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sabato 17 ottobre 2009

Dal convegno: Comunicazione dell'Abate Zielinski su "L'arte sacra al servizio della Liturgia cattolica"

Se pur Nostro Signore non prese posizioni sull'arte, è certo che durante la Sua vita egli ebbe una certa attenzione e molta cura per quanto riguardava il decoro e il gusto per certe cose: cacciata dei mercanti dal tempio profanato, apprezzamento per gli olii preziosi di nardo con cui Maria Gli unse i piedi, allestimento dei mantelli a tappeto al Suo ingresso di Gerusalemme, scelta della stanza per ultima cena, al primo piano e riccamente decorata, etc.

Durante la vita della Chiesa, quindi è parso normale abbellire e rendere ancora più degne le suppellettili per le celebrazioni dei riti, in considerazione del loro uso. Se ne realizzarono di nuove, e si modificarono quelle antiche.

L'arte cristiana nacque come spontaneo frutto dello spirito e come necessità liturgica, sia in oriente sia in occidente. Essa si sviluppò ugualmente spontaneamente sia grazie alla pietas dei ministri di Dio sia grazie all'iniziativa degli artisti.

Quella cristiana è l'arte per eccellenza perchè è l'unica che sa tradurre il bello trascendentale, che esprime la lode verso Dio, e che diventa, per tanto, un sacramentale. Per lo scopo sacro e divino che essa vuole rappresentare e per cui vuole servire, l'arte sacra riesce a comunicare bellezza e sentimento di grazia. Essa è fondata sulle caratteristiche ontologiche e comunica il fondamento della bellezza per antonomasia: quella divina.

In riferimento al cubo di Fuksas a Foligno, il relatore ci ha detto essere non tanto un cubo, quanto piuttosto un incubo.

6 commenti:

  1. DANTE PASTORELLI18 ottobre 2009 15:29

    Ma a parte le battute, cosa fa la Commissione per l'arte sacra per impedire i veri e propri sacrilegi che si consumano nell'edificazione delle case del Signore pagate coi soldi dei fedeli?
    Perché l'ex dom Cristoforo, oggi dom Mickael John, Zielinski ed i suoi collaboratori superiori ed inferiori, non cominciano a smantellare tutta la simbologia satanico-massonica di certe chiese, e comunque a reintrodurre il senso del sacro nei templi dove non c'è più neppure un inginocchiatoio, ma sediacce di plastica?
    Se fino ad oggi han dormito. si sveglino e battano un colpo.
    Queste commissioni, questi consigli servono se operano. In caso contrario sono soltanto un peso, un pericolo o, se vogliam usare la parola dell'ex dom Cristoforo, un incubo.

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  2. Straquoto Dante. L'abate Zielinski? Mah ... quando era a Firenze qualche anno fa celebrò riti sincretistici. Una persona che abita in Toscana mi raccontò dei suoi trascorsi non troppo edificanti anche sotto altri punti di vista. D'accordo che è stato riportato solo un sunto della sua relazione ma il soggetto meritava davvero tale spazio? Alessandro

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  3. Sì, non gode di buona fama; però ha iniziato il suo intervento chiedendo scusa per le sofferenze che ha "inflitto ai cattolici trasformando il suo monastero in un teatro tenda". Queste parole mi son parse sincere quanto dirette.

    Condivido però l'affermazione del prof. Pastorelli in merito alla necessità per tali organismi di operare veramente e incidere sulle cose. Di discorsi se ne fanno troppi....
    AndreasHofer

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  4. Salve, una domanda, come mai l'abate Zielinski ha cambiato nome da Cristoforo a Micheal John ?
    Si tratta dello stesso Padre Christopher che celebrava a Firenze una decina d'anni fa e fu rimosso perchè influenzava la vita politica fiorentina ?

    Grazie

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  5. Giovanni Gualberto20 settembre 2011 18:11

    Oggi la vita politica fiorentina è sana? E' guarita dall'influenza? Oh, se tutti i membri dell'alto e basso clero che influenzano la vita politica fiorentina se li portasse via il vento nel deserto! Ipocriti!

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  6. Cosa vuol dire un nome? Quell'essere e sempre quell'essere, qualunque il nome che scelga. Non cambia nulla. Puzza uguale.

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