mercoledì 9 settembre 2009

Il vescovo di Macerata incontra il Burke sbagliato


Sua Eccellenza Reverendissima mons. Claudio Giuliodori, già responsabile dell'ufficio per le Comunicazioni sociali (ma quanti dicasteri ha la CEI?) ed ora Vescovo di Macerata - Recanati - Tolentino - Treia - Cingoli, lo scorso 14 febbraio ritenne di disertare una visita a Tolentino di mons. Raymond Burke, Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, probabile futuro cardinale e fedelissimo di Papa Ratzinger. Eppure Tolentino, come si è detto, fa parte degli ampi domini episcopali di Sua Eccellenza. Avrà avuto, probabilmente, altri impegni pastorali.

Ma mons. Giuliodori ha comunque provveduto quest'estate a rimediare, sia pure incontrando un Burke diverso: Solomon, grande musicista in effetti, Re del rock & soul, detto anche 'Vescovo del soul' per il suo impegno come predicatore (fonte: Rock Hall of Fame) nella chiesa battista che, per inciso, non conosce vescovi; ma tralasciamo le sottigliezze.

Tra colleghi ci si intende (purché non siano troppo pedantemente papisti, come sarà stato ritenuto il primo Burke), e così il vescovo del luogo e quello del soul hanno potuto improvvisare una jam session, come appare dalle belle immagini che vi offriamo. Necessaria precisazione: quello abbronzato assiso sulla cattedra non è il Vescovo Giuliodori, che si riconosce invece da clergyman e colletto romano.








Fonte: Musicultura.it

115 commenti:

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  3. ricreazione infinita9 settembre 2009 07:22

    ma sì...che si divertano!

    La ricreazione continua,
    nonostante il Papa abbia detto in tanti modi eloquenti che è ora di tornare a scuola!
    Si vede che il suono della campanella non si è sentito, coperto dagli schiamazzi degli alunni in "libera uscita" da 41 anni e dalle recenti jam-sessions dei filo-protestanti...
    E il Papa (che non è "preside", ma sembra essere uno tra tanti insegnanti a pari titolo, ahimè, e snobbato perchè mite e tollerante!) non può certo andare in giro ad acciuffare uno per uno con modi decisi gli sbarazzini che vogliono ancora "ricrearsi", per riportarli in classe!

    Il Papa ha ricominciato a svolgere le lezioni, secondo il programma (magisteriale) in orario già ampiamente avanzato, mentre dentro la classe...

    chi c'è c'è, chi non c'è non c'è!

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  4. Una volta c'erano preti d'oro con calici dilegno. Oggi abiamo calici d'oro ma preti di legno.

    Il signorino Giuliadori, non fa altro che imitare tanti suoi stimatissimi colleghi della grande famiglia cristiana.

    Il papa è considerato ormai con la celebre frase: "primus inter pares"
    e tra molti attivisti cattolici ( quelli che hanno in mano consigli pastorali parrocchiali, consigli degli affari economici, insomma una specia di senato circense, le regole sono queste:
    - essere di provata fede anti-Ratzinger".

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  5. quale Autorità?9 settembre 2009 07:50

    Se però il Papa, come diceva ieri il prof. Pastorelli, usasse gli strumenti coercitivi che il diritto gli offre, potrebbe, dopo aver inutilmente invitato, richiamato all'obbedienza, imporre la sua autorità, deponendo chi devìa.

    Se procedesse una tantum alla deposizione clamorosa di alcuni vescovi o cardinali, in casi di gravi inadempienze o contrapposizioni a lui e al Magistero, darebbe un segno chiaro e forte di aver scelto una linea autoritaria, di polso, e quindi un richiamo ad alta voce e
    dunque un "avviso" di sicuro effetto educativo verso tutti i riottosi alla sua autorità.
    Ma dovrebbe usarla, nei casi necessari, questa benedetta Autorità suprema: a quanto pare non vuole o non può usarla, ma chi glielo impedisce?

    Fedele scoraggiato

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  6. Che immensa tristezza fa vedere un vescovo cattolico, per di più giovane, in tutt'altre faccende affandato. Sicuramente dirà che noi non riusciamo a capire, a comprendere, che siamo ottusamente chiusi nelle nostre idee e che la chiesa va avanti con il mondo ...
    Siamo sicuri che noi non riusciamo a capire ?

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  7. Autorità...
    parola che ormai suscita riso amaro
    dappertutto, dopo 41 anni di "vietato vietare"!
    Il guaio è proprio che il Papa non è il "preside" della scuola: tra l'altro, anche i presidi oggi hanno perso l'antica autorità: comanda il Consiglio di classe, dove spesso vincono i prepotenti, non certo i più onesti o più saggi!
    Fin dal Concilio ha vinto il principio di "collegialità", non solo nella Chiesa, ma nella scuola, nella famiglia e in tutta la società...
    e spesso tutto si traduce in anarchia, o come ben diceva qualcuno, "elettroni liberi",
    cioè DISGREGAZIONE dell'atomo e della struttura di cui esso fa parte!

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  8. Ma che vergogna!!! Ma qui siamo al punto 0 della Chiesa!!!
    Dobbiamo tagliar loro i viveri!!!

    Ema - CR

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  9. cetra gregoriana9 settembre 2009 08:29

    Applaudita
    chitarra "soul" suonata da vescovo
    vocalist catto-battista?
    (e ostracismo al canto gregoriano?)
    Poveri noi, soccorrici, Signore: le falle minacciano di mandare la tua Barca a fondo!

    "E come potevamo noi cantare..."
    col piede vescovile sopra il cuore?
    (Rievocando "Alle fronde dei salici" di S. Quasimodo)

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  10. Mi interesserebbe sapere in che lingua ha cantato il 'vescovo' battista; magari in inglese?

    chissà cosa ha capito la gente! bisogna rivolgersi alla gente nella lingua parlata per farsi capire!!
    ( almeno i Sacerdoti che celebrano Messe tridentine fanno la predica nella lingua locale!).

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  11. Fatemi credere che sia solo un fotomontaggio, uno scherzo...dài!
    Non ci credo. E non lo voglio credere nemmeno se lo vedo. Perché se lo credessi m'arrabbierei e direi cose che non è il caso di dire. Quindi -porcaccia la miseriaccia- fatemi continuare questa mattinata che anche grazie a questo post è iniziata male.
    AndreasHofer

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  12. Davvero sconcertante. Come avrà fatto poi questo vescovo a ricomporsi e a riprendere a predicare sulla Trinità, sulla Vergine Maria, sulle virtù e sui novissimi?
    Esige generosa riparazione...

    Luigi

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  13. Coraggio, Hofer!
    Ci vuole la pazienza dei santi, oggi più che mai, se ricordi S. Paolo
    ("Ho combattuto la buona battaglia, ho conservato la Fede...").
    Dopotutto quella lì fotografata non è una Messa, ma un happening musicale battista, (gradito ospite il vescovo, ahimè, che ha marinato l'incontro col suo superiore Mons. Burke...);
    e non è ancora il peggio a cui dovremo assistere!
    L'apostasia continuerà a dilagare, come già lamentava Papa G.P.II...

    Fedele scoraggiato

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  14. Non mi sembra che il vescovo in questione abbia suonato la chitarra in un contesto liturgico, dunque non capisco cosa ci sia di scandaloso. Quanto alla mancata preseza a Tolentino, sarebbe il caso di verificare se non aveva magari altri impegni pastorali. In sostanza mi sembra che lo si voglia crocifiggere su impressioni molto superficiali. Questo modo non aiuta il dialogo all'interno della Chiesa: ci si morde e ci si divora

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  15. tra sacro e profano9 settembre 2009 09:01

    Tra l'altro che si potrebbe citare, questo ecc.mo Vescovo, come tanti suoi colleghi, pare aver dimenticato quella Parola di Gesù che dice:
    "Non si può servire a due padroni".
    Se si ama troppo uno dei due, si finisce con l'odiare l'altro...
    o no?
    Ma oggi sacro e profano, ortodossia ed eresia (in nome dell'ecumenismo) convivono allegramente nei pensieri e nelle opere di certi eclesiastici...
    (Già...ma quale sacro?)
    Qual è il punto limite del "dialogo" di un vescovo cattolico con un cantore soul("vescovo") battista?

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  16. Come si può avere Autorità se ci si presta a simili cose? Ma non lo vedete che è penoso e ridicolo, uno zimbello del maligno?
    Non è grave che gli piaccia quel genere musicale , né che lo suoni ma che lo faccia in pubblico e si esponga in quel modo; pare un bamboccio e questo lede non la sua persona ma il ruolo che ha nella Chiesa.
    Andreas Hofer

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  17. DANTE PASTORELLI9 settembre 2009 09:17

    Purtroppo intervenire con strumenti coerciivi comporta anche un pesante mea culpa
    da parte di chi ha contribuito e non poco ad insediar sulle cattedre simil genìa di vescovi (ma c'è di peggio).
    Invitare, pregare, richiamare è molto più facile che dir pubblicamente: ho sbagliato, fratello a consacrarti, va' in convento a meditare per il resto dei tuoi giorni.
    E quando scoppiano scandali tremendi, come a Boston, i cardinali e gli arcivescovi copritutto, ad es. B. Law - fra l'altro a noi non ostile - non vengon mandati in oconvento o esiliati in qualche sperduto paesino a far i parroci, ma chiamati a Roma a far l'arciprete in una grande basilica o a rimpinzare le già affollate Sacre Congregazioni. Con tutti gli onori e le prebende di competenza.

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  18. Ottimo, professore!
    Lei ha messo il dito nella piaga, molto meglio di quanto avrebbe potuto fare qui un fedele medio, allibito e amareggiato come me: è proprio a tutto ciò che lei ha dolorosamente
    denunciato, che penso ogni giorno (e non solo io, credo...)
    ...e in tantissimi non abbiamo "le parole per dirlo"!

    Fedele scoraggiato

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  19. Mi sembra che le critiche a mons. Giuliodori non abbiano fondamento. Non e' affatto un vescovo disobbediente. Sull'applicazione del motu proprio vi segnalo questa notizia del Carlino del 30 maggio u.s.
    Nella chiesa di San Giusto si celebra il 1° matrimonio di rito romano antico
    Gli sposi sono Aldo, dipendente della Fao, l’organizzazione Onu per l’alimentazione, e Nicoletta, medico, entrambi di origine marchigiana. Le nozze autorizzate da papa Benedetto XVI, celebrate a San Maroto.
    Macerata, 30 maggio 2009

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  20. Mons. Glaudio Giuliodori è il vescovo della mia diocesi e dalla gente del luogo è molto stimato ed apprezzato per il suo modo di comunicare e di essere accogliente verso tutti. Io credo che prima di giudicare una persona ( in questo caso un vescovo che come Pastore rappresenta Gesù stesso)si debba conoscerla questa persona e casomai valutarla in base a tutto il suo operato. Purtroppo mi rendo conto che nella Chiesa ci sono anche tanti farisei pronti a condannare e a sputare veleno contro chi osa uscire da certi schemi. Mons. Giuliodori ha portato a Macerata una ventata di aria fresca che sta facendo risvegliare una città stanca e sormiona sotto tutti i punti di vista. Certo, Egli non è esente da errori ma "chi è senza peccato scagli la prima pietra"...Forse Sarebbe meglio farsi ogni tanto un buon esame di coscienza...
    Riflettiamoci!
    Un saluto!

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  21. Secondo me non è un Vescovo, è Enrico Mentana coi capelli tagliati.

    Ema - CR

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  23. per marina:"mons. Giuliodori... e' un vescovo molto stimato e apprezzato x il suo modo di comunicare e di essere accogliente verso tutti"...sara',ma nei confronti di mons. Burke ha dimostrato di essere l'esatto contrario!! perche'???

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  24. Ahahahahahahah!
    Ma si, dai, lasciatelo fare!
    Si vede che non ha mai letto la vita del vescovo San Francesco di Sales e non vuol prendere Mons. Raymund Burke come esempio ...
    Pazienza.
    Ma oggi ci vogliono anche dei tipi come lui - è grazie a loro che molti si sono avvicinati alla Messa di Tutti i Tempi :)

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  25. torniamo al card. Law: a Roma si è fatto attrezzare un appartamento imperiale. Anzichè pensare ai suoi preti pedofili quando era a Boston, quando nel '91 scoppiò la guerra in Iraq fece il diavolo a 4 (con pesanti pressioni sulla Segreteria di Stato) per non far pubblicare su La Civiltà Cattolica articoli ostili alla guerra, cioè agli U.S.A. Bella roba, vero? Quando a Giuliodori: è stato nominato vescovo nel 2007, chissà che indagine canonica avranno fatto! Oppure è stato fatto vescovo solo perchè amico di Ruini? Alessandro

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  26. cara marina

    il tuo vescovo '' rappresentante di GESU ,,

    e chi ti ha inculcato una cosa del genere .
    e quando mai un vescovo rappresenta GESU ???
    nessuno , nessun uomo di CHIESA nemmeno il PAPA rappresenta GESU' sulla terra .
    semmai EGLI e LUI solo , il PAPA , è il custode dell ' eredità data a PIETRO soltanto , da GESU' e da PIETRO trasmessa ai suoi successori

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  27. parole e significati9 settembre 2009 10:20

    ...accogliente verso tutti.
    ? quale accoglienza?
    ? quali "tutti" ?

    ...chi osa uscire da certi schemi.
    ? quali "schemi" ?
    ? che significa "uscire" ?

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  28. Non mi sembra una cosa giusta questo linciaggio morale. Giuliodori e' un vescovo obbediente al Papa in tutto e per tutto. Dovremmo evitare di demonizzare nessuno, ma in questo caso e' proprio un abbaglio. Mi meraviglio che un sito cosi' attento cada in questo tipo di deriva.

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  29. Per l'anonimo e Marina che difendono il proprio vescovo:
    Vi apprezzo sinceramente; fate bene a spendere parole per colui che guida la Vs. Diocesi. In questo non vi critico, anzi.
    PERO':
    - non opporsi al Rito di Tradizione, alla Messa di sempre, non dà il lasciapassare per assumere ogni atteggiamento e iniziativa che passi per il capo;
    - il vescovo è un personaggio pubblico. Sarà -e lo spero- la miglior persona del mondo, ma non poteva non sapere che quelle foto si sarebbero viste in giro e che avrebbero dato scandalo. Prestano il fianco alle critiche e avallano l'idea corrente che la Chiesa sia un insieme di bonaccioni (o bamboccioni) che vanno a giro a aiutare i poveri, i malati, i drogati, i profughi, i clandestini e a suonare la chitarra o in televisione a far pubblicità per l'otto per mille; la Carità deve sovrastare la "solidarietà". La salus animarum è lo scopo della Chiesa; salvarsi la vita di questo mondo vale ben poco.
    Dunque prudenza, convenienza e soprattutto rispetto per il ruolo che si ricopre avrebbero imposto al vescovo musicante di trattenere questa sua irrefrenabile passione e sacrificarla con un atto di modestia e umiltà a vantaggio della Chiesa tutta.
    Andreas Hofer

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  30. Molto semplice. Si tratta di un'altra religione.

    L'esitazione di Benedetto XVI o chi per lui a prendere provvedimenti drastici nasce dalla lucida consapevolezza di questa evidenza. Intervenire drasticamente significherebbe rendere inevitabile la presa di coscienza del dato suddetto e cioè della realtà che, ripetiamo, si tratta di un'altra religione.

    Altra dalla nostra, amici, ma anche da quella dei nostri padri e dei padri dei padri, su su fino ai tempi in cui la memoria si perde nelle foschie del doppio millennio.

    Tale altra religione viene, per accidente, praticata negli edifici eretti dalla nostra (religione) e favorita o officiata da ministri inseriti nelle strutture e nelle istituzioni concepite a suo tempo dalla nostra.

    Nessuno oggi vuole rendersi colpevole di uno scisma. E noi, personalmente, ringraziamo il Signore Iddio Padre di non averci creati papa. Ma l'inerzia, l'immobilismo così come gli interventi timidi e nel complesso improduttivi non rendono meno colpevoli. Non agendo, di fatto si agisce in modo errato.

    Se non si è capito questo, ogni discussione su vetus e novus ordo, nonché sull'"ordine ben temperato" di cui da tempo si favoleggia (vulgo "riforma della riforma"), si muovono sulla mera superficie del problema e non avranno mai modo di approdare ad alcunché di risolutivo.

    Non vi sia tanta franchezza perniciosa.

    Sullo

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  31. parole e significati9 settembre 2009 10:26

    ah, capisco...
    ancora 'sto linguaggio sessantottino
    e post-conciliare,
    passato ormai da genitori a figli...
    e tra poco a nipoti:
    "uscire dagli schemi"
    "accogliere erranti ed errori
    (indiscriminatamente)"
    "cercare sempre ciò che unisce"
    (soprattutto gli hobbies e svaghi, anche di piazza!)
    e poi quella magica:

    INCLUSIVITA' !
    (cattolico include luterano...
    o viceversa? CHI subsistit in...?)

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  33. Grazie, Sullo.
    Il suo magnifico commento è degno della lapidaria tagliente affermazione del card. G. Biffi:
    "La prima Misecordia di cui abbiamo bisogno è la luce impietosa della Verità!"

    Oggi più che mai.

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  34. Ma, ragazzi, io andrei più cauto: sono molto peggio gli abusi liturgici di queste grosse imprudenze.
    Il Papa Pio XII di venerata memoria suonava il violino, altro strumento, altri tempi; il nostro Papa felicemente regnante suona il pianoforte, è una passione; perché giudicare male a priori una passione privata?
    Il vero problema è che privata non è rimasta. Questa è stata una grave imprudenza.
    Oltre a scandalizzarci e a formulare questa valutazione non dobbiamo andare.
    AndreasHofer

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  35. Concordo con Hofer.
    Del resto, caro Sullo, per quanto il volto della Sposa di Cristo sia mal adornato e possa mostrare connotati modificati o stravolti,
    è certo che le forze sue nemiche non hanno prevalso e mai prevarranno,
    per quanti clamorosi lifting e acconciature vogliano affibbiarle,
    non le pare?

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  36. Per distinguere, non per pignoleria, vorrei far notare a Hofer che proprio il modo di coltivare in privato la musica (classica=seria) è quello possibile col violino e col pianoforte, strumenti usati da soli con se stessi (o pochi intimi...), ed è quello che "fa la differenza" con una chitarra suonata in un contesto (soul o simil-jazz, ditelo voi), che richiede, nella sua normale ambientazione spaziale di evento musical-"religioso" battista, un pubblico plaudente coinvolto EMOZIONALMENTE e l'inevitabile scadimento nel profano e "plateale",
    qualifica che si scontra con lo spirito di modestia e sacra riverenza verso l'onore della CARICA e dell'ABITO che la rappresenta davanti ai fedeli, vicini e lontani.
    Quest'attenzione o prudenza che pare mancare nel caso presente, sottolineata da Hofer, mi pare proprio strettamente connessa al tipo di strumento e di
    ESIBIZIONE PUBBLICA.
    (Se ho sbagliato correggetemi)

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  37. vi stupite dell'andazzo? E' normale per loro fare queste cose, conquistano più giovani alla fede....Impressiona pure quel frate francescano che cantava in un concerto di metallari (sembrano tutti indemoniati), andato in onda in un tg qualche settimana fa.
    Per la scelta dei vescovi auspicherei più prudenza, ma le ultime nomine sono mooolto deludenti. Per i religiosi auspicherei interventi interni da parte dei superiori, ma ne vedo e ne sento pochissimi.
    Gli altri vescovi-teologi (Bruno Forte) fanno ancora più chiasso opponendosi in modo colto e insinuante contro "quei quattro gatti che rivogliono la messa in latino e non ingoiano il Vat.II": questi...sono più pericolosi di chi va ai concerti o balletti.

    Bisogna proprio pregare per la Chiesa.

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  38. Sul fatto che "quando la musica è bella non c'è distinguo" prego di leggere "Ritorno a Dioniso" di Michael Jones. La musica è un mezzo di comunicazione di un messaggio buono o cattivo. La bella musica che divulga un messaggio cattivo non va bene.

    Ema - CR

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  39. Anonimo delle 9, 30 ha scritto :
    " Nella chiesa di San Giusto si celebra il 1° matrimonio di rito romano antico
    Gli sposi sono Aldo, dipendente della Fao, l’organizzazione Onu per l’alimentazione, e Nicoletta, medico, entrambi di origine marchigiana. Le nozze autorizzate da papa Benedetto XVI, celebrate a San Maroto."
    La Chiesa di San Giusto, San Maroto di Pievebogliana, è nella Arcidiocesi di Camerino-San Severino Marche.
    L'applicazione del Motu Proprio, poi, è di spettanza del parroco territoriale.
    Precisazioni doverose .

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  40. Ai commentatori dobbiamo rivolgere un forte richiamo alle virtù della carità e della prudenza, specie nelle parole. Di qui la necessaria cancellazione di alcuni interventi.

    Anche perché, sinceramente, la notizia è più divertente che scandalosa: non era mica una Messa! Davvero: a noi danno molto più fastidio vescovi magari seriosi e in tonaca, che però sono i più subdoli avversari del motu proprio. Anche se ci risulta con sicurezza che mons. Giuliodori, oltre che valente (supponiamo)strumentista, sia precisamente uno che pone ostacoli alla Messa antica.

    Per il resto, lasciatelo divertire, e dedichiamogli queste parole dalle Nozze di Figaro (forse non il genere musicale preferito da Sua Eccellenza):

    "se vuol ballare, signor contino,
    se vuol ballare, signor contino,
    il chitarrino le suonerò,
    il chitarrino le suonerò, sì,
    le suonerò"

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  41. Ema,
    buon riferimento, proprio così:
    pare che oggi la Chiesa stia rendendo omaggio sempre più all'elemento dionisiaco, trascurando l'"apollineo".
    Detto in parole povere, indulge troppo (come vediamo e lamentiamo da anni nelle derive di certi gruppi ecclesiali spinti dal mitico "spirito del Concilio"...) a permettere mega-riunioni e celebrazioni che sollecitano in modo pericoloso la fantasia, il sentimento, l'EMOZIONE e tutte le componenti profonde e irrazionali della psiche, spesso portatrici di labilità e squilibri (rischi seri di esaltazione e autoillusione sono ben noti ai sacerdoti più attenti a simili deviazioni, ad es. nel RnS).
    Si confonde il SENTIMENTO ondivago
    e l'eccitazione del momento con la autentica SPIRITUALITA', che si coltiva(va) nel silenzio, nell'adorazione e nella "stanza interiore", quella dove "abitat Veritas".
    Tutto questo ovviamente prima del Concilio non poteva accadere.

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  42. Qualcuno ha scritto " Non mi sembra una cosa giusta questo linciaggio morale. Giuliodori e' un vescovo obbediente al Papa in tutto e per tutto. Dovremmo evitare di demonizzare nessuno, ma in questo caso e' proprio un abbaglio. Mi meraviglio che un sito cosi' attento cada in questo tipo di deriva".
    Ci fa piacere apprendere l'assoluta obbedienza di Mons. Giuliodori al Papa e al magistero in genere.
    Penso che la Redazione abbia evidenziato, come hanno fatto tutti i giornali locali e nazionali, l'evento a cui Mons. Giuliodori ha voluto prendere parte.
    Questa sottolineatura di Messainlatino è stata "asettica".
    Non lo sono alcuni commenti dei lettori.
    Tuttavia partecipando all'evento di Recanati Mons. Giuliodori sapeva benissimo che non tutti avrebbero gradito questo suo gesto.
    Se ne sono fatti voce alcuni cittadini, fortemente laici, ora tocca esprimere il loro "non placet" quei cattolici che vorrebbero attuare il precetto evangelico "nel mondo ma non del mondo" ed anche l'esortazione del Papa a seguire modi di vita " più sobrii" e meno spettacolari.
    Nessuno critica per le scelte pastorali il Vescovo Giuliodori.

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  43. Sono d'accordo, non c'è linciaggio (almeno da parte della redazione). C'è solo il disappunto per una presenza del tutto inopportuna del vescovo in una sede sbagliata. Per il resto, il vescovo sarà perfetto, non ci sono dubbi.
    Ricordo un caso a parti invertite. Durante una delle giornate mondiali della gioventù (sulle quali io ho sempre avuto molte riserve e credo che Benedetto XVI le abbia mantenute solo per riguardo al predecessore ma ne farebbe volentieri a meno, però è solo una mia impressione) Bob Dylan canto davanti a Giovanni Paolo II. Ma in questo caso, il Papa era ben seduto sul trono (o qello che era) e Bob Dylan era un gradino sotto (quindi praticamente in ginocchio). Così andava già meglio e poi suonava solo Dylan. Oltretutto Giovanni Paolo II era annioatissimo da quella esibizione e sbadigliava vistosamente.

    Luigi

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  44. Ma le avete viste le immagini?
    Chi può anche solo giustificare o banalizzare quella prestazione di un vescovo?
    Farlo è come una forma di relativizzazione... ma in fondo c`è di peggio, ma in fondo per l`essenziale è obbediente, anche se a modo suo.
    Avete visto quel musicista-predicatore seduto su un trono e il vescovo la sua chitarra in mano, in piedi accanto a lui, in mezzo a ballerine poco vestite?
    È quello il genere di aria fresca che porterebbe mons. Giuliodori una comunità addormentata?
    È così che si dinamizza fedeli addormentati?
    C`è bisogno di quel genere di esibizione che manca di rispetto alla sua carica e ai fedeli nei quali non può che suscitare confusione se non scandalo? Questo il vescovo lo sa, ma sembra non dargli nessuna importanza anzi, nel mondo, con il mondo e del mondo, si serve delle emozioni suscitate per un risultato effimero e superficiale, o forse pensa solo al suo piacere personale e dimentica il suo ruolo.
    Non metto in dubbio che mons. Giuliodori abbia molte qualità ma quella esibizione è pietosa e indegna nel senso che non è degna di un successore degli apostoli.
    Che cosa penserà, come si sentirà Benedetto XVI se quella immagine dovesse arrivare sino a lui?
    L`esibizione di quel vescovo-sacerdote è conforme al modello del Santo Curato d`Ars,si inserisce bene nell`anno sacerdotale?
    E quello il genere di comportamento che il Papa aspetta, spera dai suoi confratelli?

    Luisa

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  45. Non faccio paragoni col Santo Curato anche perchè le epoche son diverse ma convengo che la cosa è di pessimo gusto.
    Chissà se lo inviteranno al ballo delle debuttanti.
    Detesto quei vescovi che mettono la Croce nel taschino; eccellenze, se vi da fastidio o vi pesa, toglietela, inutile far vedere quella catenella collegata non si sa bene dove!!

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  46. Certo, Luisa:
    è questo che stavo evidenziando.
    Oggi molti ministri di Dio hanno perso il senso della dignità relativa all'ABITO che portano, il peso della sua valenza simbolica e rappresentativa.
    Un po' come aver perso la "maestà" che era connessa all'uso del "plurale maiestatis" nell'eloquio del Papa, abolito per una malintesa modestia.
    Infatti l'uso di quel plurale non andava ad esaltare l'amor proprio dei pontefici, ma doveva rendere onore a Colui che essi rappresentavano visibilmente.
    La dignità esteriore che un consacrato dovrebbe custodire e coltivare, nell'abito, nel linguaggio e nelle sortite pubbliche NON E' per propria vanagloria, ma solo per onore e gloria di Cristo Signore.

    A mio avviso.

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  47. Ci scrive la redazione:

    "Per il resto, lasciatelo divertire, e dedichiamogli queste parole dalle Nozze di Figaro (forse non il genere musicale preferito da Sua Eccellenza):..."

    Ok, d`accordo, ma che lo faccia in privato!

    Luisa

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  48. Una precisazione: io parlavo di passioni personali; giammai mi sognerei di mettere sullo stesso livello ogni tipo di musica! E lo dico da piccolissimo musicista, specializzato in un repertorio limitatissimo. La mia è soprattutto una passione e in questo senso comprendo ogni spinta umana in questo senso.
    C'è musica buona e musica scadente.
    Però magari a uno piace la musica scadente (e nel nostro tempo alla stragrande maggioranza dei fruitori di musica piacciono delle cose schifose...) e non mi permetto di fargli personalmente alcuna critica: se ci si diverte così!
    Il problema come detto e ribadito da tanti è la dimensione pubblicae manifesta di questa "debolezza"; una passione personale sp... ehm, spiattellata in piazza. Non va bene.
    E la cosa urta i tanti che usano toni accesi perché verso la Tradizione si mantiene un controllo strettissimo e i fedeli di "antica osservanza" sono trattati come i parenti poveri che nessuno deve vedere se no ne andrebbe a scapito del buon nome della famiglia mentre per scandali di questo tipo che, per quanto superficiali sono comunque gravi, si chiudono uno, due, tre occhi e pure la bocca!
    AndreasHofer

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  49. E' veramente una vergogna che questo sito pubblichi simili attacchi a mons. Giuliodori, vescovo che ha applicato il motu proprio in modo ineccepibile. Tale attacco scredita il blog e, quel che e' peggio, l'istanza stessa che esso porta avanti

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  50. A Luisa: bellissimo commento. Senza il minimo tono men che rispettoso (e grazie anche a ciò), la profondità uncinante della riflessione, e specie quel richiamo al curato d'Ars, lascia davvero il segno e fa riflettere.

    All'ultimo anonimo: la tua affermazione regge solo se per "applicazione ineccepibile del motu proprio" si intende assoluta disapplicazione (quella è l'unica applicazione auspicabile nella testa di molti). A noi consta che mons. Giuliodori non voglia Messe tridentine e il dato di fatto è che nella sua diocesi non se ne celebrano attualmente. Anche il matrimonio che qualcuno citava sopra (e sai che concessione!) è stato comunque celebrato in altra diocesi.

    Poi, se l'Eccellenza vuole smentirci e cominciare a celebrare in forma straordinaria, saremo solo bel lieti di darne risalto.

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  51. all'anonimo delle 12,38: se non ti ripugna, dègnati di firmarti. Alessandro

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  52. DANTE PASTORELLI9 settembre 2009 13:31

    Non mi son occupato del vescovo in questione nel mio commento: rispondevo, infatti, ad una situazione più generale precedentemente rappresentata.
    Mi fan sorridere questi anonimi difensori d'un vescovo-giullare.
    E qui non è questione di Messa paolina o tradizionale: è questione di serietà e ridicolo.
    A quale dei due corni del dilemma appare appeso il presule?

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  53. Sinceramente non provo nulla difronte a queste immagini perche' tutto cio' e' espressione di un modo di essere Chiesa (conciliare).
    Un conto e' suonare il violino in casa propria, un conto accompagnare un cantante magari protestante pubblicamente ...
    Interessante sarebe sapere anche i testi dei canti dell'evento, ma vorrei sorvolare. Non e' questo il punto.
    Penso che non ci si debba accontentare una messa in latino a dx o una a sx.. ma bisognerebbe aiutare chi sta' portando avanti un dibattito dottrinale.
    La rivista Sisi Nono antimodernista, sta facendo degli ottimi articoli sulla ermeneutica della continuita' eppure anche su questo blog non ne arriva mai un eco. Magari non condividete, ma perche' non parlarne in modo assoluto?? Perche' fare questo deserto?. Se risultati ci saranno ci saranno per merito di chi sta' scendendo alla radice del male....

    Non lasciamoli ancora per l'enesima volta soli difronte a questa battaglia importante.

    Cmq sara' compito e dovere della massima autorita' cattolica sciogliere tutti quei nodi di falsita' , amibiguita' dottrinali che hanno ridotto la Chiesa cosi'.

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  54. Ringrazio la Redazione per le sue parole.

    Secondo l`anonimo dele 12:38 Monsignor Giuliodori ha applicato in modo ineccepibile il Motu Proprio, sono convinta che in realtà l`anonimo non ne sa niente ma non ha voluto perdersi un`occasione per criticare questo sito, ha senza dubbio le sue buone ragioni per farlo...
    Poi c`è da dire che per taluni, applicare bene il Summorum Pontificum è... non applicarlo !
    Dimenticando anche che chi deve applicarlo sono in prima istanza e alla base i sacerdoti, i quali purtroppo lo sappiamo non sono tutti coraggiosi e domandano comunque al vescovo....
    Che l`anonimo ci dia le prove di questa perfetta applicazione del SP, fatti non parole.

    Luisa

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  55. "La rivista Sisi Nono antimodernista, sta facendo degli ottimi articoli sulla ermeneutica della continuita' eppure anche su questo blog non ne arriva mai un eco. Magari non condividete, ma perche' non parlarne in modo assoluto??"

    Se nessuno ce li manda, visto che non sono online...

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  58. Non so gli altri, ma in questo caso la croce avrebbe rigato e ‘disturbato’ continuamente sbattendo il suono della chitarra. Almeno spero sia stato per questo.

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  59. Per la redazione: ve li mandero' per posta.
    Ci sono autori che meritano, che scrivono cose di valore e contenuto, come Don Curzio Nitoglia. Pur non condividendo magari la posizione penso che sia un arricchimento studiare o commentare chi cerca di andare alla radice di questa cancrena.
    del quale tutti siamo disgustati.
    E' giusto mettere la foto del vescovo di Macerata, (Pio nono la amava molto questa citta' e la chiamava rosa senza spine per via della sua assoluta fedelta' durante i moti rivoluzionari), e' giusto protestare per il soppruso del diniego in Sardegna per il convegno sulla Messa antica, ma poi a che serve tutto questo? Anche su questa ultima vicenda Roma ha alzato il telefono???

    Penso che la lotta sia solo dottrinale. Non lasciamo soli chi non si e' sottrato a questa lotta.
    Ospitiamo anche i loro articoli.
    Non abbandoniamoli in un silenzioso disprezzo, come avvenne per Amerio e per tantissimi altri.
    Facciamo qualcosa per loro oggi, che fara' bene a noi, e i cui frutti forse li vedranno i ns. figli.


    Grazie.

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  61. Scusate tanto, ma mi chiedo!? Conoscete personalmente Mons. Giuliodori per sputare così tanto veleno su di lui? E cosa ha fatto di così grave? Vi ricordo che anche Gesù era molto attaccato dai farisei perché stava insieme ai pubblicani, alle prostitute, ai lebbrosi...! Chi siete voi per giudicare! Io credo che è solo il vostro cuore di pietra a farvi parlare così di un uomo "di Dio" che, anche se l'amico Vittorio dissente, rappresenta Gesù come pastore di anime( Gesù ha detto:" Io sono il buon pastore..."). Ogni cristiano rappresenta Gesù caro Vittorio, in virtù del sacramento del battesimo. Il Papa è il vicario di Cristo in terra, questo è vero, ma ogni ministro di Dio, pur con i suoi limiti, difetti, peccati, quando insegna, quando celebra, quando amministra sacramenti e per l'abito che porta, rappresenta Gesù nel senso che fa tutte quelle cose a Suo nome.
    Non è questo il modo giusto di vedere le cose: basta con tutta questa cattiveria! O c'è chi ci si diverte a vedere il male anche dove non sta? Dalle foto non si vede niente di scandaloso...ma posso capire che per chi ha il dente avvelenato ogni occasione è buona per sputare veleno! State attenti che chi di spada ferisce, di spada perisce! E si pretende pure di definirsi cristiani...dove non c'è misericordia, non c'è solidarietà né comprensione...non c'è cristianesimo!!!

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  62. credo che nessuno qui voglia giudicare.. semplicemente ci sono ruoli, spazi e doveri.....
    E' risibile e patetico a 60 anni uscire con trovate simili, cosa si vuol dimostrare??? che si e' aperti?? che si ama la contemporaneita??? il prossimo???

    A tutto questo, basta e avanza, credo, il quotidiano con i suoi incontri reali e i suoi impegni...


    Suvvia un po' di rispetto per la propria dinita' e quella degli altri cristiani.

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  63. Cara Marina concorderai almeno che non è opportuno per un vescovo dare spettacolo...
    Gesù stava con le prostitute, si! e anche con tanti pubblicani e peccatori ma per portarli al Regno!
    Personalmente credo che in una diocesi un vescovo abbia ben altre prostitute, pubblicani e peccatori da portare a Dio senza schitarrare dietro i flash e telecamere...
    Concorderai che questo è Vangelo: non sappia la sinistra....

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  64. E questo tizio sarebbe un allievo di Ruini?
    Be h, se il risultato del famoso "progetto culturale" è questo Tizio, allora possiamo stare veramente a tirarci i capelli.

    Oggi con la chitarra, domani lo troveremo ain qualche tenda ,a danzare con donne musulmane.

    Un altra sera ad ascoltare compiaciuto sulla sua Cattesdra arie Orientali Buddiste Indù in nome di una fratellanza Evangelica.

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  65. DANTE PASTORELLI9 settembre 2009 15:41

    Scrive MARINA:
    "quando insegna, quando celebra, quando amministra sacramenti e per l'abito che porta, rappresenta Gesù nel senso che fa tutte quelle cose a Suo nome."

    Appunto: il vescovo insegni, celebri, amministri i sacramenti, stia qualche ora alla settimana in confessionale, porti l'abito adeguato, visiti i malati, i moribondi, vegli sulle parrocchie e sui sacerdoti, religiosi vari ecc.
    Non è compito del vescovo - stando non solo al CIC ma anche al buon senso - prodursi in goliardate che ne minano l'autorità morale.
    Anche se ormai i preti "buoni" son quelli che dan pacche sulle spalle, che vann'a farsi il grappino ai circoli comunisti, che non trascuran le partite a carte al bar e frequentan gli stadi ed i cinema.
    Lo vedo ormai da anni: i preti che portan la talare, che la sera invitan i fedeli alla preghiera o all'adorazioene eucaristica, che voglion euducar i giovani in canonica, restan isolati perché son "vecchi", non capiscon che i tempi son cambiati e che la Chiesa deve'esser "attraente", come nello slogan più che pedagogia di anni fa rivolto alla scuola, con relativo sfascio
    esibirsi

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  66. Non è scandaloso che un vescovo ascolti "arie" indù o buddiste. Sarebbe uno scandalo se si mettesse a cantarle pubblicamente, magari in chiesa.

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  67. Piu' che ascoltare mi sembrava parte attiva.... se le foto nn sono taroccate.

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  68. Per L'Anonimo delle 12,30 che ha scritto " E' veramente una vergogna che questo sito pubblichi simili attacchi a mons. Giuliodori, vescovo che ha applicato il motu proprio in modo ineccepibile. Tale attacco scredita il blog e, quel che e' peggio, l'istanza stessa che esso porta avanti "

    Vorrei precisare che l'applicazione del Motu Proprio è "automatica" da parte del Parroco : il Vescovo non è tenuto a sapere ne' a dare concessioni.
    In questa discussione si parla solo di un'esperienza personale del Vescovo Giuliodori che, da persona intelligente, sa quello che fa.
    Infine questo sito, assai moderato ed equilibrato, ha il compito di informare "freddamente" i cattolici di alcuni aspetti della vita ecclesiale con lo scopo di migliorarla raccomantando la preghiera per la Chiesa , il Papa e i Vescovi .
    L'informazione e le foto che la Redazione ha postato, in maniera molto equlibrata, sono tratte da siti i cui link sono stati pure pubblicati.
    L'intervento dell'Anonimo delle 12,30 suona come quasi intimidatorio per la buona causa della celebrazione della Messa antica.
    Poichè il Magistero ordinario ha scritto che la celebrazione della Messa antica è cosa buona e santa non si capisce perchè una Diocesi qualsiasi ( non so la situazione a Macerata) o una parrocchia qualsiasi non debbano promuovere, nel caso ci siano dei richiedenti, le Messe nel rito gregoriano.
    La celebrazione di tali Messe non deve essere demandata nè a gruppi organizzati nazionali nè a Messainlatino nè a organismi consimili.
    Finchè le Diocesi e le Parrocchie non faranno proprie le celebrazioni more antiquo il ruolo di Messainlatino e di strutture simili sarà importante e fondamentale.
    Si veda pure l'edificante filmato su Youtube relativo ad una Messa con ballerine : http://www.youtube.com/watch?v=XCKI_cf5yrg .
    Si rispetta la sacralità dell'abito e della persona Consacrata : tutto il resto viene lasciato al non-placet delle menti libere.

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  69. Nulla mi è strano! Da quando i laici ‘sono al lavoro’ normale che i preti abbiano più tempo libero per i loro hobbies.

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  71. "ma ogni ministro di Dio, pur con i suoi limiti, difetti, peccati, quando insegna, quando celebra, quando amministra sacramenti e per l'abito che porta, rappresenta Gesù nel senso che fa tutte quelle cose a Suo nome.
    Non è questo il modo giusto di vedere le cose: basta con tutta questa cattiveria!".

    Traggo anch'io spunto da Marina. Non conosco Mons. Giuliodori quindi riconosco che posso parlare solo per cio' che ho letto e visto su questo blog, quindi non mi sento di formulare giudizi affrettati. Inoltre, dalle sue espressioni nelle foto sembra proprio contento di fare "cosa buona e giusta".

    Comunque cio' che emerge dalle immagini e' questo.
    Il soi disant 'vescovo" eretico e maestro di eresia sta assiso sul suo trono posticcio dirigendo le danze mentre il successore degli Apostoli gli fa da giullare.

    Il riferimento ai farisei o ai pubblicani denota spesso equivoci in quanto Cristo Signore criticava i primi perche' seguivano un formalismo vuoto poiche' non riconosceva la Sua venuta e quanto ai secondi stava con loro per convertirli al Suo Vangelo.
    Dopo la sua esibizione, Mons. Giuliodori ha forse consegnato al Burke copia del decreto sulla giustificazione del Concilio di Trento perche' cominciasse a meditare e a ravvedersi dalla sua eresia?

    Allora "basta con tutte queste cattiverie"?

    Ma dov'e' la cattiveria? nelle cose cattive? O nel vederle? O nel non volerle vedere?

    Saluti da FdS

    RispondiElimina
  72. Se Marina si indigna verso chi è sconcertato, e dice:
    "non si vede niente di scandaloso..."

    …un cattolico che abbia occhi aperti sulla recente “evoluzione” della fede e dei costumi si rende ben conto che proprio così
    parlano purtroppo oggi tanti fedeli, dal momento che ci si è abituati a vedere di tutto e di più, fuori e dentro le chiese: ciò che una volta era inconcepibile e innominabile oggi è ampiamente tollerato, i vestiti succinti e scandalosi non suscitano più nessun richiamo (o quasi) da parte dei sacerdoti, gli abusi liturgici sono di ordinaria quotidianità...
    quindi che "male" si dovrebbe vedere in un Vescovo che strimpella nei momenti liberi con i suoi amici battisti e relativi fans?

    C'è solo da dire che da tempo abbiamo tutti perso la percezione (quasi un “orecchio interno”)
    del confine tra sacro e profano, una volta nettamente conosciuto e rispettato come “separazione”
    da non oltrepassare, e che non è più chiaro per nessuno quale sia l'ambito dei propri doveri e i LIMITI da non superare, o trasgredire.

    Fin dal mitico "vietato vietare"
    si sono affermate nella coscienza e nel linguaggio comune le parole- chiave di una svolta culturale, con tutto il loro contenuto di realtà operante e "formativa":
    - FANTASIA (o creatività) al potere,
    - essere TRASGRESSIVI
    - non avere LIMITI, uscire
    dagli SCHEMI...,
    (ispirati -consapevolmente o meno- al famoso "L'obbedienza non è più una virtù"),
    con annesso ripudio e disprezzo di parole contrarie quali
    DISCIPLINA, REGOLA, ORDINE, CONTEGNO, RINUNCIA… UMILTA', MODESTIA, NASCONDIMENTO, MORTIFICAZIONE DEI SENSI
    e, sopra tutte la più aborrita, la più rigettata, la parola-culmine

    SACRIFICIO,
    che tutte quelle in sè riassume e comprende e innalza,
    divenuta il peggiore esempio di ogni vergognosa anticaglia da obliare e “rimuovere” dalla memoria…
    Tutto, da decenni, concorre a farci assorbire questa convinzione profonda, estesa, difficilmente contrastata:
    NON ci dobbiamo porre LIMITI a qualsiasi possibile ESPERIENZA, tutto lo sperimentabile deve essere accolto come "umano" e quindi "non criticabile".
    E ci siamo assuefatti a tutto, come Mitridate: NIENTE più ci potrà colpire, scandalizzare o avvelenare
    : un umanesimo totalizzante nutrito di relativismo intellettuale e morale!
    E allora diventa cosa strana e sempre più difficile stupirsi ancora per una "trasgressione", sentirsi colpiti o feriti
    da un comportamento che un tempo si diceva “sopra le righe”:
    se tutti i limiti conosciuti sono già stati trasgrediti, se tutto il treno è deragliato e i vagoni
    se ne vanno qua e là in assoluta libertà, se è diventato anormale colui che cammina sui binari
    “di sempre”…
    di che cosa ancora meravigliarsi?
    E' guardato come un alieno colui che si scandalizza di cose normali!

    In questo senso si riesce certo a capire perchè la sig.ra Marina dice di non vedere "niente di male":
    il suo sdegno stupito rispecchia semplicemente la mitridatizzazione generale del mondo cattolico verso le cento profanazioni che la mente umana può inventare,
    una volta sciolte le briglie al vento della
    "creatività" illimitata.

    Adriana

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  73. Don Marco scrive: "Non faccio paragoni col Santo Curato anche perchè le epoche son diverse ma convengo che la cosa è di pessimo gusto. Chissà se lo inviteranno al ballo delle debuttanti".

    Ecco, se disapprova perfino un liturgista progressista, chierico per giunta, il povero Giuliodori deve averla fatta davvero grossa!

    Celie a parte, incassiamo con umiltà il richiamo di Marina ("...dove non c'è misericordia, non c'è solidarietà né comprensione...non c'è cristianesimo!!!") e cerchiamo di non eccedere nei giudizi di disapprovazione. Veramente: quelle fotografie sono molto più divertenti, che scandalose. Il sorriso e l'ironia, sono tra l'altro uno strumento molto più 'redoutable', come direbbe Luisa, che l'indignazione.

    RispondiElimina
  74. Mi fa pensare l'intervento di Marina in difesa del suo Vescovo. In effetti, ha ragione lei, ma solo secondo la cultura corrente, per la quale siamo tutti uguali. Purtroppo, però, questo non vale per le persone che hanno anche rilevanza simbolica, per i valori che rappresentano. Vi immaginate se il Presidente Napolitano si presentasse ad un concerto pop, con tanto di Corazzieri e Bandiera, e si mettesse a schitarrare con qualche "artista" zazzeruto? Oltre che patetico sarebbe sconveniente ed eroderebbe la sua valenza di esempio a cui conformarsi per il bene del paese. Chi tratta della vita e della morte, degli interessi e dei valori di famiglie e società, del presente e del futuro della nazione, chi incarna valori che ci vengono dal passato, chi cerca di concretare le speranze dei nostri padri e dei nostri nonni, chi si propone quale nostro tramite con Cristo, chi deve saperci confortare con le sue certezze di fronte ai colpi di maglio della vita non può non essere severo e misurato, anche per il modo con cui si presenta. Il fatto che l'abito talare sia nero e quasi lugubre non è dovuto al caso. Per lo stesso motivo i Carabinieri vestono di nero (e non si sbracano mai, avete notato?). Purtroppo, tra quello che il Concilio ha fatto di male c'è stata la promozione di questa idea ridicola secondo la quale la forma è sistematicamente antitetica alla sostanza. E questo non è vero, come grazie a Dio si ricomincia a scoprire anche con riferimento alla Liturgia.
    Marco il tarsognino

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  75. DANTE PASTORELLI9 settembre 2009 20:42

    Mah, avrà ragione anche la Redazione, ma io non ricordo nessun Apostolo accompagnar canti pagani o profani, col rappresentante di una setta. S. Giovanni diceva: se uno vi porta un Vangelo diverso non dovete salutarlo né accoglierlo perché vi rendereste complici delle sue opere malvage.
    Invece di far il giullare il vescovo avrebbe dovuto prender da parte l'eretico, invitarlo a pregare e istruirlo sui suoi errori. Un Maestro ha questo dovere primario.
    Ma lo so, i segni dei tempi...

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  76. IN CAMMINO CON IL PASTORE
    29 agosto – 5 settembre 2009

    Sabato 29 agosto

    Ore 10.30 Celebrazioni per i 50 anni di apertura della Domus Lætitiæ - Frontignano di Ussita
    Ore 18.30 Santa Messa - Arena Gigli di Porto Recanati
    Ore 21.30 Concerto di musica e parole con Salomon Burke - Aspettando Lunaria - P.za Leopardi - Recanati

    Questo il programma della giornata che era compreso in un progetto pastorale specifico: IN CAMMINO CON IL PASTORE.

    Leggete anche l'articolo contenuto in questo sito:
    www.ilcittadinodirecanati.it/.../4780-solomon-burke-e-il-vescovo-giuliodori-per-qaspettando-lunariaq - Copia cache - Simili -

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  77. potere dei segni9 settembre 2009 21:47

    Ad alcuni risulta "impossibile" riconoscere un vescovo in clergyman e colletto romano.
    Forse che senza i "segni del potere" non è più vescovo???
    No, secondo me lo è di più. Conta il "potere dei segni".

    RispondiElimina
  78. Agli amici giustamente scandalizzati mi verrebbe voglia di dire : meglio chitarrista che pedofilo!!

    RispondiElimina
  79. DANTE PASTORELLI9 settembre 2009 23:17

    Meglio laico che vescovo.

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  80. pecore e pastori10 settembre 2009 07:28

    Eh, cara Marina...
    proprio nel titolo della manifestazione e nei suoi intenti esplicitati
    (ma piuttosto im-pliciti)
    sta il nocciolo del problema
    di cui qui si discute:

    IN CAMMINO CON IL PASTORE --->

    -> quale "pastore" ?
    -> quanti pastori?
    -> quale "pastura"?
    -> CHI "cammina" CON CHI?

    E' proprio l'AMBIGUITA' programmatica di questo titolo che manifesta l'ambivalenza della posizione e della esibizione pubblica del Vescovo cattolico, che qui lamentiamo come fonte di disorientamento per i fedeli,
    ma che lei -come tanti altri- non può percepire nè rilevare, essendo certamente nata o cresciuta nel clima di pensiero "pluralista", ambiguo e confusionario del post-concilio, che per lo più ha confuso le idee alla gran massa dei fedeli cattolici, circa il concetto di "dialogo" con gli erranti, i non-credenti e con i fratelli separati, con gravissimi fraintendimenti sulla Carità:
    questa in realtà, procedendo dalla Verità stessa,
    (come lo Spirito Santo "procede" dal Padre e dal Figlio) NON può mai oscurare o mettere in cantina la Verità, per far piacere a un uomo che sta nell'errore:
    la Verità in Persona è ESSA STESSA Carità, e bisogna darLe luce, non oscurarla o metterle il bavaglio, in nome di un musical (ecumenista?) all'insegna del
    "volemose bene che tutto va bene...".
    Ma capisco che di tutto questo lei non può affatto rendersi conto: non ne ha nessuna colpa!
    (E come potrebbe, visto che a tanti come lei è stato inculcato che errore e Verità possono abbracciarsi e camminare insieme, nel tentativo di cercare "ciò che li unisce"?)

    Adriana

    RispondiElimina
  81. Il vescovo Giuliodori è molto intelligente e sa quello che fa. Tutti sanno che è destinato ad assumere altissime cariche nella chiesa. Non è escluso che fra pochi anni sarà il prossimo cardinale vicario di Roma.
    Mons. Giuliodori ha vivacizzato e rinvigorito l'addormentata conferenza episcopale marchigiana, presieduta da un filo-neocatecumenale, che vede solo i propri pulcini...
    Mons. Giuliodori è la parte emergente dell'episcopato a livello nazionale.
    Lui sa quello che fa : ha organizzato da 3 anni il freedhope-festival a Tolentino e a Recanati con artisti internazionali, ha valorizzato, anche nella messa, il gruppo di danzatrici sacre, alcune delle quali prenderanno i voti come suore, ha finalmente dato spazio alle consacrate che suonano la chitarra e cantano ( facendo sognare e meditare l'assemblea ).
    Insomma una ventata di sana innovazione che in questo ridicolo sito, così ottuso per pochi lettori così chiusi e lontani dalla realtà della vera chiesa, che non è quella dei miagolii in latino che Lutero prima e il concilio poi hanno spazzato via per sempre. Aprite gli occhi e la mente !
    Una cattolica

    RispondiElimina
  82. DANTE PASTORELLI10 settembre 2009 09:18

    In fondo al mio commento delle 15,41 di ieri c'è un isolato "esibirsi" evidente gtfraccia d'una correzione mal condotta.

    RispondiElimina
  83. caro anonimo delle 9,16

    ed infatti il tuo vescovo ha tutta la stoffa per far carriera ....... raccomandato di ferro .....

    ma sai quanti religiosi ci sono e che pensano al prossimo e fanno una vita di sacrificio per il prossimo e che meritano quelli si una croce pettorale , invece di nasconderla per suonare la chitarra !!!!!!

    RispondiElimina
  84. Sane innovazioni?
    Danzatrici sacre....chitarre....ma amica mia queste non sono innovazioni, queste sono i pizzi e merletti modernisti che ci deliziano da tempo, che tante persone hanno allontanato dalla pratica delle fede, innovazioni che già sanno di muffa, pechè sposano i tempi, perchè effimere, perchè mode del mondo che danzano, corrono, camminano a bracetto con il mondo, perchè basate sull`emozione che viene e va, coinvolge come un`onda e come un`onda se ne va....

    Non son sicura che mons. Giuliodori si riconoscerebbe nella descrizione entusiasta della sua ammiratrice, non so se ne sarebbe particolarmente fiero, sopratutto non so se acccetterebbe che le sue innovazioni così danzanti e musicali, come si dice da noi "décoiffantes", siano percepite come dei colpi di vento che hanno spazzato via i .. miagolii in latino...come lo aveva già fatto Lutero e il Concilio che lo ha così ben imitato!

    Sì forse monsignor Giuliodori dovrebbe prestare maggior attenzione a ciò che suscita con le sue prestazioni, a come vengono interpretate, secondo me c`è da preoccuparsi, salvo se è proprio quello che sta cercando se è quel genere di consenso che desidera.

    PS cattolica, lei non è responsabile perchè grande è l`ignoranza dei cattolici, ma per la sua informazione sappia che il Concilio Vaticano II (non il Concilio tout court,perchè prima ce ne son stati un certo numero...) non ha soppresso il latino e non ha di certo previsto e autorizzato le innovazioni che lei tanto ama e ammira.
    Si legga i testi conciliari .

    Luisa

    RispondiElimina
  85. Le foto non mi scandalizzano. Trovo solo che questo vescovo è un gran provinciale che cerca di imitare cose che all'estero hanno sperimentato da un pezzo. Con quali risultati è inutile dirlo (se lo scopo era "galvanizzare il gregge" e riempire le chiese, perlomeno).

    RispondiElimina
  86. La reazione di cattolica mostra ampiamente la confusione che generano prestazioni del genere di quella di Giuliodori.
    Prestazioni che generano, alimentano, coltivano la confusione e non fanno che aumentare ancor più l`ignoranza drammatica dei cattolici che si son abbeverati unicamente a certe fonti postconcilairi, che non sanno più che cosa significa essere cattolico, quali sono le verità di fede fondamentali, i concetti fondamentali.
    E così arriviamo a dover leggere il commento di una persona che firma "una cattolica" scrivendo quello che scrive alla fine del suo commento.
    Ma lo ripeto non ne è responsabile, responsabili sono coloro che hanno permesso che tale confusione si installasse nella mente dei fedeli.

    Luisa

    RispondiElimina
  87. Tardato a leggere i commenti,solo ora posso plaudire all'intervento di Sullo:le chiese son due e non PER nostro volere,ma CON nostro sommo dispiacere.Sic est,amen!
    Quanto detto da Andreas mi riporta alla memoria un fatto del passato.Mi trovai seduto in aereo,proveniente da New York,col Generale Chiari,allora comandante della Guardia di Finanza.La vicinanza era stata occasionata dal comune vizio fumatorio(allora,pur ghettizzati,si era tollerati).Passa il carrello del duty free shop.Chiedo conferma al Generale sulla possibilita' di passare la dogana con due stecche di sigarette.Avutane conferma,chiedo al predetto se voleva che gliene acquistassi anche per lui.Mi risponde:"licet sed non decet".Poi,nel sospetto ch'io non avessi colto l'allusione,mi soggiunge in forma retorica:"Ce lo vede Lei il Comandante Generale della Finanza usare di un indulto doganale?"Certe cose o si sentono,o non ci sta proprio niente da fare.Il Giuliodori sara' pure un benpensante ma tremo a quanto potra' fare con la porpora.Ne abbiam viste sin troppe!Eugenio

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  88. Rutilio Namaziano10 settembre 2009 11:06

    Luisa ha perfettamente ragione: una "cattolica" che porta Lutero come argomento al suo "ragionare" è risibile (non sprechiamoci a parlare di contraddizione in termini): qualcuno le ha mai detto che Lutero non è cattolico? Almeno avesse rahnerianamente firmato "cristiana anonima"!
    Mons. Giuliodori è certamente (o era) un pupillo del Card. Ruini, ma dovrebbe essere più avveduto; quel che davvero è offensivo non è il suo suonar la chitarra, ma essere subalterno all'illustre musicista da lui invitato ed assiso in trono.
    P.S. Cara "Cattolica", non si dice mai (MAI) che un ecclesiatico assurgerà a incarichi, fasti, porpore... non è bello, non è cristiano! E legga i documenti del Concilio Vaticano II, almeno saprà quel che dice (interpretandoli con l'ermeneutica della continuità, speriamo).

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  89. pedagogia del Concilio10 settembre 2009 12:14

    Ma...cosa leggo mai?
    Una cattolica che dice che "Lutero prima e il concilio poi hanno spazzato via per sempre...."
    che cosa? la Messa di sempre?
    Ahh, ma anche il mio Vescovo cita sempre Lutero... (e rifiuta categoricamente il permesso alla Messa antica), e io non riuscivo a capire perchè, insieme con tanti fedeli esterrefatti!
    E quell'altro sacerdote che ha rimproverato aspramente quelle persone che gli chiedevano la Messa Tridentina, gridando:
    "Dopo tutti gli sforzi del Concilio...! [come vi permettete]?!?"

    Allora capisco: oggi essere cattolici significa seguire gli insegnamenti di Lutero e rifiutare i "miagolii" della Messa Tridentina, perchè questo ha detto il Concilio, vero?! Grazie, "cattolica":
    ma lo sa che lei farebbe una santa opera di misericordia ad informare il Papa su questa identità cattolica che ci ha regalato il Concilio, visto che quel povero vecchio teologo (un insipiente di fronte a lei, signora "cattolica"!) attaccato ai miagolii in latino che hanno allietato la chiesa per 1936 anni... (pensa un po') non se ne era mai reso conto:
    ma che sciocchino, Papa Benedetto, vero?
    Che ne dice, signora, di scrivere una ben forbita lettera al Santo Padre per dirgli di "aprire gli occhi", visto che lui sta ancora dormendo, e invece lei è ben sveglia?
    Avrà pur bisogno di una dotta maestra di cattolicesimo come lei,
    non è vero?

    (quando si dice "i frutti del Concilio"... ecco l'onda lunga dei magnifici frutti, a ridosso delle ultime e penultime generazioni di fedeli BEN-formate e informate!)

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  90. Che questo blog sia ottuso e ridicolo, mi sembra una sua gratuita illazione, prova ne sia che viene letto da autorevoli esponenti del cattolicesimo rampante che piace a Lei.

    Che mons. Giuliadori sia molto intelligente non lo nego poiché non lo conosco, ma se è vero ciò che Lei, Gentile Cattolica, afferma sulle sue liturgie, mi pare abbastanza proccupante.

    La riforma chiesta dalla Sacrosanctum Concilium mirava a suscitare una partecipazione più reale e profonda (leggi spirituale) non emozionale, come potrebbe accadere dinanzi a uno spettacolo, ancorché dignitoso, di leggiadre signorine danzanti.

    Eppoi, Gent. Cattolica, Lei che incarna così bene lo spirito del Concilio, fatto di dialogo e di apertura anche a chi non condivide le Sue idee, mi spiaga perché vuol negare a me sacerdote la gioia spirituale di celebrare la Messa di sempre con i suoi gesti pieni di mistero, di adorazione, con i suoi silenzi colmi della soave melodia dello Spirito, con la sua lingua ricca di significati che resistono all'usura del tempo e delle mode.

    Cara Cattolica, La prego, ci lasci la messa di sempre e io le lascerò il suo Bugnini e il suo Lutero, e continuerò a rispettarla come si rispetta una sorella in Cristo anche non la pensa come me.

    Pax tecum.

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  91. Posso chiedervi di ritornare al thread

    Ubi desertum faciunt, pacem appellant. ?

    Vi ho letto la testimonianza di Mic che racconta come è stata accolto, con il suo gruppo che già celebrava secondo il Rito antico, in una parrocchia romana dal nuovo parroco inviato dal cardinal Vallini.
    Sono andati per incontrarlo, per farsi conoscere e conoscerlo, lo hanno fatto per rispetto e leggete come sono stati accolti e con quali conseguenze.
    Si resta sconcertati.

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  92. Cara cattolica,

    se legge così il sacrosanto concilio...è persa ogni speranza e mi fa venire una gran voglia di salvarmi nella FSPX!!!

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  93. Ma appunto questi sono i frutti del sacrosanto Concilio! Non ancora li abbiamo visti tutti. C'era da immaginarselo: una nuova generazione di preti - con una nuova concezione di chiesa, messa, sacerdozio = una nuova generazione di vescovi. Il passaggio è automatico!

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  94. "Lui sa quello che fa : ha organizzato da 3 anni il freedhope-festival a Tolentino e a Recanati con artisti internazionali, ha valorizzato, anche nella messa, il gruppo di danzatrici sacre, alcune delle quali prenderanno i voti come suore, ha finalmente dato spazio alle consacrate che suonano la chitarra e cantano ( facendo sognare e meditare l'assemblea )".
    ??????!!!!??????

    Cara "Cattolica",

    stiamo parlado della missione salvifica di Santa Romana Chiesa o del casting di un festival di canzonette di second'ordine?
    La situazione e' grave e la strada assai accidentata. Auguri di buon viaggio e sogni d'oro.

    FdS

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  95. devo dire grazie a questo blog che "cattolica" definisce "ottuso e ridicolo", perché mi ha permesso di condividere con altri la sofferenza per quello che ritenevo una grave crisi della Chiesa, sofferenza in cui, però, mi sentivo un pò sola e che a volte attribuivo alla mia difficoltà di comprendere. Grazie alla redazione, al prof.Pastorelli , ad Adriana, Eugenio, Luisa,Vittorio ed a tanti altri che hanno dato voce al disagio di molti!
    gabri

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  96. Grazie a te, Gabri.
    Ho sempre letto con piacere i tuoi sobri interventi, che mostravano il sollievo di poter condividere il disagio di tantissimi piccoli fedeli che sono stati travolti per decenni da una specie di ciclone, che senza preavviso li ha trasportati in un mondo nuovo, dove i tratti della Madre Chiesa bimillenaria non erano più riconoscibili:
    erano pieni di sgomento, si guardavano attorno, ricordavano un paesaggio diverso e familiare che era scomparso all'orizzonte,
    volevano almeno chiedere
    "Che cos'è accaduto? Perchè mi trovo qui?..."
    E poi...(la domanda più angosciante):
    "Era veramente in questa 'rivoluzione' che dobbiamo riconoscere un disegno di Dio a favore della Sua Chiesa, in quest'ultimo mezzo secolo?"
    E non trovavano chi sapesse dar loro risposta...anzi, essi proprio non avevano
    "le parole PER DIRLO!"

    Grazie, Gabri:
    anch'io mi riconosco in te, mi conforta la tua lettura attenta e partecipe; e ringrazio il Signore perchè Internet (benedetto anche dal Papa per la sua utilità)
    ci ha permesso di comunicare tra noi, fedeli smarriti e incerti sul domani, e di sostenerci a vicenda, nella Speranza che, fondata solo in Cristo Gesù, vedrà rifiorire la sua Santa Chiesa!
    E grazie mille (e più...) siano rese alla stimabile Redazione di questo blog, finchè -come Provvidenza permette- vorrà dare voce a chi non ha voce.

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  97. DANTE PASTORELLI10 settembre 2009 19:25

    Cara Gabri, siamo tutti nella stessa Barca di Pietro che purtroppo fa acqua da molte, troppe parti. Ma sappiamo che non affonderà. Gesù non vien meno alle sue promesse.
    Non saranno i vescovi cari all'anonima cattolica e le loro danzatrici sacre (danza delle ore? del ventre?) a farci scender per paura di perire. Soffriamo, certo, perché vorremmo vederla, questa Barca, veleggiar più spedita e sicura alla conquista del mondo, ma siamo stati rassicurati che Cristo lascia creder che dorme per metter alla prova la nostra fede.

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  98. Care Adriana e Gabri,dite bene.Per tanti anni abbiamo portato un doppio fardello:la tristezza infinita per le pietose condizioni di Madre Chiesa e la solitudine che ci faceva rasentare la paranoia(ma non saro' io che non capisco?e' possibile che esistano altri che la pensino come me?non mi sbagliero'?).Il cuore ci ha sempre rasserenato,ma la mente quanto ci ha torturato!Ora,se non altro,vuoi per internet,vuoi per la grazia di aver sul trono un Papa come Dio comanda,vuoi per i libri che cominciano ad uscire(vi consiglio vivissimamente Iota Unum di Romano Amerio,mi ringrazierete),non ci sentiamo piu' soli e derelitti:siamo usciti dalle nostre individuali catacombe e possiamo,quanto meno,parlare e respirare.Certo,il cielo e' ancor nuvolo,ma preghiamo che torni il sole,piu' raggiante di prima,su questo povero Corpo Mistico di Cristo,profanato e abominato da troppo,troppo tempo!Eugenio

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  99. Cari amici vi invidio per la forza e la profondità della vostra fede: la mia , di fronte a tante strane cose, ogni tanto vacilla e mi sento smarrito. Come vorrei essere la pecorella ritrovata dal Buon Pastore. Ma queste tribolazioni interiori, non credo vengano comprese nè da vescovi come Giuliadori nè da cattoliche che inneggiano a Lutero!

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  100. Caro ultimo Anonimo, non lasciare che lo scoramento si impadronisca di te. Come ben dice Eugenio, il ragionevole sospetto di non essere soli è ormai una certezza.

    Non guardare nel corpo della Chiesa solo quel che non va, anche se può apparire molto. Trova nei vescovi con chitarra e signorine discinte (vogliamo dire qualcosa sulle due violiniste?), nei membri delle sette istituzionalizzare all'interno della Chiesa, nei monsignori dal contegno uterino ("isteria" vien da lì) che spendono la propria credibilità, e non solo, per scagliarsi in difesa dell'aberrazione, trova in tutto questo l'invito a cercare nella Chiesa una Chiesa più intima, più profonda, il nucleo incorrotto, il cuore puro, che c'è, caro Anonimo, non solo perché Gesù ce lo ha promesso, ma perché è un'evidenza, ed è un'evidenza talmente immediata che nel silenzio dell'interiorità - quando tutte le voci che increspano la superficie dell'acqua (incluse le voci del nostro blog) vengono tacitate e tutto si fa calmo, trasparente, limpido - splende, scintilla, folgora.

    A questo, caro Anomino, mi permetto di esortarti. Appassioniamoci pure al dibattito, vitale, sulla Tradizione, ma non restiamo con l'anima incagliata nelle contingenze, negli eventi, nelle cose. La chiave risolutiva ci è stata data: non dimentichiamo di mettervi mano perché smarriti nelle contingenze!

    Il Buon Pastore viene, immancabilmente. Anzi è già qui. Più si fa buio, più la Sua luce è chiara. Non lasciamoci sigillare gli occhi dal piombo della disperazione: sarebbe uno spreco imperdonabile.

    Con sympatheia,

    Sullo

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  101. ..."Una cattolica" rischia di oscurare Kaladze nella ridicola arte dell'autogol!
    Sarà tornata alle sue danze sacre attorniata da mistiche babbuine dervishe; suonino i sistri, i riq e i bendir coi nostrani chitarroni, fiscaletti e cialamelle!
    AndreasHofer

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  102. Chiedo scusa ai bloggers e a Sullo per aver miseramente abbassato il climax che le sue parole (belle e profonde) avevano creato... ho letto dopo il suo post.
    Ma il discorso menato da "una cattolica" è veramente spassoso!
    AndreasHofer

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  103. Salve, io sono un Sacerdote di un'altra Diocesi.
    un Vescovo così è davvero SUPER, e per i fanatici nostalgici del retrò... beh fate funzionare le piccole cellule grigie che dovreste (?) avere nel cervello... altrimenti si atrofizzano!
    L'ignoranza e la stupidità sono la peggiore malattia!
    Anche perché fate discorsi stereotipati lanciando anatemi a tutto e a tutti... ma chi credete di essere, gli unici custodi della Fede e della Tradizione Cattolica? Forse un briciolo di umiltà non guasterebbe.
    Io non sono contro nulla e nessuno, e qualsiasi sia la forma della celebrazione liturgica, ordinaria o straordinaria (o come si diceva prima novus ordo o vetus ordo) non ho problemi e nonostante non sia Sacerdote da molti anni ho celebrato (e celebro) in entrambe le forme dell'unico rito romano, ma stupidità e assurdità scritte da fanatici in questo blog sono davvero troppo!

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  104. Lui non è contro nessuno. Poi notate l'elenco: punto di domanda dopo avere cellule. Ignoranza s tupidità. Chi credete di essere. stupidità ed assurdità. Fare bagno di umiltà.....che scrivesse intanto che si specchiava in preda ad un narcisistico delirio onirico?
    Di norma si fa l'elenco delle affermazioni, le si confuta partendo dalle posizioni dell'altro motivando poi le proprie. Questo è quello che lei dice che qui non si fa, ma poi lei fa di peggio limitandosi alla solita fila di etichette da chi intriso di superbia si ritiene moralmente più in alto degli altri, dimenticando che la sua vocazione è quella di servire e non di comandare.
    La solita ragliata d'asino. Io Io Io Io....
    Matteo Dellanoce

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  105. Qualcuno mi spieghi perché un vescovo non dovrebbe strimpellare la chitarra a un concerto.
    Attaccarsi a queste cose è, sì, veramente ridicolo.

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  106. Isidro de Sevilla8 luglio 2010 23:57

    Il Vescovo non rappresenta nessuno ma è il successore degli Apostoli.

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  107. Isidro de Sevilla8 luglio 2010 23:59

    Il Papa suona il pianoforte. anche se in privato...

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  108. Maria Cristina8 dicembre 2010 19:06

    Che pena vedere un  vescovo, che magari è convinto davvero di essere un successore degli apostoli, in quelle condizioni: ZEUS QUOS DAMNARET VULT, DEMENTAT PRIUS!

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  109. Maria Cristina8 dicembre 2010 19:11

    Infatti! Mi domando perché il Papa non fa il Papa!
    Ma da anni mi domando perché il mio Vescovo non fa il vescovo pur in presenza, da s.e. conosciuta, di parroci ladri, sfruttatori di manodopera, intrallazzatori, ecc. ecc.
    e non sono nel profondo nord, anzi, sono in piena Lombardia!
    Dio ci perdoni tutti, ma salvi la sua Chiesa!

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  110. Maria Cristina8 dicembre 2010 19:14

    Ma vai a c..... Marina!

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  111. :D :D :D :D

    E' uno scherzo, vero??? ahahhahahaha :D
    In effetti un pò di umorismo ci voleva dopo i toni un pò accesi di queste ultime discussioni, grazie mille cara cattolica (a proposito, ma secondo voi perchè devono essere sempre le donne quelle più accanite defensor-modernist? Forse per la paura di ritornare alla "vecchia" condizione di sottomesse ai banchi, mandando a farsi benedire - e ce ne sarebbe ben bisogno di una benedizione - il loro ritrovato ruolo di laiche impegnate e, quindi, pienamente realizzate? La modernità insegna questo dogma, no?)

    Per tornare al tema, io penso che sia stata una scelta di pessimo gusto da parte di Mons. Giuliodori pur comprendendone e rispettandone le motivazioni che - mi sforzo di credere - siano state in buona fede..ma non per questo mi sento di condannare il suo servizio pastorale nè di sparare attacchi così aspri nei suoi confronti, anche perchè da altre parti non è che ci siano migliori esempi!

    Basta spostarsi di pochi km da lì per vedere opere non certo più felici di questa (anche se pare che la situazione stia leggermente migliorando.. e non so se esserne felice o no) fermo restando che, come ho detto sopra, considero la scelta di Mons.Giuliodori abbastanza di pessimo gusto.

    Io penso che si tratta di un problema generale, di un veleno che si è diffuso capillarmente a più livelli. E dubito fortemente che questa triste situazione generale si potrà risolvere con le sole asprezze, con gli odi, e con il disprezzo: occorre preghiera.

    Anche se riconosco che il disprezzo è la cosa più facile e, in certi casi, il primo istinto (per citare un illustre filosofo e saggista, "imitare il male è più facile che imitare il bene")

    M81

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  112. :D :D :D :D 
     
    E' uno scherzo, vero??? :D 

    In effetti un pò di umorismo ci voleva dopo i toni un pò accesi di queste ultime discussioni, grazie mille cara cattolica (a proposito, ma secondo voi perchè devono essere sempre le donne quelle più accanite defensor-modernist? Forse per la paura di ritornare alla "vecchia" condizione di sottomesse ai banchi, mandando a farsi benedire - e ce ne sarebbe ben bisogno di una benedizione - il loro moderno ruolo di laiche impegnate e, quindi, pienamente realizzate? La modernità insegna il dogma della realizzazione a tutti i costi, no?) 
     
    Per tornare al tema, io penso che sia stata una scelta di pessimo gusto da parte di Mons. Giuliodori pur comprendendone e rispettandone le motivazioni che - mi sforzo di credere - siano state in buona fede..ma non per questo mi sento di condannare il suo servizio pastorale nè di sparare attacchi così aspri nei suoi confronti, anche perchè da altre parti non è che ci siano migliori esempi! 
     
    Basta spostarsi di pochi km da lì per vedere opere non certo più felici di questa (anche se pare che la situazione stia leggermente migliorando.. e non so se esserne felice o no) fermo restando che, come ho detto sopra, considero la scelta di Mons.Giuliodori abbastanza di pessimo gusto. 
     
    Io penso che si tratta di un problema generale, di un veleno che si è diffuso capillarmente a più livelli. E dubito fortemente che questa triste situazione generale si potrà risolvere con le sole asprezze, con gli odi, e con il disprezzo: occorre preghiera. 
     
    Anche se riconosco che il disprezzo è la cosa più facile e, in certi casi, il primo istinto (per citare un illustre filosofo e saggista, "imitare il male è più facile che imitare il bene") 
     
    M81


    PS: cara cattolica, guardi che alla fin fine i neocatecumenali dovrebbero essere suoi amici.. non capisco perchè li disprezza così tanto :)

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  113. Condivido in pieno! Dio ci (LO) perdoni!

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  114. Homobonus cremonensis3 luglio 2011 22:17

    Un vescoco e con lui gni persona in autorità, come ci insegnano a sociologia, non dovrebbe mai dimenticare che ha un 'ruolo' e i suoi conportamenti  non sono mai neutri, o edificano o distruggono! SI CHIAMA SENSO DI RESPONSABILITA'

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  115. Dio ci scampi da un così 'capace' vescovo, un vescovo ch eporta una ventata di così 'nobile' novità...
    DIO CE NE SCAMPI.
    a Dio non mancano certamente i mezzi per riportare anche questo ineffabile vescovo al retto agire, oltre che al retto credere e al retto sperare.
    d.sebastiano

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