giovedì 5 novembre 2009

Irlanda: un sondaggio mostra un aumento della frequenza religiosa


Da un recentissimo sondaggio due terzi degli irlandesi vanno in chiesa almeno una volta al mese, circa cinque volte di più dei correligionari francesi. Si può confrontare con i dati del nostro recente sondaggio.


ROMA, lunedì, 2 novembre 2009 (ZENIT.org).- I due terzi degli irlandesi vanno in chiesa almeno una volta al mese, rivela un sondaggio condotto da RedC per conto del The Iona Institute, un'organizzazione non governativa dedita al rafforzamento della società civile mediante il sostegno alla religione e al matrimonio.

Questa percentuale mostra un notevole aumento rispetto all'anno precedente, quando un altro sondaggio, condotto da ESRI, aveva evidenziato una frequenza religiosa del 54%.

Secondo la ricerca più recente, la frequenza della chiesa a livello settimanale è aumentata dal 42% al 46% in un anno, mentre quella di coloro che vi si recano almeno una volta al mese è del 19%, arrivando a un totale del 65%. Solo l'1% degli intervistati non va mai in chiesa, mentre un altro 10% non vi si è recato nell'ultimo anno.

Il sondaggio dimostra che la frequenza religiosa è ancora abbastanza alta tra i giovani, anche se è inferiore alla media nazionale. Quasi un terzo dei ragazzi tra i 18 e i 24 anni, infatti, frequenta la chiesa ogni settimana (31%), mentre un altro 22% ci va una volta o più al mese. Tra gli over 65, la percentuale della frequenza settimanale è invece del 70%.

La frequenza è diversa anche a seconda della zona dell'Irlanda presa in considerazione: se nelle zone rurali quella settimanale raggiunge il 56% degli intervistati, a Dublino è del 38%.

Commentando i risultati, il direttore del The Iona Institute David Quinn ha affermato che il sondaggio “mostra che la frequentazione della chiesa è aumentata da quando è iniziata la recessione, anche se nessuno può assicurare che questa sia la causa del fenomeno. L'aumento tra quanti dicono di andare in chiesa almeno una volta al mese è notevole, ed è significativo anche quello di chi la frequenta settimanalmente”.

[…]

Per ulteriori informazioni: http://www.ionainstitute.ie/


Fonte: Zenit del 2-11-2009

2 commenti:

  1. Dati molto positivi, tenendo anche conto che la Chiesa irlandese nell'ultimo anno è stata al centro della polemica a causa della copertura data alla pedofilia clericale da parte di alcuni Vescovi. C'è da augurarsi che questo revival non dipenda unicamente dagli effetti della crisi economica, ma abbia radici più profonde in grado di durare nel tempo.

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  2. Filippo Burighel8 novembre 2009 21:38

    Mi piacerebbe capire se il sondaggio si riferisce solo alla Chiesa Cattolica in Irlanda o anche alla Chiesa d'Irlanda (Anglicana).
    Perché qualche tempo fa avevo letto un qualcosa di simile sull'aumento della vocazioni nei seminari irlandesi, ma aggregavano i dati di entrambe le confessioni e separando i dati di cattolici e anglo-irlandesi appariva chiaro che ad aumentare erano solo queste ultime.
    Ricordassi bene i dati e la fonte... :-/

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