domenica 30 agosto 2009

Il vescovo snobba i fedeli. Il Sindaco gli scrive


Gualtiero Mazzi, sindaco di Sona, provincia e diocesi di Verona, ha scritto una lettera al Vescovo diocesano mons. Giuseppe Zenti [inviata anche, e giustamente, all'Ecclesia Dei per conoscenza], di cui riportiamo il testo, in cui chiede finalmente una risposta alla richiesta della messa tridentina secondo il Motu proprio Summorum Pontificum, sottoscritta da lui stesso e numerosi suoi concittadini fedeli cattolici. Il sindaco ha anche chiesto in particolare che domenica 6 settembre 2009, festa patronale di Sona, possa essere celebrata una messa in rito tridentino alla parrocchiale. È sorprendente che a suo tempo il vescovo di Verona abbia fatto rispondere dal suo vicario di essere in attesa dalla Santa Sede di direttive specifiche su come interpretare la Lettera apostolica Summorum Pontificum. Il Motu proprio è già applicabile e anche applicato nella diocesi di Verona con la messa celebrata da quindici anni a questa parte alla rettoria di S. Toscana. Ma che ci sia già questa messa può forse impedire che la volontà di Benedetto XVI sia applicata anche in altre chiese della diocesi, ove gruppi di fedeli chiedono la messa nella forma straordinaria?


Eccellenza Rev.ma,

nel mese di novembre 2007 un gruppo di fedeli residenti nel Comune di Sona (tra i quali anche chi scrive) presentò ai Parroci di Sona, Lugagnano, Palazzolo e S. Giorgio in Salici, istanza affinché fosse concessa la celebrazione nei giorni di precetto della S. Messa secondo il rito tradizionale latino (detto Tridentino) ai sensi dell'art. 5 del Motu Proprio "Summorum Pontificum" del Santo Padre Benedetto XVI del 7 luglio 2007.
In seguito un rappresentante dei fedeli che avevano presentato detta istanza, Palmarino ZOCCATELLI, prese contatto con il Vicario Generale della Curia di Verona, Mons. Giuseppe PELLEGRINI per una risposta e questi lo rassicurò che si stava valutando la situazione anche a fronte di altre richieste pervenute e che si era in attesa da parte della Santa Sede di direttive specifiche sul come interpretare la Lettera Apostolica "Summorum Pontificum".

Verso la metà del mese di luglio 2008, constatando che ai richiedenti non era pervenuta alcuna risposta, sollecitai il Sig. ZOCCATELLI a prendere di nuovo contatto con la Curia per fissare un appuntamento con il Vicario Generale, Mons. PELLEGRINI, alfine di definire/chiarire la situazione.

All'incontro, avvenuto il 18 luglio, oltre a ribadire le ragioni della richiesta in adesione allo spirito del Motu Proprio di Benedetto XVI, feci presente anche la necessità di avere, dopo tanto tempo, una risposta certa. Ritengo che una risposta vada sempre data oltretutto considerando anche il tempo finora intercorso.

Con la presente sono quindi a risollecitare sia dato riscontro alla richiesta dei fedeli e nostri concittadini firmatari della petizione, che rappresento come Sindaco del Comune di Sona.
In ogni caso, chiedo sia consentita presso la Chiesa parrocchiale, in occasione della sagra paesana di Sona, che si terrà la prima domenica di settembre, la celebrazione di una Santa Messa con il suddetto rito tridentino in orario da concordare e con celebrante o il parroco medesimo o Don Wilmar Pavesi, già incaricato da codesta Curia, o altro sacerdote idoneo e disponibile.

Con sentimenti di filiale ossequio e in attesa di riscontro da parte dell'E.V. molto la riverisco.

Avv. Gualtiero MAZZI
Sindaco del Comune di Sona

28 commenti:

  1. Cari amici cercate di andare affondo di questa vicenda. Ieri il fatto del vescovo di Cagliari che cancella d'arbitrio la conferenza sul motu proprio, oggi il vescovo di Verona che ignora per anni richieste legittime di fedeli, poi il caso Boffo e i vescovi che lo difendono a spada tratta....
    adesto Basta!!!
    Queste Conferenze Episcopali hanno mostrato il loro vero volto: gente che rema contro la Chiesa,sono una casta di persone senza controllo perchè il Papa e la Santa Sede non possono far nulla contro di loro, ostacolano la volontà e il lavoro del Papa e di Gesù.... è ora che in Vaticano aprano gli occhi altrimenti i fedeli prenderanno le loro legittime e giuste decisioni.
    Bisogna mettere con le spalle al muro le curie e se non rispondono dire comunque la Messa antica: non possono certo mandare i carabinieri a proibirci di celebrare....
    a questo punto è inutile e dannoso rispettare formalmente la legge: andate avanti senza il permesso di Zenti....
    un sacerdote deluso da certi vescovi

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  2. Il Vescovo di Verona ignora per anni le richieste dei fedeli? Così si chiede l'anonimo sacerdote deluso.

    Ma ci sono tanti altri vescovi che ignorano da anni le richieste dei fedeli, compreso il mio vescovo.

    gnl

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  3. "un sacerdote deluso" che inneggia alla "disobbedienza" nei confronti del vescovo.....

    Che delusione!

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  4. Il caso Boffo non vi insegna niente???
    Il Card. Bagnasco si butta a peso moortyo a difendere un omosessuale dichiarato con sentenza definitiva di un Tribunale... mentre per Papa Benedetto solo qualche tiepida dichiarazione....
    ma che vi credete che la gente è cretina e non ragiona più????

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  5. AL signor Sindaco consiglierei di rivolgersi alla Comunità San Pietro o ai sacerdoti di Gricigliano e se anche questi rifiutassero c'è sempre, grazie a Dio, la Fraternità San Pio X. Abbasso i vescovi e preti tiranni.

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  6. Tradito Cristo e, con le loro azioni, confuso i semplici fedeli. Attendiamo miglior tempo, di un risveglio di coscienza con lo sguardo e attenzione rivolto verso il volere e guida del Santo Padre.

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  7. Ha proprio ragione "sacerdote deluso". In assenza di vescovi obbedienti, la catena gerarchica perde ogni significato, perché cessa di assolvere alla sua funzione transitiva, cessa cioè di trasmettere la volontà del Papa. Diciamolo con chiarezza: per molti vescovi e anche per molti preti e molti laici Benedetto XVI è solamente un vecchio studioso con la fissa della sacralità liturgica, cioè, per usare un eufemismo, un guastafeste. Per noi, almeno per molti di noi, è invece LA SPERANZA DI UN RIPRISTINO DELLA RETTA VIA, quella della tradizione, della sacralità, dell'ortodossia, della disciplina.

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  8. Che delusione la chiesa che ne è venuta fuori dal Vaticano II: una terribile delusione!

    Antonello

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  9. Non dobbiamo aspettarci molto dai nostri vescovi.Ormai sono decenni che remano contro la Barca di Pietro.
    Sono alla deriva,lo scandalo Boffo-Cei insegna:lui incensava i vescovi progressisti e loro in cambio tacevano le sue perversioni.
    Dovrebbero essere dei Buon Pastori e sono volpi che devastano la Vigna del Signore.
    Se almeno si pentissero dei loro peccati!
    Iudica me Deus et discerne causam meam de gente non sancta...

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  10. Propongo di inviare una petizione al Santo Padre con la supplica che ci ridia i nostri altari, le nostre Chiese,le nostre Messe senza dipendere dai capricci e dalle tirannidi episcopali.
    La misura è colma ora diciamo BASTA!

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  11. Grande Redazione! Il vescovo supponente minuscolo, il Sindaco ardito maiuscolo! Lo stile si evince anche dai dettagli.

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  12. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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  13. ci ridia i nostri altari, le nostre Chiese,le nostre Messe

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  14. ridateci i nostri Altari, le nostre Chiese, le nostre Messe

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  15. l'unica cosa che non potrete mai toglierci è il nostro Signore, Gesù!

    stiamo forse per arrivare al punto che "non in questo tempio né a Gerusalemme... ma il Padre cerca adoratori in spirito e verità?"
    perché il Signore è VIVO e noi crediamo nella sua Presenza anche nella storia e nella quotidianità del nostro vivere; ma possibile che debba essere tardito e disprezzato il Dono immenso che ci ha consegnato durante l'Ultima Cena?

    E come ce lo ha trasmesso la Chiesa di Sempre e non come lo scodellano i 'falsi profeti', che ora stanno portando a compimento un'opera di mimetizzazione immane

    e mi riferisco a tutti gli spirito-del-concilio-conformi di ogni tipo e di ogni estrazione

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  16. Intervengo volentieri nella discussione ricordando che, secondo il Motu Proprio "Summorum Pontificum" un parroco non è tenuto a chiedere al proprio Vescovo l'autorizzazione a celebrare la S. Messa nel rito antico. Se un gruppo di fedeli della sua parrocchia chiede la S. Messa "Tridentina", il parroco di Sona può tranquillamente celebrarla nessuno può dire niente, neppure l'Eccellentissimo Vescovo Zenti.
    Oremus pro Pontifice nostro Benedicto!

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  17. E' vero, ma, come disse don Abbondio il coraggio se uno non ce l'ha non se lo può dare.Peter

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  18. Un anonimo ricorda "che, secondo il Motu Proprio "Summorum Pontificum" un parroco non è tenuto a chiedere al proprio Vescovo l'autorizzazione a celebrare la S. Messa nel rito antico."
    Si fanno tanti conteggi e tante statistiche.
    Vogliamo fare una ricerca su quanti vescovi, pur in presenza di richieste e di sacerdoti disponibili, non hanno concesso la Messa ?
    Non facciamo finta di niente per quieto vivere o per non dire le cose come stanno.
    La situazione è questa, purtroppo e, il tempo passa ma le cose non cambiano.
    Non è ancora la volta buona, chissà se lo sarà mai.
    Io mi sto rassegnando, sono nato in una religione, morirò in un altra !
    Ma non è stata una mia scelta.

    Mariano

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  19. scusate ma perche' chiedere ancora???

    una volta x cortesia e poi basta.

    non e' stata liberalizzata la Messa tridentina o forse ho capito male.

    Chiedo chiarimenti.


    Speriamo che lo scandalo Cei-Avvenire acceleri qualche rimpasto.

    Cmq nn se ne puo' piu'.

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  20. Liberalizzata la Messa tridentina?
    E' una battuta ?
    A me non risulta, nonostante il Motu proprio

    Mariano

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  21. Ok ma io parlo da un punto di vista legislativo.....

    perche' allora il parroco di quel paese non la dice???

    vorrei capire

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  22. ricordare con quanto zelo fu promossa ed imposta la messa di bugnini paolovi ....... che sono un binomio inscindibile !!!

    c'e' ora lo stesso zelo di 40 anni fa nell' attuare il motu proprio ???

    perchè secondo voi questa differenza di comportamento che altro non e' se non la punta di un iceberg che rivelera' col tempo ben altre cose ......

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  23. "un sacerdote deluso" che inneggia alla "disobbedienza" nei confronti del vescovo.....

    Caro anonimo la spesso selettivamente dienticata dottrina cattolica si e' ampiamente occupata anche della "disobbedienza" dei pastori (v. ad es. Cum ex apostolato officio di Paolo IV).

    Mi amareggia molto dirlo, ma da quando seguo piu' da vicino, grazie a voi, le azioni dei nostri Vescovi vedo che essi si servono del papato ai loro fini.
    Quanti vescovi vi sembrano effettivamente riconoscere il potere di giurisdizione e d'ordine di Benedetto XVI? Quello di Paolo VI lo hanno riconosciuto tutti, ma ora? Cosa accade quando si depone la tiara?


    FdS

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  24. Poverino però questo Paolo VI, avrà fatto anche degli errori ma era comunque il Papa.
    Diverso è il caso dei Vescovi, alcuni dei quali sono dei tipi davvero strani... tipo Mani ( un nome, un programma), e Mattiazzo ( che si è incollato alla Cattedra di Padova da vent'anni!).

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  25. Per carità,sono favorelissimo alla massima diffusione del rito tradizionale nelle nostre parrocchie. Mi chiedo solo una cosa: essendo io veneto e conoscendo il modus operandi dei membri di Una Voce delle Venezie, mi chiedo se proclami, denunce, comunicati stampa siano i mezzi più adeguati per portare avanti la buona battaglia. So che le difficoltà sono tante, ma la carità cristiana non deve mai venire meno...

    Davide

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  26. So che le difficoltà sono tante, ma la carità cristiana non deve mai venire meno...

    mi sembra che confondere la caduta della carità cristiana con la rivendicazione -corretta- di un proprio diritto, sia oltre che una macroscopica inesattezza anche l'intenzione di trovare il pelo nell'uovo a sfavore della Tradizione

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  27. Il diritto alla Messa tradizionale e' sacrosanto. Solo che una richiesta del genera fatta da persone che nei loro siti e comunicati non fanno altro che attaccare con toni inauditi il mondo intero fa un po' riflettere. Sul sito dei "cattolici tradizionalisti" veronesi il Papa viene continuamente attaccato e definito "pastore tedesco" "falso conservatore" etc. E poi uno si presente davanti al vescovo pretendendo ubbidienza al Papa? Siamo coerenti per favore...

    Davide

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  28. carissimi voi tutti che aveta scritto per noi oggi della comunita' di santa toscana in verona e' stata l'ultima messa celebrata con grande fedelta' e umilta' dal sacerdote don Wilmar Pavesi il quale ha sempre trasmesso con le sue messe la grazia di Cristo sviluppando in noi fedeli una profonda spiritualita'.ora che il vescovo di verona ce lo ha mandato via con intrighi e sotterfugi dovremmo forse accontentarci di un monsignore modernista?proprio quest ultimo avrebbe permesso al prete di rito antico di restare perche non sa celebrare.ma l'eretico vescovo di verona attorniato dal suo clero anglicano ha pensato bene di irridere i fedeli legati al rito romano antico mandando via don wilmar e soprattutto in merito al giuramento fatto dal vescovo stesso di trasformare santa toscana di verona come chiesa monorituale antica si puo' dire che si e' rimangiato tutto dicendo che le promesse fatte altro non erano che scherzi.MA DOV E' LA SERITAA' DI QUESTO VESCOVO.IL GIULLARI HANNO MOLTA PIU' DIGNITA'

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