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venerdì 16 aprile 2010

Il Papa celebra ad orientem

Ieri mattina il Papa ha celebrato la S.Messa con i membri della Pontificia Commissione Biblica nella Cappella Paolina, che come sappiamo permette entrambe le direzioni...e ancora una volta Benedetto XVI ha scelto di celebrare ad orientem:

53 commenti:

  1. ancora meglio: il papa celebra NEL MODO CORRETTO.

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  2. La cosa davvero interessante della celebrazione è stata l'omelia pronunciata a braccio...è il migliore!!

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  3. Il papa sta insegnando più coi gesti che con le parole e le disposizioni (queste ultime tanto lo sa che le seguirebbero in pochi e comunque avrebbero vita breve).
    Il papa sta incidendo in profondità.

    Ero tra quelli che speravano in un Benedetto XVI "contro-rivoluzionario".
    Ero tra quelli un pò delusi dal suo comportamento.

    Sono tra quelli che ritengono il metodo di BXVI il migliore in assoluto.

    E' il metodo più lungo, più lento.

    Ma è il metodo più efficace.

    Perché nella Chiesa c'è stata una reazione alla riforma liturgica di Paolo VI?

    Perché è stata creata imposta e gestita come una rivoluzione.
    Errore madornale.

    Bravo  bravo bravo a BVI quindi.

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  4. Non posso che condividere le riflessioni di Gregorio...
    Vorrei aggiungere solo questo:
    forse spesso non ci rendiamo conto di essere stati infettati  da un certo relativismo che vede, troppo spesso, le nostre opinioni ergersi ad indiscussa verità, mentre altrettanto spesso crediamo (<span>anche se in buona fede ed anche se con tutta la buona volontà</span>) di poter dare suggerimenti al Pontefice, magari ci offendiamo (inconsapevolmente) che Egli NON ci ascolta e non fa ciò che noi vorremmo fosse fatto!

    Questo diabolico virus è un altro, fra i tanti, sparsi da Satana  USANDO IL CONCILIO attraverso il quale, non pochi cattolici, ritengono che la Chiesa sia NUOVA da allora, e che con queste innovazioni TUTTO E' DOVUTO, anche l'arbitrio di dover dire al Papa cosa è giusto o sbagliato...
    Non penso solo ai Laici, ma anche ai sacerdoti molti dei quali hanno perduto la propria identità sacerdotale....e penso a non pochi Vescovi che se (giustamente) si attendono dai Laici l'obbedienza, da molti anni però ci hanno tristemente testimoniato una grande disobbedienza al Pontefice e agli atti del Magistero della Chiesa di sempre....

    Dal giugno 2008 il Papa è ritornato a ridare la Comunione alla bocca e ripristinando l'inginocchiatoio ABUSIVAMENTE tolto.... perchè i Vescovi non seguono Pietro in questa testimonianza?
    Perchè nelle Sacre Liturgie in Parrocchia non si vede ancora UNA AUTENTICA ADESIONE AL PONTEFICE ?
    Queste non sono opinioni personali che si vogliono imporre attenzione, ma domande legittime  dal momento che sentiamo tanto dire in questi in giorni: "siamo con lei, Santo Padre!"....ma poi, con i fatti?  Perchè non cominciare ad essere veramente con il Papa cominciando a rendere FACILE l'applicazione del Summorum Pontificum, il quale DISCIPLINA l'unica Messa nelle due forme, DONANDOLE AI FEDELI e lasciando ad essi l'autentica libertà di quale seguire NELLA PROPRIA PARROCCHIA?
    Perchè NON scrivere una Lettera Pastorale a livello diocesano che spieghi ed inviti ai sacerdoti l'opportunità di PORTARE DAVVERO IL PAPA NELLE COMUNITA' attraverso l'autentica imitiazione di come celebrare la Santa Messa?

    Questo è l'Augurio che mi sento di fare al Santo Padre: che le risposte a queste domande si concretizzino in una profonda COMUNIONE che aiuti la Chiesa e noi stessi ad uscire da questa profonda crisi... e poichè noi laici non abbiamo  questa autorità, l'auspichiamo come DONO dal Cielo,  e ci accontentiamo di essere quel "piccolo gregge" che restando obbedienti ai propri Vescovi, non smetterà tuttavia di seguire Pietro e di dare a Lui e al Suo Magistero il maggior risalto possibile non solo con le parole, ma anche con i fatti laddove ci sarà possibile...e dove non ci sarà possibile, saremo quel "piccolo gregge" sempre accanto al Pontefice in attesa di tempi migliori...

    <span>Questi invece sono i miei Auguri per questi 5 anni di Pontificato, un Grazie e l'auspicio di altri anni ancora TUTTI IN SALITA come sta avvenendo....contrariamente a ciò che ne dicano e ne pensano i Media....</span>
    <span>http://img198.imageshack.us/img198/43/lectiodivina2010b16.jpg</span>
    <span></span>
    :)
    <span>Grazie Santo Padre!
    Te Deum Laudamus!
    Viva il Papa!</span>

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  5. "Perché nella Chiesa c'è stata una reazione alla riforma liturgica di Paolo VI? 
    Perché è stata creata imposta e gestita come una rivoluzione. 
    Errore madornale. "
     ma che cavolo dici Gregorio? questa è una pura falsità! I migliaia di padri del Concilio erano tutti ubriachi?e lo SSanto dov'era? Forse tu sai dirmelo?

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  6. SE UN PARROCO SEGUE QUESTI ESEMPI DELLA LITURGIA PAPALE VIENE RICHIAMATO DAL VESCOVO.

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  7. Non bisogna dare importanza eccessiva a degli elementi che nel corso dei secoli hanno subito dei cambiamenti. Ciò che rimane fermo è l’avvenimento celebrato nella liturgia: esso è manifestato attraverso dei riti, dei segni, dei simboli e delle parole, i quali esprimono diversi aspetti del mistero, senza tuttavia esaurirlo, poiché il mistero li trascende tutti. Irrigidirsi su una posizione e “assolutizzarla” potrebbe tradursi nel rifiuto di alcuni aspetti della verità che meritano rispetto e accoglienza.
    Vaticano, 25 settembre 2000.
    Jorge A. Card. Medina Estévez, Prefetto.
    Francesco Pio Tamburrino, Arcivescovo Segretario.

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  8. Gregorio dice 'la riforma liturgica di Paolo VI', non la riforma liturgica del Concilio, ricordate sempre che sono due cose ben diverse; il Concilio ha fatto redarre una nuova edizione del Messale Romano nel '64, mentre Paolo VI ne ha redatto un'altra edizione nel '70. Che io sappia non ha chiesto ai Padri conciliari il parere sul Messale del '70, nè lo Spirito Santo assiste infallibilmente un Papa in materia liturgica ( ma solo in questioni di fede e di morale).
    Se leggete il Messale del '64 è notevolmente diverso da quello del '70 ( lo so perchè li ho entrambi, anche se quello del '64 sono in edizione tascabile festiva).

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  9. <p><span>Quando la terza edizione tipica dell’Ordinamento Generale del Messale Romano, promulgata il 20 aprile 2000, indicava che: «<span>Altare exstruatur a pariete seiunctum, ut facile circumiri et in eo celebratio versus populum peragi possit, quod expedit ubicumque possibile sit</span> »<span><span><sup>14</sup></span><span></span></span><span></span>. Poco dopo fu chiesto alla Congregazione per il Culto Divino « se l’enunciato nº 299 <span>dell’Institutio Generalis Missalis Romani</span> costituisca una normativa secondo la quale, durante la liturgia eucaristica, la posizione del sacerdote <span>versus absidem</span> sia da considerarsi esclusa ». La Risposta fu pubblicata nella Rivista <span>Communicationes,</span> del P.C. de Legum textibus, e diceva: «<span>Negative et ad mentem</span> »; </span>
    </p><p><span>l’allora Card. Ratzinger commentava questa Risposta con le seguenti parole: « La risposta della Congregazione dovrebbe perciò creare anche un clima più disteso per la discussione, senza reciproche condanne, nell’ascolto attento degli altri, ma soprattutto nell’ascolto delle indicazioni ultime della stessa liturgia. Bollare frettolosamente certe posizioni come “preconciliari”, “reazionarie”, “conservatrici”, oppure “progressiste” o “estranee alla fede”, non dovrebbe più essere ammesso nel confronto, che dovrebbe piuttosto lasciare spazio ad un nuovo sincero comune impegno di compiere la volontà di Cristo nel miglior modo possibile».</span>
    </p><p><span> </span>
    </p><p><span>Benedetto è davvero un grande Pontefice.</span></p>

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  10. Giacché il CVII da più risalto al ruolo dei laici nella Chiesa, allora perché certi vescovi sono sordi ai richiami di tanti fedeli che vogliono la Messa V.O.? "Sì, siamo con Lei, Santo Padre", dicono, ma sembra soltanto che alcuni lo facciano per fare bella figura davanti al Papa! Hai ragione, Caterina! Noi non vogliamo belle parole ma fatti! I laici vengano ascoltati in questo senso perché va di mezzo la propria santificazione!

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  11. Grazie Santo Padre per gli esempi liturgici, spero che tutti i confratelli sacerdoti sperimentino quanto sia bello celebrare in questo modo ad Orientem .... è anche la mia esperienza quotidiana e sono grato al Papa che mi ha fatto riscoprire la bellezza di tutto questo......
    don Bernardo

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  12. Gentile lux....si rilegga il Papa, è lui stesso che lo dice, è lui stesso che sostiene che da dopo il Concilio si è IMPOSTA  la riforma liturgica come una dovuta SPACCATURA con il passato avanzando con una creatività AI LIMITI DELLA SOPPORTAZIONE (parole sue nel MP).... e come è stato fatto osservare Gregorio non ha detto che è stato "il Concilio" ma L'APPLICAZIONE della riforma...LA SUA CREATIVITA'... e ripeto, è Benedetto XVI a dirlo da moltissimi anni....

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  13.  ...è lei lux che usa a sproposito certi interventi....la risposta non sta indicando il problema dell'aver imposto con creatività(=rivoluzione) la Riforma nella frase offerta da Gregorio....ma sta dicendo una cosa ovvia ED UTILITARISTICA RIFERENDOSI  alla Congregazione per il Culto appunto creando appunto un clima più favorevole proprio verso coloro che mantenevano la forma antica (=verso Dio) nella celebrazione della Messa..."senza reciproche condanne" sta dicendo appunto, senza scaricare le responsabilità gli uni sugli altri, ma cercando INSIEME UNA SOLUZIONE SENZA BOLLARE FRETTOLOSAMENTE CERTE POSIZIONI, e di quali posizioni parlava? di chi difendeva la forma ANTICA...
    Il Papa riporta lo stesso concetto nel Summorum Pontificum chiedendo anche ai vescovi se davvero fosse stato tutto il possibile per evitare quella spaccatura con mons. Lefebvre alludendo all'abuso che aveva eliminato la Messa detta san Pio V...

    Benedetto XVI è certamente grande, si eviti di fargli dire ciò che non ha detto, nè di usarlo per confermare ciò che lei caro lux non comprende...

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  14. Nobis quoque peccatoribus17 aprile 2010 02:23

    Nella sua recente pseudo-bolla di scomunica a Benedetto XVI (pubblicata in Italia sul quotidiano fondato da E. Scalfari) H. Kung condanna specificamente anche il fatto di aver celebrato ad orintem

    "ha promosso con ogni mezzo la messa medievale tridentina (sic!), e occasionalmente celebra egli stesso l'Eucaristia in latino, volgendo le spalle ai fedeli".

    Piu' o meno le stesse considerazioni dell'esperta di Liturgia cattolica Rossana Rossanda all'indomani della celebre celebrazione del 13 gennaio 2008.

    Concludo proponendovi la seguente proposizione condannata dal decreto Lamentabili di S. Pio X

    63. La Chiesa si dimostra incapace a tutelare effcacemente l'etica evangelica, perche' ostinatamente si attacca a dottrine immutabili, inconciliabili con i progressi odierni.

    Oremus pro Pontifice nostro!

    FdS

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  15. Kung ha la capacità di dire fesserie in italiano ,latino, tedesco e in tutte le lingue del creato.
    Pontifica da mane a sera ( ma non ha da lavorare o curare le begonie ?) e il 99,99 % a sproposito.
    Da parte mia di ciò che dice Mr. Kung non me ne può fregare di meno, il Sommo Pontefice è uno e si chiama Benedetto XVI piaccia o no, è Lui che pontifica ex cattedra.
    Come diciamo nella mia piccola Mantova..." Kung e gnint de sèna...l'è istèss"

    traduzione : " Kung e niente a cena...è uguale ".

    RispondiElimina
  16. <span>dice Caterina:  
    <span><span>perchè i Vescovi non seguono Pietro in questa testimonianza?  </span>    
       
    (ennesima replica della stessa domanda e ripeto stessa controdomanda....)    
    e perchè il Papa non impone il suo metodo come quello giusto, unico e vero della Chiesa, esigendo l'OBBEDIENZA DAI VESCOVI e parroci, anzichè continuando a proporre questa ed altre "testimonianze", come dice  Caterina, di modo che tutti continuano a pensare:    
    <span>"Il Papa faccia come piace a lui e noi facciamo come piace a noi </span>" ?    
    PERCHE'?    
    Lo vogliamo capire che senza un atto di AUTORITA' COGENTE, nessuno si adeguerà mai, perchè vige tuttora il LIBERI TUTTI , CIOE' OGNUNO PUO' FARE QUEL CHE VUOLE SENZA PROIBIZIONI, nè valutazioni di buono/migliore/peggiore, nè correzioni,    
    cioè -stando fermi al PROPORRE FACOLTATIVAMENTE-    
    RESTIAMO E RESTEREMO sempre nel MARE APERTO DEL    
    RELATIVISMO   dottrinale, morale e liturgico ?    
       
    E' così difficile capire che, se un governante fa una LEGGE  e poi NON USA l'autorità che    
    IMPONE DI RISPETTARLA, saranno ben pochi quelli che  rispetteranno quella legge?    
    Non si riesce proprio a capire che si deve dire a chiare lettere:    
    "E' fatto OBBLIGO A TUTTI DI SEGUIRE QUESTA PROCEDURA E NON ALTRE!"    
    ?    
    E che finchè nessuno dall'alto dice con atto di IMPERIO: <span>"Dovete fare così: come vi dico e faccio",</span>    
    tutti (tranne pochi) continueranno a fare il comodo loro ?</span></span>

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  17. <span>e.corrige: 
    "...<span><span><span>anzichè continuare a proporre...."</span></span></span></span>

    RispondiElimina
  18. <span>proprio così! 
    e qui molti, compresa Caterina, se lo dimenticano !!</span>

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  19. Nobis quoque peccatoribus17 aprile 2010 10:37

    Cara Caterina,

    perche' lo scisma da latente diverrebbe patente. Questi gli effetti della deposizione della tiara a favore dell'ONU molti anni or sono.

    FdS

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  20. E se è un Parroco con le palle se ne frega... e se lo mandano a dire Messa a maccastorna va a Maccastorna e prosegue nel seguire il Papa e che ci provi il Vescovo a fare il Pirla!
    Matteo
    Ps Ma dove sono i parroci con le palle?

    RispondiElimina
  21. Caro "perchè" .... ne abbiamo parlato più volte: il Papa ha deciso di NON imporre ma di PROPORRE....
    giusto o sbagliato che a noi possa sembrare, dobbiamo sforzarci di appoggiare questo modo di agire...

    Oserei anche dire che fu questa la vera e più grande novità del Concilio anzichè tutto il resto ;)
    la nuova situazione  sociale e culturale dagli anni '70 in poi (con i problemi anche etici e morali) ha IMPOSTO volente o dolente alla Chiesa, una revisione delle sue PASTORALI riscrivendole in modo PROPOSITIVO E NON PIU' IMPOSITIVO... e in questa revisione si compirono molti abusi e si alterò l'interpretazione del Concilio finendo per modificare il perno dottrinale Cattolico a vantaggio di una falsa libertà delle coscienze...ergo ciò che la Chiesa aveva da sempre vietato (leggasi i Dieci Comandamenti da rispettare e praticare) di fatto divenne UNA PROPOSIZIONE quasi non più obbligante...

    Quando uscì l'Humanae Vitae di Paolo VI, fior fiore di teologi, molti laici, ma anche nutrite schiere di sacerdoti, si giunse a dire che una Enciclica NON vincolava più il cattolico e che si poteva criticare il Pontefice se, il supporto dato in una Enciclica, non fosse stato AL PASSO CON I TEMPI...
    Giovanni Paolo II scardinò questa falsa dottrina scrivendo l'Evangelium Vitae nella quale, appunto, riprende i cardini di quella di Paolo VI e nella Lettera apos. Ad Tuendam Fidem, lo disse chiaramente:

    <span>Can. 750 - § 1. Per fede divina e cattolica sono da credere tutte quelle cose che sono contenute nella parola di Dio scritta o tramandata, vale a dire nell'unico deposito della fede affidato alla Chiesa, e che insieme sono proposte come divinamente rivelate,<span> sia dal magistero solenne della Chiesa, sia dal suo magistero ordinario e universale, ossia quello che è manifestato dalla comune adesione dei fedeli sotto la guida del sacro magistero; di conseguenza tutti sono tenuti a evitare qualsiasi dottrina ad esse contraria</span>.

    </span>
    <span>§ 2. Si devono pure fermamente accogliere e ritenere anche tutte e singole le cose che vengono proposte definitivamente dal magistero della Chiesa circa la fede e i costumi, quelle cioè che sono richieste per custodire santamente ed esporre fedelmente lo stesso deposito della fede; si oppone dunque alla dottrina della Chiesa cattolica chi rifiuta le medesime proposizioni da tenersi definitivamente.
    </span>
    <span>***</span>
    <span>queste non sono semplici PROPOSIZIONI.... ;) </span>
    <span>Interessante è la riflessione dell'amico Daniele Di Sorco che  trovate qui, per chi non è iscritto a FB:</span>
    <span><span>Vita della Chiesa nel mondo: Semplici riflessioni sulla situazione presente (di Daniele Di Sorco)</span></span>

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  22. Non lo dimentico affatto, altrimenti non avrei lanciato quell'appello AI VESCOVI.... ;)

    Caro Giuseppe è vero, ci sono molti parroci che NON possono....ma ci sono molti altri che ci riescono...e ci sono altri ancora che osteggiano....
    Se un parroco venisse richiamato dal Vescovo perchè applica il Summorum Pontificum, se lo ha applicato bene e in regola....e ciò gli costa una reprimenda, egli può ricorrere  alla Congregazione costituita appositamente e se ciò non bastasse, è segno anche evidente che forse proprio a lui il Signore sta chiedendo di più...PIU' SACRIFICIO, PIU' ATTESA, PIU' SOFFERENZA... forse è anche messo alla prova per motivi che il Signore conosce meglio di noi....Non sottovalutiamo mai l'opera della Provvidenza...e la provvidenziale situazione che fra i tanti ostacoli SANTIFICA I SACERDOTI pazienti....

    RispondiElimina
  23. correzione nel collegamento sopra che non funziona:

    <span>queste non sono semplici PROPOSIZIONI.... ;) </span> 
    <span>Interessante è la riflessione dell'amico Daniele Di Sorco che  trovate qui, per chi non è iscritto a FB:</span>  
    <span><span>Vita della Chiesa nel mondo: Semplici riflessioni sulla situazione presente (di Daniele Di Sorco)</span></span>
    <span><span></span></span>
    <span><span></span></span>

    RispondiElimina
  24. Sono d'accordo sul fatto che il Papa stia insegnando più con i gesti che con le parole, allora è tempo che celebri in pubblico la S. Messa di San Pio V; basterebbe una ''Messa prelatizia'' direi che sarebbe un fondamentale passo avanti rispetto al MPSPC verso la Restaurazione. ;)

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  25. Ad orientem o verso il popolo sempre la messa nuova è. Non cambia niente.

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  26. Come la sta celebrando il Papa non è "nuova"....ha solo una forma diversa....
    che poi si preferisca la forma di sempre posso essere d'accordo, è questo infatti l'intento del Pontefice con il Summorum Pontificum: lasciare al fedele LA LIBERTA' di comprendere come vivere al meglio questa fede COMUNE...
    Imporre non servirebbe a nulla, al contrario, proponendo, e trovando MOLTI sacerdoti favorevoli, i gruppi di fedeli stessi aumentaranno DANDO RAGIONE ALLA TRADIZIONE proprio perchè NON si teme la Verità....

    Ho come l'impressione che associata alla profezia di san Paolo circa l'apostasia, sia iniziato il tempo di PROVA DELLA FEDE per la quale Cristo ci chiede di PERSEVERARE e non di imporre o imporci.... se come fedeli persevereremo (idem i sacerdoti senza i quali ogni discorso sulla liturgia sarebbe vano) su questa linea della Tradizione SFRUTTANDO l'opportunità del MP del Papa, saranno I FATTI a rimettere le cose nel giusto ordine...

    Il concetto di "messa NUOVA" lo vedo aggravato con LE NORME del Messale Paolo VI che si prestano a molti abusi...un noto Cammino infatti che ha MODIFICATO davvero la Liturgia mettendo sull'altare un simbolo ebraico con la compiacenza e il silenzio di vescovi e sacerdoti...(ma c'è chi ha denunciato  tra loro, ma non sono ascoltati!), con cardinali che vi celebrano senza battere ciglio, questa si che getta scompiglio, divisione, SCANDALO...
    "messa NUOVA" è quella nella quale il protagonista E' IL GRUPPO, l'associazione o il Movimento che, in questa liturgia, agiscono in "persona propria"....
    Certo, questo proviene (volutamente o non non sta a me deciderlo!) dal Messale detto Paolo VI, ma questa interpretazione è quella che Benedetto XVI HA BOCCIATO a più riprese...se ciò non basta, se la sua parola non basta, non possiamo pretendere altro che un intervento DIVINO....
    ;)

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  27. Et alors? Qu'attendent les curés pour montrer qu'ils ont un peu de caractère?

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  28. Perché il Papa non agisce con atti cogenti ecc. ecc.? Forse perché un atto cogente proposto consapevolmente come tale, se viene platealmente disatteso, produce l’effetto contrario a quello perseguito, e compromette anche la possibilità di insegnare autorevolmente con l’esempio, così da costruire un clima idoneo ad accogliere ed applicare, al momento opportuno, successive indicazioni imperative. La prudenza – intesa nel suo senso comune, (ma forse anche quale virtù cardinale) – impone di agire come fa Benedetto XVI. Altrimenti, per quanto i miracoli siano sempre possibili, e si possa pregare perché accadano, si finisce per essere spericolati; cioè, in altri termini, per tentare il Signore. Fidiamoci del Papa e, soprattutto, di Chi lo assiste indefettibilmente.
    Cordialità,
    ms

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  29. <span>dalla riflessione di di Sorco postata da Caterina:  
    <span>"Al termine della nostra riflessione, ci sembra che molte luci si siano accese e che la notte oscura nella quale pensavamo di trovarci sia un po' più chiara. Non nascondiamoci gli effetti positivi di questi attacchi: serviranno per separare meglio i cattolici veri e propri da quanti, con la maschera del cattolicesimo, sono ormai passati ad un'altra religione, quella del liberalismo. La crisi che travaglia la Chiesa di oggi non si risolve con una unità di facciata, dietro la quale si consumano le più spaventose dissidenze. Ci portiamo dietro questa situazione da cinquant'anni: crediamo sia arrivato il momento di farla finita. Ben venga, dunque, una provvidenziale separazione del grano dalla zizzania. Solo quando il campo sarà stato liberato dalle erbacce, sarà possibile riconquistare terreno."</span>  
     
    Questa conclusione concorda sia con la riflessione di FdS, sia con l'invito  di Caterina ed altri alla pazienza, circa lo stile propositivo del Papa e i suoi effetti a lungo termine.</span>

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  30. sì, certo, è una strategia di passi prudenti, intesi a non suscitare reazioni di rigetto da chi dovrebbe obbedire (secondo questa parola disusata...): infatti ogni giorno ci rendiamo conto che è prudente non avanzare richieste al parroco circa la celebrazione di Messe VO, prendendo atto di certe "reazioni" di "scarso gradimento", (piùo meno brutali....) e in omaggio a questa prudenza, tantissimi fedeli hanno rinunciato! e chi si sente di essere spericolato al punto da apparire come sobillatore e suscitare strani pensieri nei parrocchiani, così compatti sotto il governo diocesano ? siamo sinceri, la prudenza è la scelta migliore e rimarrà stabile per tanti anni ancora....meglio rimanere tranquilli sullo stato delle cose ormai già determinato da 45 anni: tutti amano la tranquillità, oggi! (io da parte mia, sono sempre più prudente della media....sto solo a guardare gli altri che osano fare gli "spericolati" con  le loro richieste di Messe VO, sovversive dell'"ordine costituito" !....)
    Vorrà dire che solo Dio potrà, se vorrà, mandare avanti l'impresa iniziata....

    RispondiElimina
  31. Rutilio Namaziano17 aprile 2010 20:13

    Chiunque l'abbia scritto è una sciocchezza, almeno dal punto di vista cristiano: il Signore stesso ha detto che non si può separare il grano dal loglio, perché estirpando le erbacce ne farebbe le spese anche il buon grano. Sarà Lui a fare giustizia. Credevo ci fossero alcuni che pensano di saperne più del Papa, vedo che c'è chi crede di saperne più di Gesù Cristo.

    RispondiElimina
  32. <p><span>E si, il Concilio Vaticano II non ci voleva proprio. Uno dei più gravi errori è di aver dato la parola alle donne ed ora queste si permettono pure di dire cose dice e cosa deve fare il Papa…</span>
    </p><p><span>Siamo in lotta ahahah ma per carità… ma quale lotta? Lotta libera? Guerra Santa? Vabbè che chi va col zoppo impara a zoppicare…</span>
    </p><p><span>Il Papa non imporrà mai nulla, non è<span>  </span>è cos sciocco come lo si vuole far passare. La Messa Ordinaria resta quella rinnovata quella VO resta quella straordinaria. Almeno finchè ci sarà questo papa si continuerà in questo modo. Viva Papa Benedetto che permette i diversi riti all’interno dell’Unica Chiesa di Cristo!</span><span></span></p>

    RispondiElimina
  33. Lux! La Chiesa è in lotta perenne con il demonio e con le forze del male!
    Se non lo capisci ritieni che questo mondo sia il paradiso terrestre!
    Mah!
    Matteo

    RispondiElimina
  34. Luis Moscardò18 aprile 2010 08:55

    ...in alcuni casi addirittura ci volle la forza pubblica per imporre il NOM....
    Ricordo poi che può esser utile rileggersi ancora una volta il Breve esame critico dei Cardinali Bacci e Ottaviani. Tra le analisi ineccepibili, tra le previsioni che poi si sono tragicamente avverate si trova anche l'osservazione piuttosto illuminante che il NOM riflette quasi pedissequamente la Messa normativa celebrata ad experimentum e che si becco il NIET dei padri conciliari... non mi sembra un'osservazione di poco conto.

    RispondiElimina
  35. Luis Moscardò18 aprile 2010 09:05

    ...dove sta scritto che non si può mangiare roba precotta e andar ghiotti di cibo in scatola? Da quarant'anni si è imposto un tale "stile"; ma c'è chi è rimasto affezionato alla cucina di sempre, ai cibi autentici e ai sapori veri.  Oggi finalmente si dice che con loro ci si può confrontare e, senza offendere nessuno, si fa capire che è molto meglio mangiarsi una bistecca o un'aragosta piuttosto che una Simmenthal. E' spassoso vedere come certi soggetti -nonostante tutto- continuino a proclamare la superiorità di cibi precotti e carne in scatola....

    RispondiElimina
  36. Luis Moscardò18 aprile 2010 09:10

    ... ma qualche lettura agiografica, tipo, che ne so, su S. Caterina da Siena, no? Credo farebbe molto bene per rendersi conto delle castronerie che si dicono.

    RispondiElimina
  37. SEMPRE MESSA E'!
    Matteo

    RispondiElimina
  38. ma di che cosa vi stupite, se per questa gente finto-cattolica i Santi non hanno più niente da dire, perchè appartengono al passato, secondo loro, e quindi la Comunione dei Santi è una favoletta delle nonne, messa in soffitta dal mitico Concilio ? e così dicasi per la Chiesa Militante, Purgante e Trionfante ! provate a chiedegli se ne hanno qualche nozione, ricevuta da catechesi in età scolare....
    e sentirete le solite risate di scherno del catto-adulto !

    RispondiElimina
  39. <p><span><span><span>Caro Matteo, grazie per il tuo consiglio, ma non è in discussione la battaglia tra la luce e le tenebre, iniziata all’origine del mondo e che continuerà sino all’ultimo giorno. Cioè di quella lotta drammatica tra il bene ed il male, stato interiore di lacerazione. Qui mi sa che a volte per “battaglia” si voglia intendere ben altro. Per esempio “lotta” tra tradizione o non tradizione..., è questa “lotta” che non capisco.</span></span></span>
    </p><p><span><span><span>La grande battaglia tra bnene e male è altra cosa. La Chiesa insegna che: </span></span></span>
    </p><p><span><span><span>“Inserito in questa battaglia, l’uomo deve combattere senza soste per poter restare unito al bene, nè può conseguire la sua interiore unità se non a prezzo di grandi fatiche, con l’aiuto della grazia di Dio”.</span></span></span>
    </p><p><span><span><span>Su questo non si discute!</span></span></span></p>

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  40. <p><span><span><span>Mi pare poi che per valutare correttamente l’insegnamento del Vaticano II, dobbiamo ancora tenere presente il rinnovamento post concliare della Liturgia e della Catechesi.</span></span></span>
    <span>Se esaminiamo i Testi della liturgia rinnovata notiamo, forse con una certa sorpresa, come, per esempio, nel rito del Battesimo si parli ora esplicitamente del Peccato Originale, cosa che prima non si faceva (Rito del battesimo dei bambini, Ed. Past. Ital., Roma 1970, 54 ss., n 56; nella Editio tipica altera dello stesso Ordo baptismi parvulorum, Typis polyglottis Vatic., 1973, si notano alcune varianti tutte sulla linea di una maggiore insistenza sulla presenza del PO: 7, n. 2; 8, n5; 85, n.221); </span></p>

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  41. <p><span><span><span>parimenti nei nuovi Canoni e Prefazi, di cui si è arricchito il Messale romano, troviamo abbondanti insegnamenti circa la condizione di peccato originale e solidale da cui Cristo ci ha liberato e ci libera col Sacrificio della sua Croce reso presente (Il Messale romano è ormai giunto alla sua terza edizione; la formulazione più esplicita sul PO si dà nella Anamnesi preconsacratoria del IV canone; nelle anafore alessandrine, antiochene, armene e caldaiche è quasi costante il ricordo del peccato sin dalle origini. Per la liturgia romana: LUKKEN G.M.</span><span>, Original sin in the roman Liturgy, Leiden 1973).</span></span></span>
    </p><p><span><span><span>Evidentemente il compito più impegnativo spettava al rinnovamento della Catechesi, ed è su questo terreno che si sono manifestate le più acute tensioni, con puntuali precisazioni del Magistero.</span></span></span>
    </p><p><span><span><span>Ma queste precisazioni bisogna conoscerle.</span></span></span></p>

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  42. <p><span><span>Carissimo/a EVIDENZE (che di evidente c’è solo l’attacco personale...) </span></span>
    </p><p><span><span>Preciso anzitutto che io non mi reputo nè tradizionalista nè modernista. La Chiesa è Una e appartengo solo a Cristo. </span></span>
    </p><p><span><span>Però permettimi di ricordarti e ricordarlo a chi si ostina a non voler sapere, che </span><span>nella mia, tua, nostra Chiesa Cattolica, cioè quella guidata dal Santo Padre Benedetto XVI, si praticano <span>diversi riti</span>: </span></span>
    </p><p><span><span>il rito <span>r</span>omano (nelle forme V.O e N.O.), <span>a</span>mbrosiano, rito di Braga e altri riti di ordini religiosi (vedi per es. Certorini). </span></span>
    </p><p><span><span>Per non parlare poi dei riti delle chiese sui iuris di rito liturgico <span>o</span>ccidentale e di rito Bizantino come per esempio: il rito liturgico <span>a</span>lessandrino, il rito liturgico <span>a</span>ntiocheno o <span>s</span>iriaco occidentale, il rito liturgico <span>s</span>iriaco orientale, il rito liturgico <span>a</span>rmeno. </span></span>
    </p><p><span><span>Di recente si è aggiunto pure il rito degli anglicani rientrati in comunione con il Papa. </span></span>
    </p><p><span><span>Dunque il Papa non imporrà mai un solo rito per tutti, non potrebbe neppure. Quello che il Papa desidera è invece che si seguano le norme e le rubriche. Lui giustamente, come la gran parte, grazie a Dio, dei sacerdoti e dei battezzati, richiama a questo per correggere gli abusi, di quei preti e di quei fedeli, che non fanno le cose come devono essere fatte. Chi le fa bene può stare certo che il Papa ne sarà felice.</span></span>
    </p><p><span><span>Questo volevo dire e questo ho voluto ricordarti. Sono per questo da mandare al rogo?</span></span></p>

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  43. benissimo !
    <span><span> Viva Papa Benedetto che permette i diversi riti all’interno dell’Unica Chiesa di Cristo!</span></span>
    Viva la libertà dei riti ! Viva tutti i riti !
    (e vinca il migliore.....)

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  44. <span>
    <p><span><span><span>Evidenze</span></span><span></span></span>
    </p><p><span><span><span>che scrivi sarcasticamente: "benissimo !  </span></span><span><span>Viva Papa Benedetto che permette i diversi riti all’interno dell’Unica Chiesa di Cristo!</span></span><span><span> Viva la libertà dei riti ! Viva tutti i riti ! (e vinca il migliore.....)”, non c’è un rito migliore di un altro per cui non può vincere nessuno ma solo Cristo! </span></span></span>
    </p><p><span><span><span>Christus vincit!</span></span></span>
    </p><p><span><span><span>Se dimentichiamo questo a che servono i riti?</span></span></span><span></span>

    </p></span>

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  45. Bravissimo santo padre !!!

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  46. Rito di Braga?… Où ça, à Braga? Vous voulez rire! Avant le Concile, oui. Après le Concile, terminé! Mort et enterré!
    Quant au rite actuel des Chartreux… Ce n'est même plus la peine d'en parler. Il a été recyclé-cylindré, lui aussi…

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