mercoledì 12 maggio 2010

Corso di canto gregoriano in Sardegna.

Nei giorni 7-8-9 maggio le Parrocchie di Gesico e Mandas (della Arcidiocesi di Cagliari) hanno organizzato un corso intensivo di canto gregoriano, grazie alla gentile partecipazione dei rev.di Canonici dell’Istituto di Cristo Re Sommo Sacerdote. Il canonico don Wulfran Lebocq, Maestro di Coro del Seminario dell’Istituto di Cristo Re, ha curato le lezioni di canto e ha potuto dirigere i coristi per la Messa conclusiva, domenica sera, celebrata dal canonico don Joseph Luzuy in forma solenne, nella chiesa parrocchiale San Giacomo Apostolo in Mandas.

Hanno partecipato diversi membri delle Scholae cantorum della zona ed è stata l’occasione per riscoprire la sublimità del canto gregoriano e la bellezza della liturgia tridentina.

Si ringraziano i rev.di parroci Don Luca Pretta e Don Pascal Manca per aver permesso agli appassionati di canto gregoriano, e anche a tutti i numerosi sacerdoti e fedeli che hanno partecipato la domenica sera, di scoprire sempre meglio le bellezze della Santa Messa celebrata con il rito romano antico. Il Santo Padre, nella sua bontà e saggezza, ha voluto indicarla come tesoro per tutta la Santa Chiesa. Speriamo e ci auguriamo che quanto realizzato segni l’inizio di una fruttuosa riscoperta che ci riporti ad intravedere nel gregoriano e nella sacra liturgia ben celebrata la nostra identità storica e spirituale, che ci fa profondamente gioire di essere cattolici romani.










43 commenti:

  1. un chirichetto femmina no?...continuo a non capire questo fatto, la Sardegna non è ancora musulmana

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  2. <span>un chirichetto femmina no?...continuo a non capire questo fatto, la Sardegna non è ancora musulmana (grazie a Dio)</span>

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  3. <span>un chirichetto femmina no?...continuo a non capire questo fatto, la Sardegna non è ancora musulmana ... grazie a Dio e grazie anceh a Dio di questa bella iniziativa</span>

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  4. ma la diocesi di Cagliari non era retta da un arcivescovo contrario alla santa tradizione?

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  5. Non capisco gli ultimi due interventi.
    E' un limite mio o semplicemente non voglio pensar male... o solo scrivere ciò che mi fan venire alla mente...

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  6. L'arcidiocesi di Cagliari, della quale come ben sapete fa parte la parrocchia di Mandas, è governata da un arcivescovo le cui celebrazioni liturgiche, Novus Ordo, sono curatissime, e danno largo spazio al latino. Spesso il Vangelo è cantato nella lingua ufficiale della Chiesa. Quanto egli scrisse nel settimanale diocesano "Il Portico" in occasione della "liberalizzazione" della Santa Messa Gregoriana, fu commovente. L'aver vietato il convegno sul Summorum Pontificum è un episodio la cui motivazione, che non conosco, dev'essere ben più complicata di quanto apparve a noi all'epoca. Mons. Mani, che mi capita di ascoltare molto spesso nelle omelie o anche negli incontri del recentissimo Sinodo diocesano è, a mio modestissimo parere, un ottimo pastore. La fronda che gli fanno gli ormai anziani e patetici preti post conciliari depone a suo favore. Il suo cerimoniere cura la liturgia in maniera esemplare, combattendo ogni genere di creatività o improvvisazione, e le prese in giro a carico di quest'ultimo da parte dei suddetti chierici non può che rendergli onore. Da qualche mese su "Il Portico" c'è anche una rubrica che esprime un giudizio, mai tenero. sulle celebrazioni liturgiche delle varie parrocchie o chiede dell'arcidioces, sulla falsa riga della "Guida alle Messe" dell'ottimo Camillo Langone, e nonostante  le irritate e scomposte reazioni di qualche monsignore, la sua pubblicazione continua. Avere tra i piedi Mons. Mani è, per la Chiesa di Cagliari, un ottimo affare.

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  7. non so se intendi riferirti al mio commento (ovviamente riferito alle foto): da quello che si vede non c'è una bambina fra i chirichetti...spero solo che sia un caso particolare per quella celebrazione (io cerco sempre di pensare positivo)

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    1. Nei nostri piccoli paesi della sardegna è considerato uno scandalo vedere una femmina servire l'altare nel mio paese lo hanno proposto, ma il primo a rifiutare è stato il parroco seguito dai genitori che dicono che non sono cose da femmine, per le femmine ci sono le figlie di Maria e addobbano l'altare dell'immacolata. Ripeto le donne nn ci fanno nulla sull'altare

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  8. Mons. Mani si è permesso diverse volte di classificare come "teatrino" la liturgia tridentinna. Ha vietato ai seminaristi di poter andare alla Messa Tridentina, minacciandoli...il suo modo di celebrare è scenico...ma pensiamo al giovedì santo quando celebra su una tavolata lunga venti metri(quest'anno c'erano almeno venti calici su tale "passerella", ci si è accorti all'offertorio, quando i diaconi sono andati ad infondere l'acqua, che nei calici mancava il vino)il cerimoniere anzichè pensare al Lasonil da mettersi in testa doveva pensare alla messa e comunque non poteva concelebrare in cotta e stola...ma guardiamo alle vesti: una tunicella di colore diverso da quella del paramento( tunicella verde e casula bianca) e di foggia totalmente estranea allo stile romano, prendiamo l'articolo del portico della domenica dopo natale sulla Sanatio in radice dei matrimoni: ammettendo la liceità della questione (anche se il decreto della CEI e il direttorio di pastorale familiare dicono il contrario di quanto affermato da mons. Arcivescovo) si è fatta però una pessima pubblicita a livello pastorale del sacramento del matrimonio (più di 50 sanatio in un mese come afferma sull'Unione Sarda)...forse per l'Arcivescovo i sacramenti non sono sette... la Scuola di vita o Scuola dell'anima è stato un fallimento, il Sinodo appena concluso non ha nessuna risonanza, le omelie sono ripetitive e delineano una personalità narcisistica dove si vuole continuamente far colpo sulla gente parlando delle proprie gesta "inesistenti", che dire della visita del papa in Sardegna: non sappiamo ancora come l'Amministratore ha speso i soldi..che ribrezzo, con tutto il rispetto per Berlusconi, l'atteggiamento iperdulico che il Vescovo ha avuto con il premier..proprio disinteressato!?!Mons. Mani è il Vescovo che quando era Ordinario militare a 65 sarebbe dovuto andare in pensione (almeno come tutti i generali di corpo d'armata), ma come sempre, con le sue manfrine ha avuto due anni di proroga...motivazione?= per continuità pastorale( andate a cercare su  Google il processo alla Corte dei Conti), e sì, nessuno è in grado di fare quello che fa lui!?!....in Sardegna Pio XI ha voluto il Pontificio Seminario Regionale Sardo, arriva Mons. Mani e si fa il suo seminario in cui egli stesso è il Vescovo, il rettore, il padre spirituale, lo psicologo, il professore, l'animatore, l'organizzatore delle vacanze...ci manca il cuoco e il giardiniere..e infine che dire di quel povero diacono, conosciuto e stimato da tutti, che, dopo tanti anni di seminario,è stato bloccato in modo indegno dal Generale, per essere stato nel posto sbagliato al momento sbagliato? Scrive sul portico che va a trovare all'ospedale i preti ammalati e in fin di vita, ma se si fosse ricordato che anche di quelli nei letti affianco a quelli dei preti che erano anch'essi sue pecorelle, avremo gioito un pò di più.... e l'elenco può continuare sine fine dicentes...Vergogna vergogna vergogna

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  9. Sunt lacrimae rerum12 maggio 2010 21:55

    Non entro sulla questione Cagliari perchè non mi interessa.
    Oltretutto il convegno sul MP si poteva fare eugualmente senza alcun apporto vescovile : un convegno non è mica una celebrazione!
    Io trovo che l'utilizzo dei Istituti Straordinari come è stato nelle due parrocchie dell'arcidiocesi di Cagliari è cosa buona e giusta !
    Anzichè farli stare sempre da soli nei dorati ghetti come Gricigliano o come all'IBP in Francia, dove stanno stipati, preti e seminaristi dovrebbero andarse a fare pastorale liturgica nelle parrocchie !
    Ovviamente accanto alla pratica liturgica si insegni anche la buona dottrina della Chiesa.
    Aprite le porte di Gricigliano e degli altri Istituti legati alla Tradizione e vadano a insegnare alle parrocchie che il decoro e la bella liturgia sono il modo migliore per adorare il Signore a beneficio del popolo fedele !

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  10. Tutto queste iniziative devono concorrere ad un unico scopo: il decoro della liturgia per la maggior gloria di Dio. complimenti

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  11. Mons. Mani stavolta s'è dovuto mordere le..... Mani.  Ottimo Kalaritanus,  hai parlato secondo verita'!

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  12. kalaritanus con tutto il rispetto per te e per Mons Mani, sai che ti dico?. ma bai a Ca...steddu

    P.S.: "in Sardegna Pio XI ha voluto il Pontificio Seminario Regionale Sardo, arriva Mons. Mani e si fa il suo seminario "
    mi sa che fai un po' di confusione il seminario regionale resta Regionale il suo seminario è appunto quello suo, cioè il diocesano.
    Dove appunto si fa canto gregoriano...
    se poco informato ma hai la lingua lunga

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  13. aici paridi ma no esti

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  14. hai avuto le allucinazioni o le apparizioni? aiuto una donna in chiesa: il diavolo! ma dove la vedi la chierichetta?

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  15. Esti de aicci: deu no lingiu s'ereticu pastori!

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  16. Guardia Svizzera12 maggio 2010 23:43

    Onore ai due eroici  sacerdoti sardi.

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  17. Non ho nè titoli, nè capacità, nè volontà per fare l'avvocato d'ufficio di Mons. Mani. Ritengo anche che interessi a pochi quanto accade nella sperduta arcidiocesi di Cagliari che, per quanto metropolitana, ha una popolazione che supera di poco il mezzo milione di anime. Per amore di verità però, mi sembra che le critiche del concittadino Kalaritanus sconfinino abbondantemente nel sentito dire, nel pettegolezzo, e forse anche nella calunnia. Alcuni suoi accenti ricordano le più becere posizioni anticlericali, come i velenosi riferimenti ai danari spesi in occasione della visita del Santo Padre. Sembra che i suoi informatori siano tra quei velenosi monsignori di cui accennavo nel mio precedente intervento. Certo la "tavolata" del giovedì santo lascia perplessi, ma in tempi in cui si corre il rischio di avere vescovi in giacca e cravatta, o anche in jeans e maglioncino, e sostenitori di creative posizioni teologiche e quindi liturgiche, è forse meglio non lamentarsi troppo.  Pocos, locos y mal unidos. E' passato circa mezzo millennio da questa lapidaria definizione che diede l'imperatore Carlo V di noi sardi, ma temo che sia ancora terribilmente rispondente a verità. 

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  18. <p><span><span><span>ad Andria rispondo:</span></span></span>
    </p><p><span><span><span>capisco perchè teme...per gli aggettivi spagnoli, soprattutto quello di mezzo credo parli per se, poi non classifichi "pettegoli" sulla base di cose che "le sembrano", perchè a me "non sembrano" le cose che ho scritto..personalmente ritengo che lei è sardo solamente di nascita, ma le manca la sarditas</span></span></span>
    </p><p><span><span><span></span></span></span>
    </p><p><span><span><span>poi rispondo al penultimo di lux delle 23,00 di ieri sera:</span></span></span>


    <span>forse non sai che ha svuotato il Seminario regionale, dove è rimasto un solo seminarista di Cagliari!?! Nessuna lingua lunga...ma la verità fa male lo so...perciò, caro lux,come diceva Totò : "Ma mi faccia il piacere",non venir fuori con frasi da scoperta dell'acqua calda:"il suo seminario diocesano" come lo chiami, è completamente slegato dal nostro, da quello voluto dalla tradizione di formazione precedente che Pio XI auspicò per la Sardegna. Il seminario regionale andava migliorato  e ricreato nelle sue dinamiche interne, e non mandato allo scatafascio per finire così com'è adesso;é vero che Il CIC permette ad ogni Vescovo, "anche a quello di Suelli", di erigere un Seminario diocesano, ma non tutto ciò che licet decet, soprattutto dopo gli ultimi sforzi dei vescovi per costruire un'ala nuova del seminario regionale che rendesse più agiata la vita del seminario. Il Generale è infatti arrivato e ha fatto piazza pulita, come suo solito senza rispetto per il lavoro fatto appena dai confratelli e senza prendersi cura del tesoro che si è ritrovato fra e mani...aggiungo con tanto di disapprovazione da parte del Prefetto per l'Educazione cattolica e per la formazione nei seminari, sappilo- informati e ricordati che il vero apologeta (almeno in ambito patristico) è colui che difende la verità e non chi difende le persone, per cui non risolvere con battutine da 4 soldi chi elenca fatti realmente accaduti....si, è vero l'arci ha un debole per il canto gregoriano, ma purtroppo dice a dei fedeli che gli domandano la Messa in latino, che la celebrerà previo esame di lingua latina....che contraddizione.Domanda per chi non avesse capito: come può piacergli il gregoriano, farlo cantare ai vespri in cattedrale alquanto disertati dai fedeli e poi dire ai fedeli che lui non farà nessuna messa in latino perchè nessuno ci capisce nulla?</span>
    <span>Per cui usando le ipsissima verba tua: sei poco informato, la lingua lunga ce l'hai apposta per chissà quante captationes benevolentiae, per cui bandanci tui a Ca... senza steddu e con la i finale</span>

    </p>

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  19. infatti non ce ne sono...PURTROPPO. Io pero' penso positivo e credo che sia una cosa casuale di quel momento...

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  20. Guardia Svizzera13 maggio 2010 16:53

    Ma no caro Andrìa perche' accontentarsi ?  Qui si pretende  il massimo dai nostri Pastori che putroppo in tutto l'Orbe Cattolico sono per la stragrande maggioranza indegni dell'Ordine di cui sono stati investiti.
    Circa la sua citazione spagnola....Lei confonde una relazione d'un anonimo cortigiano aragonese sulla contemporanea situazione politica sarda fatta all' Infante Alfonso d'Aragona in procinto d'invadere l'Isola ancora sotto influenza  pisana..... Che c'entra Carlo V? Ecco cosa succede, carino, con lo studiare  nei seminiarii modernisti!

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  21. <span>tenes resone, Caru Andria, ma no totta!</span>
    <span>Guardia Svizzera inceve è proprio fuori da ogni logica. Non ci sono parole per replicargli.</span>

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  22. Guardia Svizzera13 maggio 2010 18:01

    <span>Lei afferma:"avere tra i piedi Mons. Mani è, per la Chiesa di Cagliari, un ottimo affare". </span>
    <span>Concordo pienamente!</span>

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  23. Guardia Svizzera13 maggio 2010 21:11

    Non e'che non vi siano parole per replicare alle mie. Bisogna solo conoscerLe  e capirLe. 
                                                                                                             Oremus et pro stultis.
                                                                                                                 

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  24. Lingendi s'ereticu pastori s'accabbara a s'Inferru!
    P.S. Citudi'??? Inza' sesi biddunculu maiolu , no casteddaiu....

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  25. <p><span><span>Kalaritanus, </span></span><span><span>posso dirti che sei proprio maccu, ma mera però. </span></span><span>
    <span>Ricordati che il seminario Regionale, quello vero e magnifico voluto dal Papa Pio XI lo ha chiuso e svenduto qualche arcivescovo non proprio modernista. Questo giusto per la verità. Se poi tu sei per le gonnelle e le mantelle nere che si notano svolazzare qua e la per le strade, in pizzeria o in luoghi di malaffare... beh affari tuoi carissimo KalaritANo.</span></span>
    </p><p><span><span>Buon pro ti faccia sia che tu vada a Cagliari (vedi la "i" finale) sia che tu vada a <span>c</span>alamosca o giù di lì. Dillo ai tuoi amici che non è il caso di fare tutto quel’esibizionismo in certi luoghi, che tanto sono “Connoti” lo stesso.</span></span>
    </p><p><span><span>Diceva un sant’uomo prof. della Facoltà: “dobbiamo ringraziare il Signore perché la piaga della pedofilia non ha toccato la diocesi, a parte quel triste caso di villamassargia”. Gli rispose uno studente: “aspetti padre, vedrà quando scoppierà la bomba…”</span></span>
    </p><p><span><span>Io spero proprio di no, sarebbe uno scossone troppo grosso! Ma le cose non resteranno ancora a lungo nascoste.</span></span>
    </p><p><span><span>Proprio Mani, a onor del vero, si è dato da fare, e non da ora ma da alcuni anni addietro, per “epurare” il seminario da certi pericoli, mandando via non pochi studenti.</span></span>
    </p><p><span><span>Si vede che<span>  </span>non sei informato o sei in malafede.</span></span>
    </p><p><span><span>Dice il proverbio sardo: chie tenet copertura di ‘idru non imbolet pedra a copertura anzena. (te lo traduco perché tanto non lo capiresti: Chi ha il tetto di vetro, non lanci pietre nei tetti altrui).</span></span>
    </p><p><span><span>lingua lunga x lingua lunga…</span></span></p>

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  26. <span>Comunque la barzelletta della suora incinta raccontata da S. E. mons Mani alla Superiora durante la visita alle Figlie della Carita' e' da antologia. 
    Lo fo scritturare da Pieraccioni! Voi permalosissimi sardi non avete sense of humor!</span>

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  27. BABBAIOLA DATO CHE l'hai accennata puoi anche raccontarcela. facci rdere

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  28. Mi spiace per te lux, ma grazie a Dio sono un Kalaritanus e sardo a tutti gli effetti e di sana tradizione, alla De Magistris insomma, e ne vado fiero...per cui riferendoti a me parli a sproposito e fai un peccato di presunzione...comunque, assolta l'ignoranza....Si parlava di seminario regionale non fatto di mattoni ( Cuglieri), ma come realtà che deve stare al cuore della Chiesa che è in Sardegna...e non lo è..la talare mi piace molto, non la considero una gonnella, ma è l'abito del Sacerdote verso il quale devi tenere rispetto anche tu che sei arrivato 5 minuti fa nella Chiesa cattolica (fino a prova contraria l'abito talare dà fastidio solo al demonio...per cui sarà il caso di farti fare un esorcismo)...la tua capoccia piena forse di nutella ti spinge anche ad essere senza senso:quali luoghi di malaffare frequentati da gente in talare?ma se ci sono e tu ne sei certo tanto da spiatterlarlo in questo blog devi dire al tuo vescovo di prendere provvedimenti seri e veloci per amore della Chiesa, non ce ne facciamo nulla del tuo bla bla...per cui ti ripeto:bandanci tui a Ca... senza steddu e con la i finale ( ma ricorda che stiamo usando il sardo e che quindi non volevo dire "Cagliari")...ma mi faccia il piacere

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  29. Meglio di no: son buona amica della Superiora!!!!!

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  30. Maggio...qui nemmeno sotto mons. Casale (se non lo conosce basta una rapida "googlata" per capire il personaggio) era consentito alle bambine fare le chierichette. Che senso avrebbe far avvicinare al servizio all'altare una bimba per poi dirgli, una volta diventata signorina: "mi dispiace questo servizio per la Chiesa, non fa più al caso tuo!", accentuando quel sentimento di "discriminazione" sessuale il mondo tanto imputa alla Chiesa.
    Al posto di promuovere un inutile egualitarismo, sarebbe meglio far capire la differenza dei ruoli tra il maschio e la femmina, tanto nella Chiesa quanto nella famiglia e far capire che il ruolo di ognuno è importante, come diceva Paolo nella parabola del corpo umano.

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  31. <span>non è detto che tutto cio' che fa parte della tradizione liturgica sia razionale, corretto e soprattutto adatto ai tempi (altrimenti la Tradizione non è più un fiume che percorre la storia arricchito via via da tanti affluenti ma una palude stagnante).  </span>
    <span>
    Prova ne è il fatto che nei decenni passati è stato reso possibile l'accesso al servizio dell'altare anche alle bambine e anche quella decisione puo' essere considerata parte della Tradizione visto che teologicamente nessuno ha trovato motivi per dimostrarne  
    la scorrettezza. Non capisco poi cosa vuol dire "questo servizio per la Chiesa non fa più al caso tuo..". Anche i bambini una volta cresciuti non fanno più i chirichetti pero' partecipano in altro modo alla liturgia come le letture e (alcuni) la distribuzione del Pane Eucaristico e lo stesso possono fare e fanno le bambine che diventano donne... a meno di non volere pensare che una donna che legge la Parola o distribuisce la S.Comunione non è degna di tale servizio: in questo caso di solito si consiglia di fumare meno (erba) e di moderare l'uso del bere prima di dire delle bestemmie tali... </span>

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  32. Maggio prima parte apprezzabile seconda sbagliata!
    Cristo sceglie gli uomini. Le donne scelgono Cristo! Ergo le donne giù dall'altare!
    Matteo

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  33. cioé? E' sconveniente che le donne leggano la Parola o distribuiscano il Pane Eucaristico? (non ho parlato di ministero sacerdotale...)

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  34. ahah siete sorelle dunque

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  35. <p><span><span>Caro signore il rispetto che ho io per la talare  è certamente superiore al suo. Di questo ne sono convinto da circa mezzo secolo ormai.</span></span><span>
    I<span>n quanto a nutella, carissimo signore, spinge sì a cose senza senso, infatti Le sto rispondendo! </span>
    <span>Si è vero sono arrivato 5 minuti fa nella chiesa cattolica, in quella Sua però e non esito a scappare via. La Chiesa Cattolica a cui<span>  </span>mi onoro indegnamente di appartenere è invece quella del Credo che professo. Mi spiace per Lei caro signore ma credo che Lei viva nell'Iperuranio non in terra. Perciò Si rilassi e respiri profondamente; le dico che la Chiesa di NSGC è altra cosa di quella che ha evocato. La saluto cordialmente e magari venga a trovarci alla Messa Cantata in Cattedrale.</span></span>
    </p>

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  36. Tutti i matti dicono di essere sani...anche il diavoletto dice di credere in Dio...è cattolico insomma...ora abbiamo capito  il credo che professa anche se è convinto che mezzo secolo di vita sia una botte di ferro per la fede....lo chieda ai 68ini!?!e se ha rispetto per la talare non si permetta di chiamare gonnella quel santo abito...per tutto il resto rilegga i suoi interventi:noterà che è tutta aria fritta...peccato che copaiano termini importanti in tutta questa aria fritta: Chiesa, NSGC, Messa....ma mi faccia il piacere,continui  a mangiare nutella per amore alla Chiesa

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  37. Smettetela di bisticciare e riappacificatevi domenica alle 10,55 in piazza Santa Croce e quindi entrate nella Basilica per ascoltare la Santa Messa Tridentina. Avrete il privilegio di partecipare al Santo Sacrificio in cui farà da chierichetto uno stimato professionista cagliaritano o, in caso di sua assenza, un seminarista venuto appositamente dalla lontana Sant'Antioco. L'organo verrà suonato da un altro giovane che viene appositamente da Oristano. 
    Peccato però che in nessuna Chiesa sia stato MAI dato l'annuncio che "Chi volesse, potrebbe ascoltare la Santa Messa in latino ettc ettc ". Io ne sono venuto a conoscenza solo mediante questo sito

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  38. ehehe e bravo mi fa piacere che anche tu parteciparai alla Messa in latino. Passa parola

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  39. <span>Caro amico del Vescovo Mani TaizianobarzellettierechenonriescenemmenoaristrutturareilpalazzovescovilemasoloadistruggernelacappelladiPiovella,  sono solo un' amica di suore. </span>

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  40. parroco da vent'anni25 settembre 2010 09:57

    siete veramente ridicoli,patetici, ma come fatte a ritornare in dietro di anni e anni...non sapete niente di vaticano II ...continuate a perdere tempo in cotte e talari che la gente già non vi ascolta più....già non vengono a messa con il sacerdote che celebra diffronte ai fedeli figuriamoci di spalle...ridicoli andate e studiate e immergetevi nei problemi quotidiani e lasciate le gonnelle alle signore. Mani prima se ne và meglio è .

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