discorso del 12 maggio a Lisbona rivolto al mondo della cultura è destinato a prendere posto fra i discorsi principali del suo pontificato. Qui, come di consueto, il punto di partenza è il Vaticano II, "nel quale la Chiesa, partendo da una rinnovata consapevolezza della tradizione cattolica, prende sul serio e discerne, trasfigura e supera le critiche che sono alla base delle forze che hanno caratterizzato la modernità, ossia la Riforma e l'Illuminismo. Così da sé stessa la Chiesa accoglieva e ricreava il meglio delle istanze della modernità, da un lato superandole e, dall'altro evitando i suoi errori e vicoli senza uscita". Benedetto XVI invita dunque a distinguere nella modernità le domande in parte giuste e le risposte sbagliate, i veri problemi e le false soluzioni, le "istanze", di cui la Chiesa si è fatta carico nella loro parte migliore - ma "superandole" -, e gli "errori e vicoli senza uscita" in cui la linea prevalente della modernità ha fatto precipitare queste istanze, ultimamente travolgendo e negando quanto nel loro originario momento esigenziale potevano avere di ragionevole e di condivisibile".</span></span></span>
    <span><span>Qui habet aures audiendi, audiat.</span></span>
    <span><span>Cordialità,</span></span>
    <span><span>ms</span></span>

    RispondiElimina
  11. chi è che sta predicando la fine del mondo?
    Cosa possiamo sapere quanta preghiera e quanta riparazione stannno raggiungendo il Trono dell'Altissimo, grazie anche alla contin ua intercessione della nostra Madre celeste?
    I segnali che vediamo non sono positivi né per la Chiesa né per il mondo; ma la Vita e la Storia sono delle mani del Signore dei Signori a cui noi ci affidiamo, custodendo al nostra stupenda fede... 
    Si può anche parlare dei contenuti di messaggi riconosciuti dalla Chiesa e di risvolti inquietanti in risposta da essa, senza per questo pensare che la fine sia imminente...
    Ma che i tempi siano bui, che la Verità sia oscurata,  che il disorientamento il male e il degrado abbiano raggiunto livelli di guardia, può essere negato solo da chi è affetto da cecità indotta o congenita!

    RispondiElimina
  12. ormai non crede più nessuno, delle persone più consapevoli, alle applicazioni arbitrarie del concilio... il concilio ha dei "bachi" che, se non verranno sanati da chi ha l'autorità per farlo, provocheranno l'ulteriore china discendente della Chiesa 

    RispondiElimina
  13. Sì, ma co sto discorso che hai fatto cosa si evince! mi sfugge sinceramente la conclusione!
    Shalom

    RispondiElimina
  14. E' il Concilio Vaticano II con le sue Costituzioni (Gaudium et Spes), Dichiarazioni (Nostra Aetate, Dignitatis Humanae), Decreti (Unitatis Redintegratio) la causa prima dell'attuale stato.
    Il NOM segue (non in ordine d'importanza) a ruota.
    Cambiamenti radicali, di rottura con la Tradizione e il Magistero dei 19 secoli precedenti.
    Un'altra Chiesa.
    Non mi sembra che l'attuale gerarchia abbia intenzione di modificare la rotta e credo che poco o nulla i fedeli possano fare se non a livello personale rimanendo fermi (almeno loro, i "discenti") su quanto è stato dalla Chiesa insegnato fino al 1963 e fiduciosi, perché Gesù ha detto che le potenze dell'inferno non prevarranno contro la Sua Chiesa, e Dio non può né ingannarsi né ingannare.

    RispondiElimina
  15. i calcoli matematici al riguardo, NON la fine del mondo in se stessa, quale evento storico che certamente prima o poi ci sarà e che, dalla venuta di nostro Signore in poi è SEMPRE da ritenersi imminente. Senza contare che otto secoli sono passati, certo è che, ogni giorno che passa, è sempre più imminente del giorno prima. Del resto, i segni premonitori ci sono quasi tutti.

    RispondiElimina
  16. Il messale del '62 è di Bugnini, l'inizio delle manipolazioni creative... lasciamo perdere che è meglio! Manipolazione che è incominciata già prima di Lui purtroppo con la riforma della Settimana Santa, un vero abominio creativo ad opera sempre di Bugnini, ovviamente, ma con la firma di un Santo, lui sì circondato da gente che poi scoprì cattiva e malvagia!

    RispondiElimina
  17. Redazione di Messainlatino.it9 giugno 2010 20:28

    Ah sì? Guarda un po', noi non lo sapevamo proprio. E continuiamo a non saperlo, non bastando qualche calunnia indimostrata sparsa in internet.
    Eraclio, calm down!

    RispondiElimina
  18. Il papa attuale ha detto (discorso prenatalizio alla curia romana 2006): “Si tratta dell’atteggiamento che la comunità dei fedeli deve assumere di fronte alle convinzioni e alle esigenze affermatesi nell’illuminismo. Da una parte, ci si deve contrapporre a una dittatura della ragione positivista che esclude Dio dalla vita della comunità e dagli ordinamenti pubblici, privando così l’uomo di suoi specifici criteri di misura. D’altra parte, è necessario accogliere le vere conquiste dell’illuminismo, i diritti dell’uomo e specialmente la libertà della fede e del suo esercizio, riconoscendo in essi elementi essenziali anche per l’autenticità della religione.”
    Ottimq questa parziale riabilitazione dell’Illuminismo: il papa riconosce che la cultura “impone” un compito innovativo e profetico alla Chiesa, un compito di “faticosa ricerca” e aggiornamento, come iniziato nel “Vaticano II”. Si devono affrontare le sfide dell’Illuminismo, prendendo sul serio il cammino umanistico e liberante che le conquiste della civiltà Occidentale post-illuministica hanno portato e di cui tutti in Occidente (anche i reazionari ...) usufruiscono (diritti umani, libertà religiosa, uguaglianza donne…).
    Ciò deve portare a finirla con la “predicazione antimoderna nonchè pre- e anti-illuministica della Parola” (in cui l’illuminismo è fatto colpovele delle ideologie del male del XX secolo ).
    Bisongna prendere atto di quanto profeticamente proclamato da Bonhoeffer, martire antinazista (di ben altro spessore del fatimismo anticomunista del mondo tradiziaonalista): il mondo è oramai indipendente dalle scelte delle chiese! Questa è una rivoluzione di tale grande portata che qualsiasi decisione della chiesa non causato significative inversioni di tendenza nella pratica, religiosa o morale, degli individui. Ciò non sarà senza rilevanza per la teologia e la spiritualità delle chiese d'oggi.

    RispondiElimina
  19. Par fatto apposta per provocare.

    RispondiElimina
  20. Par fatto apposta per provocare.

    RispondiElimina
  21. Da 50 anni la Chiesa sta cercando di ricostruirsi in una forma "più umana", o "umanistica" perdendo sempre più la sua natura divina....e pare anche che tanti ministri di Dio non abbiano rimpianti vedendo questa evoluzione ! come se non si trattasse della sua effettiva sparizione....
    Una Chiesa che ormai dichiara di volere "meno Sacramenti", dopo che il Concilio stesso aveva definito l'Eucaristia culmine e fondamento della Fede, che tipo di Chiesa sarà ?

    La Chiesa, privata del suo cuore, il Santo Sacrificio Eucaristico, potrà avere ancora il nome di Chiesa di Cristo ?
    Domenica scorsa a Messa sentivo il celebrante che definiva l'Eucaristia  un "dono spirituale", che
    "ci insegna la condivisione", che sarebbe esattamente.....??   =-O
    ma quei poveri fedeli che cosa avranno capito ??
    si rendono conto i sacerdoti che non sanno più che specie di Fede stanno  trasmettendo ai malcapitati che li ascoltano ?

    RispondiElimina
  22. Belle parole, peccato che di fatto si è rotto con la Tradizione.

    RispondiElimina
  23. sig. ms, se lei dovesse spiegare a un bambino di 10 anni 
    CHE COSA HA DETTO esattamente il Concilio Vaticano II, che in 50 anni nessuno ha mai saputo spiegare a nessuno,
    ne sarebbe capace, in parole semplici e comprensibili a TUTTI ? 
    O il linguaggio della Chiesa PER FORZA DEVE ESSERE INCOMPRENSIBILE, DA 50 ANNI A QUESTA PARTE ?
    siamo sicuri che Gesù Cristo si voglia rendere oscuro e incomprensibile, con lo scopo di andare "meglio incontro all'uomo moderno",
    PER MEZZO DEL MITICO CONCILIO 21.mo ?

    RispondiElimina
  24. <span>Cambiamenti radicali, di rottura con la Tradizione e il Magistero dei 19 secoli precedenti. </span>
    <span>Un'altra Chiesa. </span>
    così pare, se non vogliamo negare l'evidenza !
    Ma allora
    qualcuno mi può spiegare QUALE CONTINUITA' si può riscontrare tra la Chiesa post- e la Chiesa pre-conciliare, 
    SE è vero -come I NOSTRI OCCHI E LE NOSTRE ORECCHIE CI DICONO-
    che ci sono stati cambiamenti radicali, tali da farci trovare, lungo un'"evoluzione di 45 anni
    incasellati (intrappolati) dentro una Chiesa "altra", completamente diversa da quella precedente,
    SENZA CHE POTESSIMO ACCORGERCI DEL CAMBIAMENTO, NE' OPPORRE ALCUNA RESISTENZA ?
    Dobbiamo accettare il senso della CONTINUITA' DI una metamorfosi profonda, che si potrebbe dire
    una MUTAZIONE GENETICA ? avvenuta abbastanza gradualmente da illuderci riguardo alla
    CONTINUITA' CON QUELLA PRECEDENTE ?

    RispondiElimina
  25. <span><span>Cambiamenti radicali, di rottura con la Tradizione e il Magistero dei 19 secoli precedenti. </span>  
    <span>Un'altra Chiesa. </span>  
    così pare, se non vogliamo negare l'evidenza !  
    Ma allora  
    qualcuno mi può spiegare QUALE CONTINUITA' si può riscontrare tra la Chiesa post- e la Chiesa pre-conciliare,   
    SE è vero -come I NOSTRI OCCHI E LE NOSTRE ORECCHIE CI DICONO-  
    che ci sono stati cambiamenti radicali, tali da farci trovare, lungo un'"evoluzione" di 45 anni  
    incasellati (intrappolati) dentro una Chiesa "altra", completamente diversa da quella precedente,  (v. le parrocchie accorpate in "comunità"...impensabili fino a 10 anni fa)
    SENZA CHE POTESSIMO ACCORGERCI DEL CAMBIAMENTO, NE' OPPORRE ALCUNA RESISTENZA ?  
    Dobbiamo accettare il senso della CONTINUITA' DI una metamorfosi profonda, che si potrebbe dire  
    una MUTAZIONE GENETICA ? avvenuta abbastanza gradualmente da illuderci riguardo alla  
    CONTINUITA' CON QUELLA PRECEDENTE ?</span>

    RispondiElimina
  26. grandi benefattori9 giugno 2010 21:11

    <span> l’illuminismo è fatto colpovele delle ideologie del male del XX secolo ).  </span>

    ah, l'illuminismo è "fatto colpevole" (da qualche cattivone cattolico reazionario codino, immagino.....) !
    e invece quali sarebbero i suoi meriti di benefattore del pensiero e della società umana che se ne è nutrito, soprattutto quale sarebbe la sua posizione di tolleranza verso la Chiesa cattolica ? quella di Voltaire, per caso ?

    RispondiElimina
  27. Cara redazione, nessuna notizia sparsa qua e la in internet per dimostrare che fosse massone, ma semplicemente il suo scandaloso pontificato dimostrano che un massone non avrebbe saputo far meglio.
    Basta fare gli struzzi e difendere l'indifendibile!

    RispondiElimina
  28. "San Domenico" gradirei avere gli estremi della sua certezza, ovvero il canone del Lateranense IV. nell'attesa di poter avere il riscontro per verificare, le ricordo che il verbo predicare si riferisce alla funzione magisteriale propria del sacerdozio -presbiterato ed episcopato. Le nostre possono essere al massimo espressione di opinioni personali, le quali, finché non avrò letto il testo del canone lateranense, sono ammissibili e legittime, anche se magari possono ascriversi alla benemerita categoria delle chiacchiere da Bar Sport.

    RispondiElimina
  29. Insomma, prima ci cita il Concilio Lateranense, poi ci obbliga ad onorare i papi che hanno dato una svolta alla Chiesa... non sarà mica schizofrenico?
    e poi, per favore, si cavi questo nome del Grande Santo, il quale tra l'altro combatté attivamente gli eretici!

    RispondiElimina
  30. E' TUTTO MOLTO SEMPLICE: UN ALBERO SI GIUDICA DAI FRUTTI.

    RispondiElimina
  31. DANTE PASTORELLI9 giugno 2010 22:35

    La fine del mondo verrà quando Dio vorrà. Non si prenda sempre alla lettera la parole dei veggenti che spesso parlan per simboli. Non minimizzo certi messaggi, anche se non son obbligato a credervi o a professarli, Però certi catastrofismi sanno un po' di testimoni di geova. Lasciamo fare a Dio e alla Vergine, noi facciamo il nostro dovere senza addentrarci nei misteri.

    RispondiElimina
  32. DANTE PASTORELLI9 giugno 2010 22:38

    Ma tu stai ridicolizzando secoli di storia della Chiesa! Sembra che Cristo sia scomparso dal mondo per secoli, per risvegliarsi con Giovanni XXIII e Paolo VI.

    Quanto al Concilio, beh, se lo Spirito Santo lo avesse concluso un po' prima forse non ci avrebbe posto davanti a prove così difficili.

    RispondiElimina
  33. e visto che tu sai che il terzo segreto non è stato pubblicato, allora che aspetti a dircelo tu?

    RispondiElimina
  34. DANTE PASTORELLI9 giugno 2010 22:48

    Ma dove sono le prove della sua affiliazione alla massoneria? Lefebvre, che certo non si può accusar di tenerezza con essa, diceva che era inutile andar alla ricerca di questo o quel prelato massone, perché non si sarebbero trovate tracce (chissà quando si potrà sapere) e che a lui interessava condannare lo spirito massonico del relativismo religioso penetrato nella Chiesa, con l'invenzione di una Chiesa in cui tutti possono riconoscersi anche se professanti ideologie contrarie alla santa dottrina.

    RispondiElimina
  35. DANTE PASTORELLI9 giugno 2010 22:52

    Non esistono diritti dell'uomo avulsi dai diritti di Dio e relativi doveri dell'uomo verso di Lui. Quelli dell'Illuminismo son diritti derivanti da una visione religiosa della vita?

    RispondiElimina
  36. DANTE PASTORELLI9 giugno 2010 22:55

    A volte i frutti marciscono sul nascere per una gelata a tempo indebito. L'anno successivo i frutti possono tornare ad esser tanti e magnifici.

    RispondiElimina
  37. <span>Per conoscere il pensiero di Benedetto XVI in materia, basta ricordare quanto egli dichiarò, ancora Cardinale, al giornalista e scrittore Vittorio Messori: “In questo campo, più che mai, la pazienza è un elemento fondamentale. Nessuna apparizione è indispensabile alla fede, la Rivelazione è terminata con Gesù Cristo”. </span>
    <span></span>
    <span>«Dal momento in cui ci ha donato il Figlio suo, che è la sua unica e definitiva Parola, Dio ci ha detto tutto in una sola volta in questa Sua Parola e non ha più nulla da dire» (san Giovanni della Croce).
    </span>
    <span></span>
    <span> leggete il Catechismo ai N 67 o il Compendio n. 10</span>

    RispondiElimina
  38. attendiamo con ansia la tua  elezione al soglio Pontificio. tu si che sarai un ottimo papa (cn la p inuscola)

    RispondiElimina
  39. <span>attendiamo con ansia la tua  elezione al soglio Pontificio Eraclio72 I. tu si che sarai un ottimo papa (cn la p inuscola), altro che quelli che hai conosciuto|</span>

    RispondiElimina
  40. Redazione di Messainlatino.it10 giugno 2010 00:15

    Ben detto Dante. A volte certe sfilze di commenti apocalittici, sempre più frequenti ("La Madonna a La Salette l'aveva detto", "viviamo gli ultimi tempi", "Malachia ha contato giusto") fan venire in mente quei predicatori di strada col megafono. Uno che capita qui per sbaglio, non si fa l'idea che i tradizionalisti siano del tutto equilibrati. Nostro Signore l'ha detto: nemmeno il figlio dell'uomo sa quando il mondo finirà. Quindi facciamo il nostro dovere senza preoccuparci di profezie: fiat iustitia et pereat mundus.

    RispondiElimina
  41. Quando ci si esprime con dei termini quali: "superamento", "sintesi", "dialogo", "comunione", "è più quello che ci unisce che quello che ci divide, "civiltà dell'ammmore", "il primato dell'uomo", che Dio è inconoscibile" e quindi: "Dio è <span>mistero</span> d'amore", o "pazzo d'amore per l'uomo" o che la Verità non è nè unica, nè assoluta, ecc. ecc. non ci si esprime semplicemente come lo spirito della massoneria (che nelle nostre parrocchie già è abbondatemene entrato, grazie al catechismo della CEI) ma ci si esprime in termini supportati da una corrente filosofica precisa e determinata: la filosofia <span>Hegeliana-Marxista</span>, (i famosi errori dalla Russia, che tra l'altro Pio X, ben descrisse ed individuò con il termine momto noto di MODERNISMO ).

    La questione Fatima si sa, è molto complessa.

    Ora, si parla di Fatima, e della ipotetica consacrazione della Russia, però in modo non perfettamente preciso, così come è imprecisa la questione del Terzo segreto (che è stato rivelato sì, ma senza la spiegazione che ne da la Madonna, e che suor Lucia allegò alla famoso busta, che in realtà, erano DUE). [ero presente al convegno]

    E' stata o non è stata fatta la Consacrazione? Chi è il Papa che deve morìammazzato?

    di sicuro però:

    1. Gli ERRORI ancora ci sono, anzi solennemente proclamati a Fatima.
    2. La Russia non si è convertita (perchè per la Madonna conversione si intende tipo quella che ebbero il protestante comunista Cornacchiola, l'ebreo massone Ratisbona, ecc., immediata e assolutamente PAPISTA).
    3. Il Papa non è ancora morto ammazzato.

    Per concludere, a Fatima i Papi non hanno accolto l'ammonimento per la guerra, ed è venuta una "guerra peggiore della prima", non hanno pubblicato la terza parte del segreto (con la spiegazione della Madonna dello stesso) così come voleva la Madonna nel 1960, a ridosso del VATICANO II, e cosa peggiore non si saprà mai la verità su Fatima.

    Ma una cosa mi rallegra: 25 maggio 2010 la Madonna parla per la prima volta a Medugorie di modernismo (o la modernità o gli errori della Russia, l'hegelismo marxista) e del Suo Cuore Immacolato.

    Questa è la vera notizia! A Madugorie me sa c'è la Madonna di Fatima!... saremo a vedere!

    RispondiElimina
  42. Bravo Pastorelli, ha detto molto bene (lo dico senza ironia)!

    Quando ci si esprime con dei termini quali: "superamento", "sintesi", "dialogo", "comunione", "è più quello che ci unisce che quello che ci divide, "civiltà dell'ammmore", "il primato dell'uomo", che Dio è inconoscibile" e quindi: "Dio è <span>mistero</span> d'amore", o "pazzo d'amore per l'uomo" o che la Verità non è nè unica, nè assoluta, ecc. ecc. non ci si esprime semplicemente come lo spirito della massoneria (che nelle nostre parrocchie già è abbondatemene entrato, grazie al catechismo della CEI) ma ci si esprime in termini supportati da una corrente filosofica precisa e determinata: la filosofia <span>Hegeliana-Marxista</span>, (i famosi errori dalla Russia, che tra l'altro Pio X, ben descrisse ed individuò con il termine momto noto di MODERNISMO ).

    La questione Fatima si sa, è molto complessa.

    Ora, si parla di Fatima, e della ipotetica consacrazione della Russia, però in modo non perfettamente preciso, così come è imprecisa la questione del Terzo segreto (che è stato rivelato sì, ma senza la spiegazione che ne da la Madonna, e che suor Lucia allegò alla famoso busta, che in realtà, erano DUE). [ero presente al convegno]

    E' stata o non è stata fatta la Consacrazione? Chi è il Papa che deve morìammazzato?

    di sicuro però:

    1. Gli ERRORI ancora ci sono, anzi solennemente proclamati a Fatima.
    2. La Russia non si è convertita (perchè per la Madonna conversione si intende tipo quella che ebbero il protestante comunista Cornacchiola, l'ebreo massone Ratisbona, ecc., immediata e assolutamente PAPISTA).
    3. Il Papa non è ancora morto ammazzato.

    Per concludere, a Fatima i Papi non hanno accolto l'ammonimento per la guerra, ed è venuta una "guerra peggiore della prima", non hanno pubblicato la terza parte del segreto (con la spiegazione della Madonna dello stesso) così come voleva la Madonna nel 1960, a ridosso del VATICANO II, e cosa peggiore non si saprà mai la verità su Fatima.

    Ma una cosa mi rallegra: 25 maggio 2010 la Madonna parla per la prima volta a Medugorie di modernismo (o la modernità o gli errori della Russia, l'hegelismo marxista) e del Suo Cuore Immacolato.

    Questa è la vera notizia! A Madugorie me sa c'è la Madonna di Fatima!... saremo a vedere!

    RispondiElimina
  43. <span><span>
    <p><span>Per chiarezza: il mio intervento faceva seguito ad un altro, che vedo essere poi scomparso, nel quale - se ho ben compreso - si criticava il discorso pronunziato da Benedetto XVI a Lisbona lo scorso 12 maggio, e si accusava il Papa di modernismo. A mio parere, l'interpretazione del discorso era del tutto errata, come errato il giudizio sul Papa; ed a sostegno della mia tesi riportavo la citazione di Introvigne. Né  il mio intervento, né - sempre secondo me - l'articolo di Introvigne vogliono essere una lode incondizionata del Concilio Vaticano II, che personalmente considero tutt'altro che mitico; ma non credo nemmeno che se ne debba fare necessariamente un mito negativo, o che, per essere fedeli alla Tradizione, si debba rinunciare a priori all'ermeneutica della continuità, nel senso proposto, per esempio, da Mons. Gherardini o - su questo stesso sito – da Mons. Oliveri. Proprio Benedetto XVI ha chiarito, qualche mese fa (discorso del 12 marzo al convegno teologico promosso  dalla Congregazione per il clero in occasione dell’anno sacerdotale),  che “si rivela sempre più urgente l’ermeneutica della continuità per comprendere in modo adeguato i testi del Concilio Ecumenico Vaticano II”. Mi spiace ripetermi: se l’ermeneutica della continuità è urgente, la sua applicazione ai testi del CVII - specie se li si considera ambigui - risulta un’opera da intraprendere al più presto, proprio per trovare la continuità, quando c’è, e costruirla – anche mediante le necessarie correzioni – quando non c’è.</span><span></span>
    </p><p><span>Cordialità,</span><span></span>
    </p><p><span>ms</span><span></span>
    </p></span></span>

    RispondiElimina
  44. <p><span>Per chiarezza: il mio intervento faceva seguito ad un altro, che vedo essere poi scomparso, nel quale - se ho ben compreso - si criticava il discorso pronunziato da Benedetto XVI a Lisbona lo scorso 12 maggio, e si accusava il Papa di modernismo. A mio parere, l'interpretazione del discorso era del tutto errata, come errato il giudizio sul Papa; ed a sostegno della mia tesi riportavo la citazione di Introvigne. Né  il mio intervento, né - sempre secondo me - l'articolo di Introvigne vogliono essere una lode incondizionata del Concilio Vaticano II, che personalmente considero tutt'altro che mitico; ma non credo nemmeno che se ne debba fare necessariamente un mito negativo, o che, per essere fedeli alla Tradizione, si debba rinunciare a priori all'ermeneutica della continuità, nel senso proposto, per esempio, da Mons. Gherardini o - su questo stesso sito – da Mons. Oliveri. Proprio Benedetto XVI ha chiarito, qualche mese fa (discorso del 12 marzo al convegno teologico promosso  dalla Congregazione per il clero in occasione dell’anno sacerdotale),  che “si rivela sempre più urgente l’ermeneutica della continuità per comprendere in modo adeguato i testi del Concilio Ecumenico Vaticano II”. Mi spiace ripetermi: se l’ermeneutica della continuità è urgente, la sua applicazione ai testi del CVII - specie se ambigui - risulta un’opera da intraprendere al più presto, proprio per trovare la continuità, quando c’è, e costruirla – anche mediante le necessarie correzioni – quando non c’è.</span><span></span>
    </p><p><span>Cordialità,</span><span></span>
    </p><p><span>ms</span><span></span>
    </p>

    RispondiElimina
  45. <p><span>Per chiarezza: il mio intervento faceva seguito ad un altro, che vedo essere poi scomparso, nel quale - se ho ben compreso - si criticava il discorso pronunziato da Benedetto XVI a Lisbona lo scorso 12 maggio, e si accusava il Papa di modernismo. A mio parere, l'interpretazione del discorso era del tutto errata, come errato il giudizio sul Papa; ed a sostegno della mia tesi riportavo la citazione di Introvigne. Né  il mio intervento, né - sempre secondo me - l'articolo di Introvigne vogliono essere una lode incondizionata del Concilio Vaticano II, che personalmente considero tutt'altro che mitico; ma non credo nemmeno che se ne debba fare necessariamente un mito negativo, o che, per essere fedeli alla Tradizione, si debba rinunciare a priori all'ermeneutica della continuità, nel senso proposto, per esempio, da Mons. Gherardini o - su questo stesso sito – da Mons. Oliveri. Proprio Benedetto XVI ha chiarito, qualche mese fa (discorso del 12 marzo al convegno teologico promosso  dalla Congregazione per il clero in occasione dell’anno sacerdotale),  che “si rivela sempre più urgente l’ermeneutica della continuità per comprendere in modo adeguato i testi del Concilio Ecumenico Vaticano II”. Mi spiace ripetermi: se l’ermeneutica della continuità è urgente, la sua applicazione ai testi del CVII - specie se li consideriamo ambigui (come spesso sono) - risulta un’opera da intraprendere al più presto, proprio per trovare la continuità, quando c’è, e costruirla – anche mediante le necessarie correzioni – quando non c’è.</span>
    </p><p><span>Quanto alla conclusione del mio discorso (della cui eventuale oscurità mi scuso), che, come ho detto, si riferiva alle parole del Papa e alla loro corretta interpretazione, la derivo ancora da Introvigne: “</span><span>"La Chiesa appare come la grande paladina di una sana ed alta tradizione": parole di Benedetto XVI che richiamano - certo con uno stile e un linguaggio diverso - quelle del suo predecessore san Pio X nella lettera apostolica del 1910 "Notre charge apostolique" secondo cui "i veri operai della restaurazione sociale, i veri amici del popolo non sono né rivoluzionari, né innovatori, ma tradizionalisti"</span><span>”.</span><span></span>
    </p><p><span>Cordialità,</span><span></span>
    </p><p><span>ms</span><span></span>
    </p>

    RispondiElimina
  46. Nobis quoque peccatoribus10 giugno 2010 02:22

    E' tutto scritto molto chiaramente nel Sillabo. Non credo si possa ormai dubitare che liberta' religiosa, ecumenismo e collegialita' siano contrari a secoli di Magistero della Chiesa. Anche la laicita' positiva non esiste come i cattolici liberali non sono cattolici. La laicita' positiva e' contemplata da una Chiesa che ha rinunziato a esser militante secondo i precetti evangelici e si e' fatta pellegrina alla ricerca di una verita'che ritiene di non possedere.
    L'astuzia dei modernisti e' stata nel far credere alla necessita' di un rinnovamento mediante subdoli inganni. Pio X nella Pascendi non si e' limitato a condannare il modernismo ma anche le sue piu' subdole tattiche. Buona lettura!
    La sovversione e' in atto in tutti i campi. Basta vedere il grande fratello dove non vince quello che una volta era considerato il meglio (educazione, sacrificio, preparazione), bensi' il peggio (volgarita', sensualita', incapacita') che assurge a modello per il generale pubblico.

    FdS

    RispondiElimina
  47. <p>egr. Pastorelli, (e per analogia chiedo a don Domenico e Redattori),
    </p><p>la prego di mettere in evidenza, nei commenti riguardanti la Madonna di Fatima,
    </p><p>1) CHI e DOVE abbia parlato della fine del mondo;
    </p><p>2) se Pio XII aveva preavvertito circa il prossimo suicidio della Chiesa, mediante l'alterazione della Liturgia, e il <span>disastro è accaduto e continua a svolgersi,</span> dobbiamo considerare per questo preavviso Pio XII un testimone di geova;
    </p><p>3) se la Madonna aveva ammonito di guardarsi da tutte le innovazioni che avrebbero demolito la Fede e la Chiesa, noi oggi, pur prendendo atto che tutto ciò che aveva detto si è verificato, e continuerà con quell'annuncio che è riportato qui sopra da Introvigne:
    </p><p>«I buoni saranno martirizzati, il Santo Padre avrà molto da soffrire, varie nazioni saranno distrutte. Finalmente, il Mio Cuore Immacolato trionferà»,
    </p><p>dobbiamo considerare la Madonna una testimone di geova.
    </p><p> 
    </p><p>Grazie</p>

    RispondiElimina
  48. PS aggiungo solo:
    da parte mia ritengo che il crollo della Liturgia e per conseguenza, della Fede e di tutta la Chiesa, che si sta palesando, (fino alle condizioni estreme e ai limiti che Dio solo sa), sia una vera catastrofe, ben più grave della fine del mondo materiale (che non ci interessa nè riguarda come pprossimità temporale):
    si tratta infatti che se la Chiesa viene demolita, si costruirà un mondo nuovo, SENZA ANIMA E DUNQUE SENZA DIO:
    per voi questa non è una catastrofe ?
    Per me lo è!
    (cfr.: "Che giova alll'uomo guadagnare il mondo intero...."?....)

    RispondiElimina
  49. egr. don Camillo,
    concordo con lei su tutto, tranne sulle presunte apparizioni di Medjugorie sulle quali ho forti riserve, visto che  si va delineando una "Madonna" perfettamente conforme alla mentalità "dialogica e inclusiva" delle aperture conciliari. Potrà sincerarsene lei stesso se va a leggere con attenzione certi messaggi, che vanificano il requisito perenne di "Chiesa apostolica". Tra le tante stranezzze e incoerenze con la persona della vera Madre di Dio, provi a pensare a un dettaglio non secondario, inaccettabile per un cattolico devoto alla Tradizione: quando l'apparizione prega con i veggenti, si accomuna a loro nella recita del Padre Nostro -"prega per noi peccatori"- cosa che <span>mai aveva fatto </span>nelle apparizioni autentiche dei secoli scorsi.A tal proposito, provi a seguire questa discussione sul forum cattoliciromani e leggendo i pareri dei cattolici tradizionalisti, e/o dei più razionali, veda se li trova convincenti. Il card. Saraiva, espostagli l'affermazione dei ‘veggenti’ che sostengono che quelle di Medjugorje siano la naturale prosecuzione delle apparizioni di Fatima, ha risposto: “Io non credo che lo siano. Vedo troppe differenze. Come dicevo prima, i pastorelli di Fatima si fecero umili e scelsero il silenzio, a Medjugorje non so se questo stia avvenendo; Suor Lucia entrò in clausura, a Medjugorje nessuno ha scelto la vita consacrata; la stessa Suor Lucia mise per iscritto i segreti affidatigli dalla Madonna, mentre a Mejdugorje continuano a serbarli per sé. No, non vedo punti in comune tra Fatima e Medjugorje”.

    RispondiElimina
  50. <span>egr. don Camillo,  
    concordo con lei su tutto, tranne sulle presunte apparizioni di Medjugorie sulle quali ho forti riserve, visto che  si va delineando una "Madonna" perfettamente conforme alla mentalità "dialogica e inclusiva" delle aperture conciliari. Potrà sincerarsene lei stesso se va a leggere con attenzione certi messaggi, che vanificano il requisito perenne di "Chiesa apostolica". Tra le tante stranezzze e incoerenze con la persona della vera Madre di Dio, provi a pensare a un dettaglio non secondario, inaccettabile per un cattolico devoto alla Tradizione: quando l'apparizione prega con i veggenti, si accomuna a loro nella recita del Padre Nostro -"prega per noi peccatori"- cosa che <span>mai aveva fatto </span>nelle apparizioni autentiche dei secoli scorsi.A tal proposito, provi a seguire questa discussione sul forum cattoliciromani e leggendo i pareri dei cattolici tradizionalisti, e/o dei più razionali, veda se li trova convincenti. Il card. Saraiva, espostagli  l'affermazione dei ‘veggenti’ che sostengono che quelle di Medjugorje siano la naturale prosecuzione delle apparizioni di Fatima, ha risposto: “Io non credo che lo siano. Vedo troppe differenze. Come dicevo prima, i pastorelli di Fatima si fecero umili e scelsero il silenzio, a Medjugorje non so se questo stia avvenendo; Suor Lucia entrò in clausura, a Medjugorje nessuno ha scelto la vita consacrata; la stessa Suor Lucia mise per iscritto i segreti affidatigli dalla Madonna, mentre a Medjugorje continuano a serbarli per sé. No, non vedo punti in comune tra Fatima e Medjugorje”.</span>

    RispondiElimina
  51. Dal discorso del Papa nell'incontro col mondo della cultura a Lisbona:
    "Proprio con lo scopo di «mettere il mondo moderno in contatto con le energie vivificanti e perenni del Vangelo» (Giovanni XXIII, Cost. ap. Humanae salutis, 3), si è realizzato il Concilio Vaticano II, nel quale la Chiesa, partendo da una rinnovata consapevolezza della tradizione cattolica, prende sul serio e DISCERNE, TRASFIGURA e SUPERA le critiche che sono alla base delle forze che hanno caratterizzato la modernità, ossia la Riforma e l’Illuminismo.  
    Così da sé stessa la Chiesa accoglieva e ricreava il meglio delle istanze della modernità, da un lato superandole e, dall’altro evitando i suoi errori e vicoli senza uscita. L’evento conciliare ha messo i presupposti per un autentico rinnovamento cattolico e per una nuova civiltà – la «civiltà dell’amore» - come servizio evangelico all’uomo e alla società."  

    perché prima che civiltà c'era? Il cristianesimo cos'è, da 2000 anni, se non la civiltà dell'amore che dovrebbe permeare la storia sempre di più? E il concilio ha veramente messo in moto la civiltà dell'amore oppure, con la medicina dell'amore per tutti si è cominciato ad accogliere l'errore insieme all'errante?    

    Il Signore non è entrato in dialogo col mondo e non ha recepito le istanze del mondo; ma ha predicato e si è fatto Salvezza NEL mondo SE e PER CHI accoglie LUI.     
    Il Signore non ha incarnato il Male per trasfigurarlo, si è incarnato assumendo la natura umana ma non il peccato, che ha preso su di sé per vincere, sulla Croce, il male che ne è all'origine. Quindi noi non dobbiamo incarnare o prendere sul serio le critiche infarcite di menzogna per trasfigurarle, (se le incarniamo è la Chiesa che si trasfigura, o meglio, viene sfigurata) ma dobbiamo distinguere quel che è menzogna e respingerlo e vicerne le radici in Cristo. "Può esserci intesa tra Cristo e Belial?"    
    "...esaminate ogni cosa, tenete ciò che è buono” (1 Ts 5, 19)... non possiamo trasfigurare ciò che non è bene, accogliendolo: possiamo trasfigurarlo, o meglio vincerlo, solo riconoscendolo e accettandone il peso e la sofferenza che ci genera abbracciando la Croce. Non dobbiamo accogliere o incarnare il male per trasfigurarlo, ma riconoscerlo per vincerlo e questo è Opera di Cristo Vivo e Vero nella sua Chiesa.    
    Il discorso risulta ambiguo perché tutto dipende dalla interpretazione che si dà alle tre parole che ho trascritto in maiuscolo. E quando parla la Chiesa non dovrebbe esserci mai bisogno di intepretazioni, perché è proprio per  questo che siamo arrivati a questo punto di confusione e disorientamento.    

    RispondiElimina
  52. i calcoli matematici circa la fine del mondo sono vietati, comunque, non fu il Lateranense a vietarli, ma il Concilio di Ferrara

    RispondiElimina
  53. bhe, che ne dite della stella a 5 punte scolpita sulla mano di paolo VI nel bassorilievo dedicato al concilio vaticano II? che ne dite della suo discorso all'onu impregnato di buonismo, filantropia, dialogo, laicismo, modernismo etc etc? che ne dite del suo operato come demolitore di tutto ciò che è stata la Chiesa di Cristo Re per XIX secoli? attaccatevi pure alla forma, prove sul suo essere massone non ce ne sono, ma ci sono tanti indizi che sono gravi, precisi e concordanti. penso sinceramente che egli fosse un massone. 

    RispondiElimina
  54. e già, questo Spirito Santo che  agisce senza il preventivo consenso di Dante... mannaggia!

    RispondiElimina
  55. DANTE PASTORELLI10 giugno 2010 15:13

    La constatzione del male non può sradicare la speranza.
    Ho detto ch'io non m'addentro nei misteri e nei "segreti" variamente interpretati perché non son io che li devo interpretare, perché nella Chiesa c'è una Autorità a ciò preposta.
    Ho anche scritto che non minimizzo certi messaggi, e non mi sfuggono risocontri.

    Ma certi toni apocalittici che fan veder la fine del mondo ormai prossima e che risuonano in continuo nel blog alla fine stancano e perdon di credibilità. E non per colpa dei messaggi in sé ma per i presuntuosi interpreti.
    Quanto a Pio XII pubblicai quella lettera al Galeazzi nel primo numero del mio bollettino Una Voce Dicentes, 2002. Tu non mi dici niente di nuovo. Ma ti ricordo che Pio XII diceva anche, e non ricordo più dove l'ho letto decenni fa, che il pessimismo non è cristiano.

    RispondiElimina
  56. E chi parla di pessimismo? credo invece che se fosse davvero giunto il momento, il cristiano ne dovrebbe essere felice. oppure la Chiesa nell'Apocalisse non aspetta impaziente la venuta del suo Signore? Magari venisse Lui a liberarci da questa peste di vizi che ammorba il mondo, come recita l'orazione a san Giuseppe! Se i pastori non proteggono il popolo, è pessimismo sperare l'arrivo del padrone? può essere pessimista solo il peccatore incallito o infedele!

    RispondiElimina
  57. Sarebbe bello averne ulteriori prove, ma pare che ci sia solo la foto di don Villa. il portone fu rifatto. speriamo che spuntino altri documenti, altrimenti le nostre sono solo vane chiacchiere di pazzi visionari.

    RispondiElimina
  58. Sarebbe ora che l'inverno conciliare volgesse al termine! o giudico le cose in maniera troppo giovanilistica?

    RispondiElimina
  59. c'è la mamma di montini che apparteneva a famiglia massonica, c'è il monumento dedicato a paolo Vi a varese ai cui piedi campeggia una pecora a 5 zampe (richiamo simbologico alla massoneria), ci sono le dichiarazioni di stima e di dispiacere fatte da esponenti massonici all'indomani della sua morte, ci sono i vari gelli, sindona, marcinkus (tutti massoni) che sotto il suo pontificato ebbero potere da paolo Vi, sindona addirittura fu suo consulente quando era a capo della diocesi di milano, a parte tutti questi indizi, ma vi rendete conto di cosa sia riuscito a fare lui dalla notte al mattino? abolire la liturgia plurisecolare della chiesa di cristo re e sostituirla con una mewssa protestante in lingua vernacolare. più anticristiano di così si muore. un papa ma vi rendete conto?

    RispondiElimina
  60. Dante, mi sa che San Domenico è un giocherellone, è anche benedikt  e santosubbbbbito altrove, insomma un pò schizofrenico... un pò come il sacerdote che si diverte da Tornielli,....

    RispondiElimina
  61. DANTE PASTORELLI10 giugno 2010 23:31

    Se l'han buttato fuori di curia chi sa che magagne nasconde sotto i vari nick.

    RispondiElimina
  62. DANTE PASTORELLI10 giugno 2010 23:32

    Multinick, come al solito non capisci niente. Lo Spirito Santo fa quel che vuole e forse  ha voluto metterci alla prova. E noi l'accettiamo.

    RispondiElimina
  63. DANTE PASTORELLI10 giugno 2010 23:36

    disco incantato. Multinick monomaniacale.

    RispondiElimina
  64. DANTE PASTORELLI10 giugno 2010 23:39

    sarebbe l'ora, ma non possiamo fare noi questo prodigio. Combattiamo serenamente e con speranza la nostra battaglia, e il resto lo farà Chi può. L'uomo non può con le sue sole forze dissipar le tenebre o il gelo.

    RispondiElimina
  65. DANTE PASTORELLI10 giugno 2010 23:45

    In molti commenti lo si averte chiaramente. Nessuno conosce l'ora. Estote parati.

    RispondiElimina
  66. DANTE PASTORELLI10 giugno 2010 23:48

    La stella non se l'è scolpita lui. Nike ha ragione in parte: io non spero che escan fuori i "documenti" della sua adesione alla massoneria, ma prego che escan le prove della sua non affiliazione.

    RispondiElimina
  67. ho usato una terminologia scorretta: sarebbe bello, speriamo. anch'io spererei che Paolo VI non sia stato massone; tuttavia, se massone davvero non fosse, ancora più grave sarebbe stato il suo comportamento verso la liturgia di sempre, a meno che non si tratti di una grandissima ingenuità. ma può essere l'ingenuità una scusante quando si hanno certi incarichi?

    RispondiElimina
  68. Me ne rendo conto sì. ma se si dice di più si finisce nell'anticattolicesimo. fermiamoci sulla soglia e preghiamo per l'anima di Montini. lui ne ha bisogno, e ciò ci sarà condonato nel nostro personale giudizio. un po' come l'amministratore disonesto del Vangelo.

    RispondiElimina
  69. Redazione di Messainlatino.it11 giugno 2010 00:25

    Caro Dante, capisco che certe risposte possano irritare, ma - riferendomi anche a una tua replica precedente verso Multinick - cerchiamo di non scendere sull'offesa personale. Anche perché sai benissimo contestare per le rime.

    RispondiElimina
  70. scusi, Pastorelli, mi può indicare i "presuntuosi interpreti", con le frasi esatte che mostrerebbero presunzione ed interpretazione ?
    Continuiamo a ripetere che non si parla di fine del mondo, nel segreto occultato da 50 anni, ma di PERSECUZIONE feroce dei veri cattolici (da parte dei nemici interni oltre che esterni alla Chiesa), che la Madonna ha annunciato, ma che le gerarchie, di proposito non hanno voluto farci sapere, da 40 anni, e che ora sono appena all'inizio, come constatiamo con la questione della Messa antica, A PAROLE PERMESSA E DI FATTO VIETATA, dietro minacce di ogni specie: sono evidenze che si vanno attuando, come il Papa stesso ha ammesso a Fatima, che cioè si va delineando la "necessità di una Passione per la Chiesa": questa è già -dopo 50 anni di copertura totale- una interpretazione (parzialmente) aperta, pronunciata dalla massima autorità della Chiesa e che mai prima d'ora c'era stata!
    Non siamo noi che interpretiamo, ma i fatti stessi svelano la realtà di ciò che la Madonna ha annunciato un secolo fa, e che si sta avverando, non c'è da interpretare, ma solo da ahimè guardare e vivere -volenti o nolenti- la grande tribolazione, ormai in atto, insieme con l'apostasia, altra realtà di fatto preannunciata, e confermata da Papa Giovanni Paolo II: i Papi stessi ci confermano l'avveramento di quelle parole, che a loro (che le hanno lette) sono chiarissime, non enigmi da decifrare! (dunque non presuntuosi interpreti, di bassa statura, o persone che non sanno leggere parole scritte nero-su-bianco....)
    E la fine del mondo non c'entra affatto, ripeto, non ci riguarda, credo, ma invece vediamo palesarsi tra di noi e dentro di noi tutti, grandi e piccoli, un'immane sofferenza -la via Crucis della Chiesa di proporzioni inaudite- che ora è solo agli inizi, e dovrà arrivare al Calvario, prima del lieto fine, che la Madonna ha promesso, ma condizionato, legandolo all'obbedienza di un Papa (quale?....) alle sue richieste, che sono quelle di Gesù Cristo stesso !
    E' un'evidenza che nessuno può più negare; ed è realismo, non pessimismo, registrarne il crescendo di dimensioni e intensità, mi pare.

    RispondiElimina
  71. <span>scusi, Pastorelli, mi può indicare i "presuntuosi interpreti", con le frasi esatte che mostrerebbero presunzione ed interpretazione ?  
    Continuiamo a ripetere che non si parla di fine del mondo, nel segreto occultato da 50 anni, ma di PERSECUZIONE feroce dei veri cattolici (da parte dei nemici interni oltre che esterni alla Chiesa), che la Madonna ha annunciato, ma che le gerarchie, di proposito non hanno voluto farci sapere, da 50 anni, e che ora sono appena all'inizio, come constatiamo con la questione della Messa antica, A PAROLE PERMESSA E DI FATTO VIETATA, dietro minacce di ogni specie: sono evidenze che si vanno attuando, come il Papa stesso ha ammesso a Fatima, che cioè si va delineando la "necessità di una Passione per la Chiesa": questa è già -dopo 50 anni di copertura totale- una interpretazione (parzialmente) aperta, pronunciata dalla massima autorità della Chiesa e che mai prima d'ora c'era stata!  
    Non siamo noi che interpretiamo, ma i fatti stessi svelano la realtà di ciò che la Madonna ha annunciato un secolo fa, e che si sta avverando, non c'è da interpretare, ma solo da ahimè guardare e vivere -volenti o nolenti- la grande tribolazione, ormai in atto, insieme con l'apostasia, altra realtà di fatto preannunciata, e confermata da Papa Giovanni Paolo II: i Papi stessi ci confermano l'avveramento di quelle parole, che a loro (che le hanno lette) sono chiarissime, non enigmi da decifrare! (dunque non presuntuosi interpreti, di bassa statura, o persone che non sanno leggere parole scritte nero-su-bianco....)  
    E la fine del mondo non c'entra affatto, ripeto, non ci riguarda, credo, ma invece vediamo palesarsi tra di noi e dentro di noi tutti, grandi e piccoli, un'immane sofferenza -la via Crucis della Chiesa di proporzioni inaudite- che ora è solo agli inizi, e dovrà arrivare al Calvario, prima del lieto fine, che la Madonna ha promesso, ma condizionato, legandolo all'obbedienza di un Papa (quale?....) alle sue richieste, che sono quelle di Gesù Cristo stesso !  
    E' un'evidenza che nessuno può più negare; ed è realismo, non pessimismo, registrarne il crescendo di dimensioni e intensità, mi pare.</span>
    <span></span><span><span> – </span>Edit</span><span><span> – </span>Moderate</span>

    RispondiElimina
  72. io preferisco pregare per tante altre anime, prime fra tutte quelle di leonardo e primiano, due ragazzi strappati via dalla morte quando avevano 20 anni a pochi mesi l'uno dall'altro, straziando la loro madre che cercò poi di dare sostegno a mia nonna quando perse mio zio diciannovenne, e per tutti gli altri anonimi le cui vite spezzate tramutarono in una durissima prova l'esistenza di tante mamme e di tanti papà, altro che per montini..-.

    RispondiElimina
  73. Eraclio, ma invece ti rendi conto che stai scrivendo bestemmie?! non credi nello Spirito Santo?! credi davvero che il Signore con Paolo VI sia andato in vacanza?! se non ci hai fatto caso stai sostenendo che "praevalebunt"!

    questo è esattamente quello che significa essere tradizionalisti con la t minuscola, quando si sceglie certamente di seguire la tradizione...ma la propria! non quella bimillenaria della Chiesa ma quella che ci inventiamo noi che evidetemente ne sappiamo più del Papa e come nell'ultimo caso pure del Signore!

    Redazione: va bene lasciare una certa libertà di espressione nei commenti però secondo me bisogna mettere un freno quando si attaccano i fondamenti della Fede cattolica...e tra l'altro è pure dannoso per chi invece è Tradizionalista con la T maiuscola, perchè alcuni potrebbero farsi idee sbagliate.

    RispondiElimina
  74. l'uno non esclude l'altro

    RispondiElimina

L'inserimento senza moderazione dei commenti è limitato ai soli post usciti nella medesima giornata di inserimento e nel giorno precedente. Per i post più vecchi, i commenti saranno sottoposti a moderazione.
Qualora fosse attiva la moderazione, possono passare anche alcuni giorni prima del controllo da parte della Redazione.