venerdì 21 maggio 2010

Devozione mariana "tradizionale" a Trieste nel mese di maggio

chiesa parrocchiale e Cappella Civica
della B.V. del S. ROSARIO
in Trieste
per tutto il mese di maggio.
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Quest'anno, Trieste solennizza la devozione verso la sua celeste Patrona con un intenso ciclo di predicazione, promosso dall’amministratore parrocchiale don Stefano Canonico, che vanta la partecipazione di due ospiti d’eccezione: p. Alessandro M. Apollonio, rettore del Seminario Teologico dei Francescani dell’Immacolata e p. Alessandro M. Calloni, rettore del Santuario della Madonna di Pontelungo, diocesi di Alberga-Imperia.
I due religiosi si sono avvicendati curando le omelie di tutte le s. messe quotidiane, inclusa quella mattutina celebrata alle 8.00 secondo il rito romano classico, nonché la predica alla funzione pomeridiana tradizionale, tenuta ogni pomeriggio a partire dalle 18.00 con la recita del rosario, la riflessione dei Padri, l’esposizione del Santissimo Sacramento, il canto delle litanie lauretane e la benedizione eucaristica.
Da questa chiesa parrocchiale sono pure iniziate le visite ai vari templi mariani della diocesi da parte dell’arcivescovo vescovo di Trieste, mons. Giampaolo Crepaldi, che nel pomeriggio di giovedì 6 maggio u.s. ha voluto unirsi ai numerosi fedeli intervenuti nella recita dei misteri gaudiosi della corona, proponendo alcune meditazioni da Lui composte per richiamare i fedeli a rifarsi a Maria, avvalendosi dell’esempio dei grandi santi di tutti i tempi, in un momento storico in cui è minacciata l’unità della Chiesa e quella della stessa Fede.
Dopo queste illuminanti parole, mentre il coro ed i fedeli cantavano le litanie lauretane e veniva esposto il Venerabile, mons. arcivescovo ha impartito la solenne benedizione eucaristica, uscendo di chiesa al canto del Christus vincit.
Le domeniche, oltre al rosario, son stati celebrati i solennei vespri cantati, con il Magnificat in canto patriarchino ed una sequela di Tantum Ergo, opera del ven. cardinale Giovanni Cagliero, (interpretati dal tenore Raffaele Prestinenzi e dal baritono Tiziano Vojtissek, accompagnati all’organo da Marco Plesnicar).
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Domenica 23 maggio
solennità di Pentecoste
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-S. MESSA SOLENNE (in terzo)
.coro misto diretto dal m.o Elia Macrì, con ordinario in polifonia, musicato da A. Lotti,
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- CANTO DEI SECONDI VESPRI
concertati da L. Bottazzo,
- BENEDIZIONE EUCARISTICA
Tantum Ergo in Mi bemolle maggiore di F. Schubert.
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Domenica 30 maggio
festa della Ss.ma Trinità

- CANTO DEI SECONDI VESPRI SOLENNI

- BENEDIZIONE EUCARISTICA
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lunedì 31 maggio
le celebrazioni termineranno secondo il consueto programma.
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È doveroso rivolgere, in modo particolare, un sentito ringraziamento ai Padri francescani dell’Immacolata per la bella testimonianza condivisa nell’arco dell’intero mese, tracciando la figura della Vergine, venerata sotto il titolo del Rosario, in stretta correlazione con il mistico significato delle solennità liturgiche del tempo liturgico pasquale, così da suggerire alla meditazione dei fedeli una catechesi che inserisce la Madonna in una stretta correlazione con le Persone della Santissima Trinità.

3 commenti:

  1. nella mia parrocchia, dedicata alla Santa Vergine, per il mese di maggio non una sola Ave Maria è stata programmata!

    La mia parrocchia non è agonizzante, non è in letargo, è morta.

    E tutto questo nell'arco di una ventina d'anni; da quando, cioè, l'ultimo parroco di formazione preconciliare è stato sostituito da preti formatisi dopo il Concilio.

    Una desolazione tremenda. Uno stato lacrimevole. Pregate pregate tanto perché la mia parrocchia risusciti.

    Nel leggere il programma mariano di questo post mi son venute le lacrime.

    Dio ci aiuti.
    pregate per noi.

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  2. Mons. Crepaldi ha un bel da fare....il 13 maggio ha dovuto fare un comunicato ai Cattolici richiamandoli ai propri doveri e responsabilità VERSO I DEFUNTI per i quali una delibera comunale ha deciso la cremazione CON DISPERSIONE DELLE CENERI...
    Il Vescovo di Trieste pur ritenendosi rispettoso delle scelte comunali, ha richiamato con vigore i fedeli a non disperdere la Tradizione del culto ai propri cari...

    Cliccate qui per leggere la Lettera di mons. Crepaldi a Trieste sul Rosario
    :)

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  3. annibale zoilo22 maggio 2010 00:53

    beh.. le musiche del Cagliero francamente potevano risparmiarsele.. siamo ante MP di San Pio X

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