sabato 5 giugno 2010

AVVISO

Sodalizio “Amicizia Sacerdotale Summorum Pontificum

Martedì 8 giugno 2010 nella Casa Bonus Pastor, via Aurelia 208 in Roma si terrà l'Incontro dei sacerdoti del Sodalizio "Amicizia Sacerdotale Summorum Pontificum".

Questo il programma:
Ore 9,00: Accoglienza. Ore 9,30: Ora Terza.
Ore 10,00: Meditazione di Don Pierangelo Rigon sul tema: "Vita sacerdotale e Liturgia".
Ore 10,45: Presentazione del Sodalizio sacerdotale A.S.S.P. (per i nuovi)
Ore 11,45: Comunicazioni per l'Incontro Internazionale dei Sacerdoti col Santo Padre.
Ore 12,00: Angelus e S. Rosario-
Ore 12,15: Incontro dei delegati regionali e Istituzione del Direttivo di ASSP.
Ore 13,30: Pranzo e saluti. info: 340.9481716 (Don Camillo).

(A questo incontro sono invitati anche i seminaristi/religiosi; i sacerdoti che vorranno celebrare la S. Messa potranno farlo nella Basilica di San Pietro dalle ore 7,00 alle ore 8,30 presentandosi in Sacrestia)

FINALITA’ di A.S.S.P. (Approvazione:Roma, 8 febbraio 2010)
1. Amore alla SS. Eucaristia, alla Beatissima Vergine Maria, al Papa.
2. Docile obbedienza e perfetta comunione col Sommo Pontefice, Vicario di Cristo, Successore dell’Apostolo San Pietro e Pastore della Chiesa Universale.
3. Conoscere, amare, celebrare, diffondere la Sacra Liturgia latino-gregoriana, in particolare la Santa Messa Tradizionale e il Breviarium Romanum.
4. Studiare e diffondere la dottrina cattolica così come insegnata dal Magistero della Santa Madre Chiesa, in particolare del Romano Pontefice.
5. Riconoscere e seguire nell’insegnamento della dottrina cattolica, San Tommaso d’Aquino come maestro (cf. O.T. 16).
6. Approfondire la conoscenza della teologia e della spiritualità mariana e coltivare una sana, profonda e tenera devozione alla SS. Madre di Dio, con la recita assidua del S. Rosario.
7. Devozione all’abito ecclesiastico e religioso come segno di consacrazione a Dio e testimonianza al mondo.
8. Impegnarsi a pregare e a favorire le vocazioni sacerdotali e religiose.
9. Ricercare una vera amicizia tra sacerdoti al fine di sostenersi vicendevolmente, collaborando in spirito di carità nell’esercizio del ministero sacerdotale.
10. Impegnarsi a celebrare almeno una Santa Messa ogni mese per i sacerdoti vivi e defunti, quelli più in difficoltà e quelli più abbandonati in Purgatorio.
N.B. Gli obiettivi del Sodalizio saranno perseguiti con l’organizzazione di esercizi spirituali, convegni, giornate di studio di teologia e liturgia, pellegrinaggi. Info: www.giovanietradizione.org

19 commenti:

  1. Caro Nuara grazie a NOI stai facendo carriera in Vaticano.... un buon monaco passe le sue giornate tra la cella e la cappella del monastero no tra i Sacri Salotti Vaticani....

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  2. Naturalmente non poteva mancare lo zampino del demonio..........
    Segno infallibile della bontà dell'iniziativa.......
    Tutta la mia solidarietà e affetto per P. Nuara, noi sacerdoti della tradizione siamo con te...... 

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  3. Vaglielo a dire a quelli delle comunità di Base, vai!!

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  4. un' associazione di preti che ha tra le varie finalità anche quella di diffondere la messa antica può forse trovare il plauso del cattolicesimo sedicente adulto?

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  5. Padre Nuara non è un monaco ma un frate predicatore, non sta in monastero ma in convento, e tanto meno frequenta salotti vaticani : gli uffici della Santa Sede sono spartani ed angusti e con spazi ristretti, assomigliano agli uffici della pubblica amministrazione .

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  6. Giovan Maria Catalan Belmonte5 giugno 2010 14:48

    <span>Pare che per seguire il punto 5 si debbano in parte violare il punto 2 e il punto 4</span>

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  7. Cari amici, non possiamo che gioire per il successo di santi sodalizi che, come questo, divulgano l'amore per la liturgia tradizionale cattolica e diffondono un'immagine di sacerdozio vero e autentico, quello che oggi va scomparendo tra le pieghe di un post-conciliarismo che ha trasformato i preti in operatori sociali e nulla più.
    Vorrei segnalarvi due chicche che ho trovato nel numero di questa settimana del periodico ex cattolico "Famiglia Cristiana".
    Nel servizio presentato a pag. 52, dedicato al caso di 4 sacerdoti della diocesi di Brescia inviati fidei dono a Torino dal vescovo Monari, notoriamente caratterizzata dalla carenza di vocazioni probabilmente per il basso tasso di cattolicesimo in cui quella diocesi è sprofondata anche grazie all'episcopato "protestante" di Severino Poletto, gli estensori dell'articolo affermano candidamente che Benedetto XVI chiede ai sacerdoti di essere "fedeli al Vangelo più che alla Chiesa" (sic!). Mi chiedo: non è che gli autori abbiano frainteso le parole del Papa? A voi la risposta.
    A pag. 44, un articolo a firma di tal Fulvio Scaglione prende le difese dei maomettani che hanno inscenato il rito di preghiera islamica in piazza Duomo a Milano nel gennaio 2009, tessendo le lodi per la loro grande "fede"! Ma, mi chiedo: il Signore non aveva raccomandato i discepoli di guardarsi dai falsi profeti? Maometto non è più, dunque, un falso profeta, come lo è stato per 1300 anni fino al 1962? Tutti i Papi fino al servo di Dio Pio XII ci hanno dunque ingannati? Dovremmo prendere esempio da chi insulta e denigra Gesù e da chi proclama la falsità della SS Trinità? Dovremmo plaudere a coloro che inneggiano ad una divinità inesistente chiamata Allah?
    Nello stesso numero di Famiglia Cristiana campeggia, a doppia pagina, la pubblicità del romanzo di Hermann Hesse "Siddarta", un inno al buddismo!
    Questi, dunque, sono i giornalisti cattolici di oggi! Persone cattoliche solo di nome ma che, in realtà, hanno ormai perso sia la fede, sia la bussola e, direi, anche la ragione!

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  8. Giovan Maria Catalan Belmonte5 giugno 2010 14:48

    E come in questi ultimi non si fa assolutamente una mazza da mane a sera.

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  9. <span>Il sedicente San Domenico esagera, ma attento don Bernardo, che non proprio tutti i sacerdoti della Tradizione guardano con speranza e fiducia questo sodalizio. </span>
    <span>Infatti sorge un conflitto non facilmente risolvibile a mio avviso. L'attuale detentore del TITOLO del punto 2, è entrato (compresi suoi illustri predecessori) in conflitto (molte e molte volte) con i sacrosanti punti 4 e sopratutto  il 5.</span>
    <span> </span>
    <span>e poi francamente</span>
    <span> </span>
    <span>Se dobbiamo fare l'incontrino per dire quanto è stato misericordioso il Santo Padre a dire che il Messale di Sempre non è stato mai abrogato per poi farci scendere una lacrima il 14 di settembre che ricorda paradossalmente la sblocco di un messale MAI bloccato nè abrogato... così come accade sovente in queste riunioncine, embè francamente guardo con sempre più simpatia verso Albano... un Albano francamente MOLTO ma MOLTO più disposto a confrontarsi ed arricchirsi con quei sacerdoti che, come loro, lottano per la Verità, senza sciocchi compromessi, nella Carità… senza ipocrite “foglie di fico” che vogliono per forza coprire le colpe e le responsabilità dolose del proprio (P)adre vestito di bianco. </span>
    <span> </span>
    <span>Questa è la libertà dei figli di Dio! E questo a mio avviso è amore per la Chiesa e per il PAPA!</span>
    <span> </span>
    <span>A pensare che prima del 7 luglio quando pensavo ad Albano me veniva in mente SOLO la porchetta il vino bono!</span>

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  10. Cari amici, avete mai riflettuto sul fatto che ormai anche l'aggettivo "cattolico" in Italia è diventato praticamente sinonimo di "fontamentalista-retrogrado-reazionario-conservatore-scismatico-preconciliare-ecc.". Avete sentito più utilizzare ad un prete in una omelia questo aggettivo? Quasi si teme di utilizzarlo e qando va bene si usa al massimo genericamente l'aggettivo "cristiano".
    Che ne dite di ritornare ad usarlo sempre e ovunque?

    Saluti.

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  11. Confrontare la fede cattolica con la linea editoriale di Famiglia Cristiana è un'operazione tanto interessante e avvincente quanto assistere al sedimentarsi della polvere sui soprammobili.
    Non va fatto, e basta.. e poi, è provato: leggere FC fa male al fegato.

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  12. Giovan Maria Catalan Belmonte5 giugno 2010 16:38

    E' anche sinonimo di sfigato, di democristiano, di chi politicamente è "moderato". Vuole dire un po' tutto e il contrario di tutto. Forse è per quello, è un aggettivo universale.

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  13. Il padre Nuara è molto interessato alla carriera!
    Infatti nel 2007 dopo l'entrata in vigore delMotu Propio iniziò a dir messa antica; il vescovo locale, per premiarlo gli tolse la carica di delegato vescovile per la vita consacrata, inoltre la stampa diocesana iniziò contro di lui una subdola campagna.
    Ma se fu preso a pedate dal Vescovo diocesano non migliore sorte ebbe dai suoi stessi superiori religiosi che non volevano tra i piedi un frate che celebrava la messa antica.
    Tanto fecero e fecero che il povero padre Nuara fu "esiliato" a Roma a fare non si sa che cosa!
    Visto che nella capitale i suoi superiori praticamente non gli lasciavano fare nulla, di tempo ne aveva molto e che cosa fece?
    Si dedicò ancor di più a diffondere il volere del Papa contenuto nel Motu Propio Summorum Pontificum. Ecco quindi che organizzò i convegni sul motu propio e iniziò a parlare della messa antica pure su Radio Maria. E i suoi superiori non sapevano come "fermarlo".Il padre Nuara, con tutto quel suo interesse per la messa antica era considerato, dai moderni discendenti di san Domenico, un "disonore" per il (dis)-Ordine dei Predicatori; mentre si pensava a quale altro esilio destinarlo, la prudenza e l'equilibrio di questo frate furono notate dalla Commissione Ecclesia Dei. Ed è così che dal Vaticano giunse all'Ordine dei Predicatori la richiesta di avere  il padre Nuara al Sant'Uffizio, nella PCED.


    Strano carrierismo quello di un prete che si fa prendere a pedate da tutti.

    Ma, forse, i carrieristi, sono altri.
    Magari son quelli che la messa antica vorrebbero celebrarla ma si guardano bene dal farlo perché questo stroncherebbe sul nascere ogni velleità carrieristica. 

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  14. "un buon monaco passe le sue giornate tra la cella e la cappella del monastero no tra i Sacri Salotti Vaticani...."

    be', in realtà lui è un frate...

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  15. Chi ha visto come don Pierangelo Rigon celebra la messa "tridentina" alla chiesa di S. Rocco a Vicenza per "obbedire" al suo Vescovo che probabilmente l'ha messo lì per fargli perdere ogni credibilità non può che chiedersi come mai lo hanno preso per fare la "meditazione" a questo Incontro di preti per la messa tridentina vogliamo credere non modernizzata. Forse perché si è laureato in liturgia a S. Giustina a Padova, nota centrale dei nemici della messa antica?

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  16. <span>e guarda caso, di questi preti che "ci tengono" alla carriera, è piena l'Italia, specialmente dal Tronto alla Sicilia: come mai ?</span>

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  17. <span>come mai lo hanno preso per fare la "meditazione" a questo Incontro di preti per la messa tridentina ...</span>
    ancora una volta: come mai ?
    un  cattolico, (ma anche un semplice uomo ragionante e riflessivo), che riesca ad osservare con occhi disincantati tutto quel che accade nella Chiesa, da 50 anni a questa parte, e scorga i nessi tra eventi e situazioni, dal passato al presente, da oriente ad  occidente, confrontandoli, interrogandosi sui "come" e sui "perchè" di certe evoluzioni palesate nei pensieri e parole dei pastori in questo ultimo mezzo secolo, e che abbia l'orecchio interno atto a percepire le dissonanze sempre più frequenti e stridenti tra fatti e parole,
    non può far a meno di vedere, chiaro come 2 + 2 = 4, da ciò che accade soprattutto in Italia da 3 anni in qua, che :
    la Tradizione viene spesso "abbracciata", "rielaborata", "interpretata" ed "opportunamente divulgata e sostenuta"
    dai suoi più acerrimi nemici, che con volto amico e sorridente sembrano dire ai fedeli che sospirano il suo ritorno autentico, per rassicurarli: "Non temete: ci siamo qui noi a sostenere la vostra buona causa, che sta a cuore a tutti noi!" (=siamo con voi, pronti ad aiutarvi e favorire i vostri sacrosanti diritti!....)
    .....ed essi ci rassicurano del buon andamento della buona causa, e ce ne mostrano i segni (poco evidenti....) a 3 anni ormai dalla promulgazione del Motu Proprio !

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  18. ....ma spero vivamente di sbagliarmi, e di pensare forse al peggio, per eccesso di difesa, a causa del grande inganno che tutto il Gregge ha subito nel peregrinare di 45 anni lungo strani e distorti sentieri, lontani dalla Strada Maestra, e sempre più pericolosi ! spero di non dover ripetere con amarezza quella famosa frase di Andreotti: "A pensar male....." 
    .....spero che negli strani miscugli di sincero impegno pro-Tradizione e attrazione coatta verso la "continuità novatrice conciliarista", possa tra poco emergere, sempre più nitida e uniforme, unanime, e autentica, la voce coerente e affidabile di sacerdoti e pastori che dicano e mostrino di rispondere a quel richiamo dall'Alto a cui Samuele rispose, pronto: "<span>Parla, Signore, perché il tuo servo ti ascolta!".... </span>
    <span>(e che non avvenga troppo tardi....)</span>

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  19. (non ancora dispero) .....che avvenga l'effettiva applicazione -a fatti,  oltre che a parole- del Motu Proprio, prima che si debba dire, con certezza inoppugnabile di fronte ai fatti, che quel Potere di fatto prevalente nella Chiesa, è riuscito a vanificare il movimento di rinascita della Tradizione, prendendone la direzione, e a renderlo inattivo e "inoffensivo" !

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