martedì 2 febbraio 2010

Parrocchia personale tradizionalista nelle Filippine

L'art. 15 del motu proprio dichiara essere 'fas' (lecita) l'erezione da parte dell'ordinario diocesano (di norma, il vescovo) di parrocchie personali legate all'usus antiquior. Finora, però, se ne sono viste ben poche: e figuriamoci, visto che incontrano mille ostacoli applicativi perfino le meno impegnative concessioni fatte dal motu proprio circa le celebrazioni nelle parrocchie ordinarie. A noi risulta quella di Roma, Trinità dei Pellegrini, l'unica italiana; in Francia ne abbiamo una a Tolone ed un'altra (ma sorta de facto, e solo dopo regolarizzata) a Bordeaux, gestita dal Buon Pastore. Ci sono poi altrettanto poche semiparrocchie (una a Strasburgo) e cappellanie (come a Venezia e Verona).

Questa la situazione in Europa; conforta allora apprendere che nelle Filippine, nella diocesi di Cubao, il vescovo mons. Ongtioco ha permesso la costituzione di una parrocchia personale per la forma straordinaria.

Manca in verità ancora la chiesa dove installare questa parrocchia, che sarà dedicata al Cuore Immacolato di Maria e affidata ad una comunità Ecclesia Dei che non conoscevamo, la Fraternità S. Giuseppe; per questo la diocesi sta raccogliendo il danaro per la costruzione.

Bene: ci felicitiamo con i fedeli filippini per questa notizia, che proviene proprio dalla Nazione il cui primate, il card. Rosales, aveva pubblicato norme applicative del motu proprio non soltanto restrittive, ma sostanzialmente abroganti (v. qui).

26 commenti:

  1. E' proprio vero, nulla é impossibile a Dio (nonostante certi vescovetti)

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  2. In Italia invece e' gia' gara dura ottenere la Messa Tridentina, FIGURIAMOCI una Parrocchia!!!!
    Per questo dobbiamo attendere il pensionamento dei vari Vescovi/Cardinali cattoprogressisti, e sperare che sia la mano del Pontefice in persona a guidare le successive nomine (penso a Torino e Milano, ma non solo!).

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  3. una parrocchia in italia non funzionerebbe, non perché non ci siano persone interessate, ma per un motivo pratico: giustamente un fedele non può alzaesi alle 6 del mattino, prendere l'autobus, girare mezza città, andare alla parrocchia tradizionale e ...... far rientro a casa alle 3 del pomeriggio; giustamente questo fedele va alla messa sotto casa e in tre quarti d'ora ha fatto tutto.
    Non abbiamo bisogno di parrocchie personali, ma  di una messa antica, in ogni parrocchia e ad orario decente. tutto qui. 

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  4. concordo, e aggiungo: soprattutto se si ha una famiglia a cui dedicare il necessario tempo quotidiano di servizio (doveri del proprio stato), e in più l'eventuale assistenza a genitori anziani e/o invalidi, quando il pomeriggio della domenica è di solito tempo di libera uscita per le badanti...

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  5. Quebec, aggiungete la parrocchia personale creata dal card. Ouellet!

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  6. All the tradtional parishes: http://traditionalparishes.net

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  7. " non può alzarsi alle 6 del mattino, prendere l'autobus, girare mezza città, andare alla parrocchia tradizionale e ...... far rientro a casa alle 3 del pomeriggio". "Non può"? Quando leggo di queste cose, MI CASCANO LE BRACCIA!
    Tante famiglie di tradizionalisti che fanno questo e ben altro, da anni, allora sono  solo dei poveri pazzi e/o dei perditempo?  e/o degli aristocratici?
    Chi vi scrive, è stato, con grande sofferenza, per mesi senza Messa, perché non si poteva muovere. Per mesi, per lui e la sua famiglia, hanno osservato il III Comandamento, riunendosi e leggendosi la Messa. E quando hanno potuto, con gioia hanno fatto anche 70 e più chilometri, all'andata ed altrettanti al ritorno, con la nebbia e la strada ghiacciata, pur considerandosi esenti dall'obbligo della presenza fisica alla Messa ."L'obbligo  domenicale cessa quando la chiesa dista più di un miglio da casa " (Jone, Manuale di teologia morale). Se interessa ne riparleremo 

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  8. " non può alzarsi alle 6 del mattino, prendere l'autobus, girare mezza città, andare alla parrocchia tradizionale e ...... far rientro a casa alle 3 del pomeriggio". "Non può"? Quando leggo di queste cose, MI CASCANO LE BRACCIA!
    Tante famiglie di tradizionalisti che fanno questo e ben altro, da anni, allora sono  solo dei poveri pazzi e/o dei perditempo?  e/o degli aristocratici?
    Chi vi scrive, è stato, con grande sofferenza, per mesi senza Messa, perché non si poteva muovere. Per mesi, per lui e la sua famiglia, hanno osservato il III Comandamento, riunendosi e leggendosi la Messa. E quando hanno potuto, con gioia hanno fatto anche 70 e più chilometri, all'andata ed altrettanti al ritorno, con la nebbia e la strada ghiacciata, pur considerandosi esenti dall'obbligo della presenza fisica alla Messa ."L'obbligo  domenicale cessa quando la chiesa dista più di un miglio da casa " (Jone, Manuale di teologia morale). Se interessa ne riparleremo 

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  9. " non può alzarsi alle 6 del mattino, prendere l'autobus, girare mezza città, andare alla parrocchia tradizionale e ...... far rientro a casa alle 3 del pomeriggio". "Non può"? Quando leggo di queste cose, MI CASCANO LE BRACCIA!
    Tante famiglie di tradizionalisti che fanno questo e ben altro, da anni, allora sono  solo dei poveri pazzi e/o dei perditempo?  e/o degli aristocratici?
    Chi vi scrive, è stato, con grande sofferenza, per mesi senza Messa, perché non si poteva muovere. Per mesi, per lui e la sua famiglia, hanno osservato il III Comandamento, riunendosi e leggendosi la Messa. E quando hanno potuto, con gioia hanno fatto anche 70 e più chilometri, all'andata ed altrettanti al ritorno, con la nebbia e la strada ghiacciata, pur considerandosi esenti dall'obbligo della presenza fisica alla Messa ."L'obbligo  domenicale cessa quando la chiesa dista più di un miglio da casa " (Jone, Manuale di teologia morale). Se interessa ne riparleremo 

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  10. @ E' quello. Il manuale di teologia morale di Jone ha qualche anno: certamente quello che valeva per chi viveva nella prima metà del secolo scorso non vale allo stesso modo per noi, che in pochi minuti, grazie alle moderne auto e alle moderne strade, possiamo fare anche una decina di chilometri.

    Tu distavi più di 10 km da qualsiasi chiesa in cui si celebrasse la S.Messa (non solo VO, ma anche NO)?

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  11. è dal 1984 che, alle cerimonie bugniniane vado solo per matrimoni o funerali e sempre comportantomi come la Chiesa prescrive che ci deve comportare alle cerimonie non cattoliche, ovvero, ostentando dignitosa indifferenza.

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  12. L'elenco trovato sul sito indicato da Marcin manca appunto della parrocchia personale di Quebec
    http://motupropriochicoutimi.over-blog.com/article-19810494-6.html

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  13. scusi, sig. "è quello":
    (guardi che ha inviato 3 volte lo stesso post...)
    è evidente che lei NON ha in famiglia, come me, una persona di 92 anni, allettata, che ha bisogno di assistenza CONTINUA, mentre la badante è in uscita domenicale, e quindi, alla scrivente tocca come dovere primario verso i genitori malati occuparsene in prima persona, e NON può materialmente fare un viaggio di minimo 200 km (tale è la situazione anti-MP della mia regione....), salvo il caso irreale che ella fosse Superman oppure s. Padre Pio con l'ubiquità !
    ed è destinata a tale rinuncia (alla Messa VO, non a quella NO) per tutta la vita rimanente dell'anziano genitore, durante la quale E' CERTISSIMO che il Vescovo rimarrà sul Niet-VO !
    (spero di essere stata chiara...perchè non si parli di cattiva volontà)

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  14. <span>scusi, sig. "è quello":  
    (guardi che ha inviato 3 volte lo stesso post...)  
    è evidente che lei NON ha in famiglia, come me, una persona di 92 anni, allettata, che ha bisogno di assistenza CONTINUA, mentre la badante è in uscita domenicale, e quindi, alla scrivente tocca come dovere primario verso i genitori malati occuparsene in prima persona, e NON può materialmente fare un viaggio di minimo 200 km (tale è la situazione anti-MP della mia regione....), salvo il caso irreale che ella fosse Superman oppure s. Padre Pio con l'ubiquità !  
    ed è destinata a tale rinuncia (alla Messa VO, non a quella NO) per tutta la vita rimanente dell'anziano genitore, durante la quale E' CERTISSIMO che il Vescovo rimarrà sul Niet-VO !  
    (spero di essere stata chiara...perchè non si parli di cattiva volontà, senza conoscere le vite concrete di chi aspira invano alla Messa antica vicino casa...)</span>

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  15. Ne deduco che lei, dal 1984, non partecipa alle S.Messe di precetto ogni qual volta non ve ne sia una disponibile celebrata col VO. E vorrebbe essere preso come esempio?
    E ha perfino il coraggio di comportarsi, durante la celebrazione della S.Messa col NO (quello con cui celebra anche il Papa!) come se stesse partecipando a una cerimonia non cattolica? Dico, ma lei è cattolico oppure crede che gli ultimi quattro papi fossero dei rimbecilliti pronti a celebrar Messe indegne?
    Va benissimo preferire il rito straordinario, ma non si assolve il precetto, ma anzi si pecca mortalmente, se - pur avendone la possibilità - non si va alla Messa perchè il convento passa solo quella col NO; questo deve esser chiaro.

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  16. Egregio Andrea,
    ammettiamo (argomento "AD HOMINEM") che Lei abbia ragione.
     Ha mai sentito parlare del concetto tomistico della"Coscienza retta, ma erronea" ?
    Ammettiamo anche che io mi convinca che vestirsi di verde il mercoledì sia peccato. Se poi lo faccio, DIO , peccato me lo conta.
    HO DETTO TUTTO!
    DIO ci benedica
    Rafminimi13

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  17. mi scusi, sig. Sono io.....
    dignitosa indifferenza
    significa forse che lei non crede che -nonostante l'indebolimento del clima di sacralità inerente al rito NO- nelle Messe celebrate dal 1969 ad oggi in modo ordinario si renda realmente Presente nella Consacrazione Gesù Cristo in Corpo Sangue Anima e Divinità,
    in modo tale che lei si senta di rimanere anche di fronte alla Consacrazione in uno stato di dignitosa indifferenza ?

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  18. ...comunque, leggendo la chiara puntualizzazione di Andrea, e vedendo che lei non risponde (finora) nulla a lui, mi può bastare aver letto Andrea.

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  19. lei, Rafminimi,
    ritiene dunque che il sig. Sono io
    possa credere in buonafede che andare alla Messa NO sia peccato?
    e se è cosi', vorrei sapere, questo è' ciò che si insegna nella FSSPX ?
    caro Rafminimi, spero di no, perchè meditavo seriamente di accostarmi a quel gruppo per andare ad una loro Messa, ma leggendo lei, i miei dubbi si risvegliano!
    (devo cioè temere che quei sacerdoti mi insegnino con certezza che la Messa NO non ha valore ai fini del precetto festivo?....
    questo è un segno terribile della confusione diabolica di cui parlava suor Lucia, in ascolto della Madonna:
    non c'è più NESSUNA CERTEZZA CHE ci venga offerta dalle autorità della Chiesa, M addre e Maestra! tutto è vero, tutto è possibile,
    TUTTO E' OPINABILE ! )
    :'(

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  20. <span>lei, Rafminimi,  
    ritiene dunque che il sig. Sono io  
    possa credere in buonafede che andare alla Messa NO sia peccato?  
    e se è cosi', vorrei sapere, questo è' ciò che si insegna nella FSSPX ?  
    caro Rafminimi, spero di no, perchè meditavo seriamente di accostarmi a quel gruppo per andare ad una loro Messa, ma leggendo lei, i miei dubbi si risvegliano!  
    (devo cioè temere che quei sacerdoti mi insegnino con certezza che la Messa NO non ha valore ai fini del precetto festivo?....  
    questo altalenare di opposte certezze -ritenute tali in buonafede da fedeli di parti diverse e contrapposte- è un segno terribile della confusione diabolica di cui parlava suor Lucia, in ascolto della Madonna:  
    non c'è più NESSUNA CERTEZZA CHE ci venga offerta dalle autorità della Chiesa, la cui voce  un tempo suonava forte, chiara e sicura, come di Madre e Maestra! </span>
    <span>tutto è vero, tutto è possibile,  
    TUTTO E' OPINABILE ! ) 
    </span>

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  21. Alle "messe" cosiddette Novus Ordo non si può, in coscienza, partecipare salvo nelle modalità espresse da Sono Io

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  22. dubbio intatto:
    QUALE AUTORITA' suprema UNICA, ha stabilito questo e lo ha enunciato con parola UNIVOCA ED INCONTROVERTIBILE ?
    Non sono ancora riuscito ad ottenere risposta esauriente a questo dubbio gigantesco...
    che evoca altri dubbi, fonte di crisi di coscienza:
    SI PUO' allora prefribilmente rimanere senza Messa ?
    e di nuovo:
    CHI AFFERMA QUESTO, nero su bianco ?

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  23. Rafminimi13@libero.it5 febbraio 2010 22:58

    Fatemi/fatevi una piccola carità

    "I giudizi sono preparati per i beffardi"(Proverbi XIX, 29)

    Carissimi,
    chiedo a tutti, cominciando da me, una piccola carità. Si tratta di un
    impegno, di cui e su cui gli unici che potranno vigilare, sono solo i
    diretti interessati e Nostro Signore.
    Perchè siamo al mondo?  Perché DIO ci ha creati? Il Catechismo ci dà una
    risposta articolata, cui rimando,(e che, oltre tutto, è ben espressa negli
    atti di Fede, Speranza e Carità, che ogni buon cristiano dovrebbe recitare
    almeno due volte al giorno) ma che si può riassumere con "Per
    santificare e glorificare il Nome di DIO, e, così facendo, salvare noi
    stessi".
    Spero che su ciò (almeno su ciò!) non ci siano da fare dei distinguo di
    rilievo. Ora, chi ha fatto gli Esercizi Spirituali di Sant'Ignazio, si è
    confrontato con la meditazione su "a che scopo sono state create le
    creature" e come, perchè e fino a che punto dobbiamo rapportarci con esse
    creature. Le creature sono state create per aiutarci nel compimento dello
    scopo di cui sopra e le dobbiamo usare per tale scopo, ovvero per aiutare la
    nostra salvezza. Onestamente, la creatura che ha nome "INTERNET", poniamoci
    seriamente la domanda, ci è di aiuto o di ostacolo alla salvezza?
    Ebbene, per far si che almeno lo scrivere sulle ML, i NG ed i "Fora"
    (plurale di "Forum") in cui sono, in qualche modo, "Coinvolto" sia un po'
    meno d'ostacolo di quanto forse lo sia stato fino ad adesso, lancio a tutti,
    ripeto, in primis a me stesso, la richiesta della seguente "Piccola Carità".
    Invito gli utenti di tali liste, subito dopo o (forse preferibilmente)
    subito prima l'invio di un testo, proprio o inoltrato, a tali liste, a
    pregare. In specie, li invito a recitare un posta di Rosario (1 Pater, 10
    Ave ed un Gloria) in pro e per le intenzioni, in primis di se stesso
    utente, poi di coloro che ne leggeranno le righe e poi di TUTTI (dicansi
    *TUTTI*, nessuno escluso, compresi, se del caso, Titti e Totti) coloro che,
    a qualsiasi titolo, in qualsiasi modo e per qual si voglia motivo sono
    nominati in detto testo. A maggior ragione se il testo contiene critiche nei
    loro confronto e/o se si tratta di personaggi investiti (quanto meno
    "Materialiter") di responsabilità/autorità. E, per chi vuole essere ancora
    più generoso (e ricordatevi che DIO non consente che lo si batta in
    generosità, e, quindi, ne renderà merito) aggiungere anche 9 Requiem, in
    primis come suffragio dei defunti di chi scrive e poi anche di quelli dei
    lettori e di coloro che di cui si parla nel testo.
    DIO ci benedica
    vostro
    UomochenonfuMAI

    RispondiElimina
  24. Rafminimi13@libero.it5 febbraio 2010 22:58

    Fatemi/fatevi una piccola carità

    "I giudizi sono preparati per i beffardi"(Proverbi XIX, 29)

    Carissimi,
    chiedo a tutti, cominciando da me, una piccola carità. Si tratta di un
    impegno, di cui e su cui gli unici che potranno vigilare, sono solo i
    diretti interessati e Nostro Signore.
    Perchè siamo al mondo?  Perché DIO ci ha creati? Il Catechismo ci dà una
    risposta articolata, cui rimando,(e che, oltre tutto, è ben espressa negli
    atti di Fede, Speranza e Carità, che ogni buon cristiano dovrebbe recitare
    almeno due volte al giorno) ma che si può riassumere con "Per
    santificare e glorificare il Nome di DIO, e, così facendo, salvare noi
    stessi".
    Spero che su ciò (almeno su ciò!) non ci siano da fare dei distinguo di
    rilievo. Ora, chi ha fatto gli Esercizi Spirituali di Sant'Ignazio, si è
    confrontato con la meditazione su "a che scopo sono state create le
    creature" e come, perchè e fino a che punto dobbiamo rapportarci con esse
    creature. Le creature sono state create per aiutarci nel compimento dello
    scopo di cui sopra e le dobbiamo usare per tale scopo, ovvero per aiutare la
    nostra salvezza. Onestamente, la creatura che ha nome "INTERNET", poniamoci
    seriamente la domanda, ci è di aiuto o di ostacolo alla salvezza?
    Ebbene, per far si che almeno lo scrivere sulle ML, i NG ed i "Fora"
    (plurale di "Forum") in cui sono, in qualche modo, "Coinvolto" sia un po'
    meno d'ostacolo di quanto forse lo sia stato fino ad adesso, lancio a tutti,
    ripeto, in primis a me stesso, la richiesta della seguente "Piccola Carità".
    Invito gli utenti di tali liste, subito dopo o (forse preferibilmente)
    subito prima l'invio di un testo, proprio o inoltrato, a tali liste, a
    pregare. In specie, li invito a recitare un posta di Rosario (1 Pater, 10
    Ave ed un Gloria) in pro e per le intenzioni, in primis di se stesso
    utente, poi di coloro che ne leggeranno le righe e poi di TUTTI (dicansi
    *TUTTI*, nessuno escluso, compresi, se del caso, Titti e Totti) coloro che,
    a qualsiasi titolo, in qualsiasi modo e per qual si voglia motivo sono
    nominati in detto testo. A maggior ragione se il testo contiene critiche nei
    loro confronto e/o se si tratta di personaggi investiti (quanto meno
    "Materialiter") di responsabilità/autorità. E, per chi vuole essere ancora
    più generoso (e ricordatevi che DIO non consente che lo si batta in
    generosità, e, quindi, ne renderà merito) aggiungere anche 9 Requiem, in
    primis come suffragio dei defunti di chi scrive e poi anche di quelli dei
    lettori e di coloro che di cui si parla nel testo.
    DIO ci benedica
    vostro
    UomochenonfuMAI

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