Sono state consegnate , puntualmente, al Parroco di Potenza Picena Don Andrea Bezzini, che le aveva richieste onde continuare le celebrazioni iniziate il 23 gennaio scorso, le prime sessanta firme dei fedeli che chiedono che “venga attuata la celebrazione regolare della Santa Messa secondo la forma straordinaria del Rito Romano a norma dell’art. 5 del Motu proprio Summorum Pontificum di S. S. Papa Benedetto XVI” .
Il “capogruppo” il signor Nereo , un simpatico ed arzillo nonno, che canta bene il gregoriano e ricorda a memoria le “risposte” della Messa, ha, assieme ad altri suoi amici, raccolto tutte le firme dei fedeli , interamente abitanti nel territorio parrocchiale.
Il signor Nereo avrà il compito di tenere uniti tutti coloro che fanno parte del nuovo “gruppo stabile”.
Dopo Pasqua arriveranno anche le firme dei giovani, che sono state raccolte da una simpatica studentessa.
I giovani vogliono sapere, conoscere e apprendere, soprattutto attraverso internet, tutto quanto concerne la Liturgia antica della Chiesa che Papa Benedetto XVI ha valorizzato con il Motu Proprio.
Per questo, oltre alla raccolta delle firme, gli studenti si sono dati tre appuntamenti “culturali” con queste tematiche: approfondire l’argomento liturgico, la musica sacra nella chiesa , il concetto di fedeltà ed obbedienza al Papa, ed a tutti i suoi atti .
Spesso, in provincia, si ascoltano delle battute ad effetto del tipo “ qua ci sto io ergo il Papa sono io” oppure “ noi non seguiamo in tutto il Papa…” spiritosaggini, che grazie a Dio, non hanno una corrispondenza reale, ma che, a lungo termine, posso affievolire quel concetto di “ obbedienza alla Sede Petrina” che ha reso unita e coesa la Chiesa per due millenni.
Considerato che nella mia regione, vengo visto, da una certa angolazione, come una specie di mostro, attentatore della “pax liturgica” post conciliare, voglio sottolineare che non sono intervenuto in alcun modo nella creazione del nuovo gruppo stabile di Potenza Picena: hanno fatto tutto da soli!
La cosa sarà certamente apprezzata anche da chi, con supremo affetto pastorale, segue le sorti attuative del Motu Proprio.
I fedeli del gruppo stabile di Potenza Picena hanno concluso con queste parole la loro petizione al Parroco : “La presente richiesta viene fatta in ragione dei molteplici frutti spirituali che la S. Messa celebrata secondo il Messale del 1962 porta… vorrei avere soltanto la possibilità di partecipare alla S. Messa secondo il rito che è più vicino alla mia spiritualità…”
I Santi Protettori di Potenza Picena (già Monte Santo, prima della conquista dell’ex stato pontificio) San Girio, Santo Stefano Protomartire e tutti i Santi degli Ordini religiosi un tempo presenti nel territorio intercederanno per la devota richiesta dei nostri amici “santesi” così entusiasti di poter assistere la “ nostra Messa” .
Andrea Carradori
Il “capogruppo” il signor Nereo , un simpatico ed arzillo nonno, che canta bene il gregoriano e ricorda a memoria le “risposte” della Messa, ha, assieme ad altri suoi amici, raccolto tutte le firme dei fedeli , interamente abitanti nel territorio parrocchiale.
Il signor Nereo avrà il compito di tenere uniti tutti coloro che fanno parte del nuovo “gruppo stabile”.
Dopo Pasqua arriveranno anche le firme dei giovani, che sono state raccolte da una simpatica studentessa.
I giovani vogliono sapere, conoscere e apprendere, soprattutto attraverso internet, tutto quanto concerne la Liturgia antica della Chiesa che Papa Benedetto XVI ha valorizzato con il Motu Proprio.
Per questo, oltre alla raccolta delle firme, gli studenti si sono dati tre appuntamenti “culturali” con queste tematiche: approfondire l’argomento liturgico, la musica sacra nella chiesa , il concetto di fedeltà ed obbedienza al Papa, ed a tutti i suoi atti .
Spesso, in provincia, si ascoltano delle battute ad effetto del tipo “ qua ci sto io ergo il Papa sono io” oppure “ noi non seguiamo in tutto il Papa…” spiritosaggini, che grazie a Dio, non hanno una corrispondenza reale, ma che, a lungo termine, posso affievolire quel concetto di “ obbedienza alla Sede Petrina” che ha reso unita e coesa la Chiesa per due millenni.
Considerato che nella mia regione, vengo visto, da una certa angolazione, come una specie di mostro, attentatore della “pax liturgica” post conciliare, voglio sottolineare che non sono intervenuto in alcun modo nella creazione del nuovo gruppo stabile di Potenza Picena: hanno fatto tutto da soli!
La cosa sarà certamente apprezzata anche da chi, con supremo affetto pastorale, segue le sorti attuative del Motu Proprio.
I fedeli del gruppo stabile di Potenza Picena hanno concluso con queste parole la loro petizione al Parroco : “La presente richiesta viene fatta in ragione dei molteplici frutti spirituali che la S. Messa celebrata secondo il Messale del 1962 porta… vorrei avere soltanto la possibilità di partecipare alla S. Messa secondo il rito che è più vicino alla mia spiritualità…”
I Santi Protettori di Potenza Picena (già Monte Santo, prima della conquista dell’ex stato pontificio) San Girio, Santo Stefano Protomartire e tutti i Santi degli Ordini religiosi un tempo presenti nel territorio intercederanno per la devota richiesta dei nostri amici “santesi” così entusiasti di poter assistere la “ nostra Messa” .
Andrea Carradori



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