Echo

lunedì 13 luglio 2009

Ordinazioni all'Istituto di Cristo Re Sommo Sacerdote



Dal sito http://www.icrsp.org/ vi proponiamo volentieri queste belle immagini delle recenti ordinazioni avvenute il 2 luglio nella chiesa dei Santi Michele e Gaetano a Firenze per mano del Prefetto del Tribunale della Segnatura Apostolica S. E. R. Mons. Raymond Burke.







E dopo le ordinazioni, Te Deum e festeggiamenti a Gricigliano, alla presenza dell'Arcivescovo di Firenze mons. Betori, alla sua prima visita in questo istituto che, pur recentemente divenuto di diritto pontificio, fa parte della sua diocesi. Le foto mostrano mons. Betori 'intronizzato' e mentre imparte la benedizione eucaristica; erano anche presenti i monss. Cordileone, Burke e Meeking, americani i primi due, australiano il terzo.




23 commenti:

  1. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
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  2. Il celeste tutti i brutti li riveste.
    Inopportuno va' a letto così non scrivi più bischerate.
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  3. In coro l'ottimo Vescovo di Oakland, CA Mons. Salvatore Cordileone per cui ho avuto l'onore di servire come portacandela per due Requiem pontificali.

    Attento, Inopportuno: ti si rovina il fegato!
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  4. Ringrazio la redazione per questo servizio.
    Ho potuto assistere alle Messe celebrate dall'istituto Cristo Re a Roma.
    Nulla di meglio per provare l'offuscamento delle considerazioni del nostro caro inopportuno.
    FdS
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  5. In merito ad Oakland, segnalo questo:
    http://delvisibile.wordpress.com/2009/07/08/ars-naturaliter-christiana-1/

    Chiedo notizie a Bedwere.
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  6. dunque è la chiesa istituzione che si è accorta di limiti ecclesiologici, teologici e strutturali del rito antiquo

    ?????
    questo può dirlo solo chi non conosce la Chiesa né il Rito di Sempre
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  7. Ero un ragazzino nel 1968.Ebbi un cartoncino d'invito per la Messa in Coena Domini a San Giovanni.Fu una delle ultime Cappelle Papali.C'era tutto o cosi' mi parve(corte,falda,gestatoria,talamo,ecc.).Vicino a me-eravamo divisi in settore da transenne-c'erano degli anglosassoni protestanti,cui feci,per quel ch'io potevo,da "cicerone".Ebbene,al passaggio del SS.mo portato dal Papa erano li' in ginocchio e qualcuno piangeva per la commozione.Sentimentalismo?Anche se fosse?Quante menti eccelse di razionalisti sono state conquistate al fulgore della cattolica Verita'grazie alla cattolica Bellezza?!Se oggi un non cristiano o non cattolico entrasse in una cattedrale e vedesse la suora che balla,cosa mai dovrebbe pensare?Che sentimenti dovrebbe provare?I dati dell'Annuario Pontificio del resto parlano chiaro che piu' non si puo'.E' sentimentalismo anche la matematica?
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  8. Mi dispiace turbare la gioia per questi novelli presbiteri, cui auguro di scoprire la Fede.

    hanno già scelto - anzi sono stati scelti - dal Signore: quale Fede devono scoprire, Inopportuno?

    Conosciamo un contesto che invita anche sacerdoti e religiosi a convertirsi; purtroppo però non si riferisce alla conversione continua alla quale tutti siamo tenuti, ma alla conversione all'"idolo costruito da mani umane" che esso rappresenta
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  9. La cosa più importante. Questo voler tornare alla tradizione è fatto con spirito antitradizionale: individualista, intimista, pietista, svirilizzante e post-moderno; cerca il guscio, ma senza sospettare cosa c’è oltre il guscio.

    Inopportuno, chedo perdono per "il giudizio"; ma chi parla così è esso stesso un 'guscio', che qualcuno ha riempito di questi orrendi pregiudizi
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  10. Ho assisstito a Roma presso l'Abbazia di San paolo alle Tre fontane ad una Messa celebrata da Mons. Fisichella per i Seminaristi e le Suore di Gricigliano: ho osservato giovani seri, determinati, ordinati, composti e devoti: confesso che ho ammirato questi ragazzi che sono stati conquistati da Cristo. Auguro ogni bene a questi coraggiosi seminaristi e novelli sacerdoti.
    Attento Inopportuno: con la misura con cui giudichi sarai tra pochi anni giudicato dal Signore. E tu chi sei che giudichi tuo fratello?.
    La riforma liturgica non è figlia del Concilio Vaticano II, ma frutto di una commissione di "esperti" i cui "frutti" sono sotto gli occhi di tutti: ci sono tante interessanti pubblicazioni che Inopportuno potrebbe leggere e aggiornarsi un poco...
    don bernardo
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  11. Le imamgini di queste ordinazioni dell'ICRSS sono consolanti...ecco a chi dovrebbero essere affidati tutti i nostri seminari!
    Vedremmo il Bello e la Santità coi nostri occhi.
    Non saremmo costretti, come il Winckelmann ,a contemplare il Bello come la donna amata che si allontana...
    Per la Chiesa il Bello è la sua vita il suo presente e il suo futuro.
    Vedo con piacere che Mons. Betori, degno erede dei suoi grandi predecessori, ci vuole bene...
    Grazie Eccellenza!
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  12. Inopportuno sfodera ancora una volta un'inguaribile fiducia nelle magnifiche sotri e progressive, ma mi sembra che scambi i sintomi del male con la medicina.
    Per vari motivi mi sono trovato spesso in paesi protestanti. Per parte mia ho sempre frequentato ambienti cattolici, ma certo ho avuto per forza di cose contatti con protestanti. Non mi pare che da loro l'ecumenismo sia tenuto nel benche' minimo conto, anzi viene considerato un pericoloso cavalo di Troia papista.
    Da ultimo, trovandomi in Australia lo scorso inverno ho partecipato ad un servizio ecumenico per le vittime dei devastanti incendi boschivi, che peraltro si svolgeva in una grande chiesa cattolica neogotica.
    Mi ha colpito il fatto che il ministro anglicano si sia prosternato in una reverente genuflessione davanti all'altare mentre il rettore cattolico di quella Chiesa ha timidamente accennato un inchino col capo.
    Aveva forse paura di dare l'esempio?
    FdS
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  13. Riguardo ad Oakland, aime` la cattedrale di Cristo la Luce e` un pugno nello stomaco, astratto ma doloroso, che sua Eccellenza eredita dalle gestioni precedenti. Ci sono state molte polemiche per i costi di questo edificio, piu` adatto ad ospitare partite di pallacanestro che il sacrificio della Messa. Pero` ormai e` li` e ora c'e` poco da fare.
    Io vado a San Francisco una settimana all'anno per un congresso. Quando posso, mi reco ad Oakland (che e` sulla sponda orientale della baia) per la Messa feriale delle 18 celebrata da un sacerdote dell'Istituto di Cristo Re presso la chiesa St. Margaret Mary. Di notte, passare di fronte a questo guscio luminoso fa una certa impressione, come vedere l'astronave di Star Trek. Certo non eleva la mente a Dio.
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  14. Non sono certo felice per l'inutile censura (il testo cmq lo potete trovare su Rinascimento Sacro).
    Sarebbe stato meglio rispondere alle domande che qui riassumo:
    1. prima la chiesa impegna tutto il suo prestigio sulla riforma liturgica e poi fa mille passi indietro, facendo coesistere il rito "da riformare" e quello "riformato"; dopo 40 anni smentisce se stessa; è logico?
    2. è vero o non è vero che come dice s. Tommaso d'Aquino dire che c’è una cosa, non significa che effettivamente c’è? dire -come fa il s.p.c.- che un rito abrogato (per comune dottrina canonistica) non lo è più o non lo è mai stato, vuol dire dare valore quasi sacramentale o performativo al m.p.; non vi sembra troppo?
    3. confermo quanto ho già detto: questo voler tornare alla tradizione è fatto con spirito antitradizionale: individualista, intimista, pietista, svirilizzante e post-moderno; l'uomo della tradizione (meglio ancora, il cristiano delle origini) viveva immerso in una esperienza spirituale e capiva al volo i simboli agiti; oggi siamo senza tradizione, come aveva capito Bonhoeffer, quindi riproporre le forme tridentine senza l'esperienza spirituale delle origini vuol dire fare operazione estetistica e individualistica; non è meglio arare con l'aratro dello Spirito (come ha voluto il concilio) per ritrovare una esperienza cristiana comunitaria, non necessariamente ierocratica e clericale?
    Pace e bene.
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  15. Sarà pure Inopportuno, ma queste subito prima sono domande che sento fare anche nella mia parrocchia e da buoni cristiani.
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  16. A Inopportuno. Censura effettuata per l'enorme offesa ai nuovi sacerdoti di Gricigliano. Comunque, visto che la frase è stata da altri ripresa, tanto vale riportare per intero il tuo post, con l'invito a scusarti verso questi tuoi nuovi colleghi.
    Le nostre risposte nel merito domani, ora è tardi.


    Segue testo di Inopportuno:

    Dice Redazione: «Oltre tutto il progressista che passa di qua vi citerà dicendo (in mala fede, ovviamente) che la vera intenzione dei tradizionalisti è "privare il popolo di Dio delle grazie della liturgia rinnovata"». Lego questo detto un altro detto altrove: «è possibile essere in comunione con Roma, rifiutando un concilio» (cioè la quadratura del cerchio che voi tentate).
    Devo fare allora queste considerazioni. 1. E’ la chiesa istituzione (non neocatecumenali carismatici modernisti) a avere scelto di rivedere e emendare il rito antiquo, dunque è la chiesa istituzione che si è accorta di limiti ecclesiologici, teologici e strutturali del rito antiquo. Allora come fa la chiesa istituzione ORA a dire che ha scherzato, che deve esistere insieme il rito perfettibile ed il rito migliorato: come un doctor che da medicina giusta e medicina sballata. Allora è esperimento alla Mengele e niente a che fare con stile pastorale. Anzi è quadratura di cerchio: slancio pastorale per voi, chiusura alla pastoralità per tutto il resto del popolo di Dio. No, così non si fa, nemmeno se rito antiquo fosse infinitamente migliore.
    2. Tralascio, perché detto da tutti i canonisti seri, la critica dell’opera di ricostruzione olografica del rito antiquo defunto; secondo s. Tommaso dire che c’è una cosa, non significa che effettivamente c’è. Dite voi se c’è davvero o è un movie. La chiesa può vivere metà in un film e metà fuori? Brutta cosa se poi il film esclude vescovi, preti e gran parte del popolo di Dio, lasciando scena a nobili decaduti e piccolissime corti di periferie suburbie, anche se risciacquate in Arno: niente sostanza e solo orpello. Il summ.pont. oggi è vessillo di tutte le resistenze alla forma di chiesa che la chiesa istituzione 40 fa ha scelto di darsi per meglio rifulgere senza macchia e senza ruga. Hai voglia a dire che è nulla di ciò: invece è così.
    3. La cosa più importante. Questo voler tornare alla tradizione è fatto con spirito antitradizionale: individualista, intimista, pietista, svirilizzante e post-moderno; cerca il guscio, ma senza sospettare cosa c’è oltre il guscio. Il rito di Paolo 6 è molto più tradizionale, è antico e non antiquo, perché chiede al Signore Gesù la grazia di recuperare una esperienza di vita spirituale cristiana e non una esperienza di pulitura di bacheche di museo. Trapiantare oggi l’antiquo, provocherà il rigetto non solo dell’antiquo ma di tutta la chiesa, istituzione e popolo. Non solo i tradizionalisti si ridurranno a setta, come dice Lollarda, ma tutta la chiesa corre il rischio medesimo.
    Scusate franchezza.
    Mi dispiace turbare la gioia per questi novelli presbiteri, cui auguro di scoprire la Fede.
    Pace e bene
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  17. Caro Inopportuno,
    ti e' stato piu' volte spiegato che il Rito tridentino non e' stato mai abrogato perche' non abrogabile, come potrai evincere dalla Quo primum di S. Pio V.
    Vuoi vedere come uno sviluppo 'progressivo" quello che e' invece il mistero del nostro tempo.
    Sono necessari passi indietro quando andare avanti porterebbe verso gravi perisoli per la fede.
    FdS
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  18. Se ho indotto sospetto di offesa verso i novelli presbiteri, invoco loro e vostro perdono. Se il tono del primo commento ero troppo polemico, mi ero d'altronde scusato già subito.
    A FdS -che risponde sempre gentile anche quando in niente condivide con me- dico che la Fede cristiana in nulla è aumentata dalla presenza di
    ... corte, falda, gestatoria, talamo ...
    mentre poi mi sembra davvvero eccessivo dare supervalore ad un decreto papale (bulla q.p.t) quasi fossero "le parole che non passeranno" della Bibbia.
    Pace e bene.
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  19. Punto di domandaJul 14, 2009 11:36 PM
    dare supervalore ad un decreto papale quasi fossero "le parole che non passeranno"
    .........

    SE dobbiamo accettare questa incredibile faziosa mistificazione
    qui sopra riportata – che le disposizioni di un decreto papale NON si debbano
    attuare SOLO perché non sono le parole testuali di Gesù Cristo –
    ALLORA molti si chiederanno…

    PERCHE’
    grandi masse di fedeli soggiogati tramite plagio
    DEVONO ACCETTARE supinamente come parola di Vangelo (!)
    le deliranti affermazioni della cricca Kiko-Carmen, del tipo:

    1. “Kiko ha il compito di fondare la Chiesa (I Scrut, pag. 49);
    2. il peccato non è offesa di Dio (Or, pag. 182);
    e cento altre aberrazioni inaudite (se non al tempo di Lutero…)
    e…sommo obbrorio:

    "Il pane e il vino non sono fatti per essere esposti, perché vanno a male.
    …....
    se Gesù Cristo avesse voluto l'Eucaristia per stare lì, si sarebbe fatto presente in una pietra che non va a male (!)..."
    (da Catechesi sull'Eucarestia, a pag. 329 di "Orientamenti... per la fase di conversione"),
    tutte affermazioni dottrinali che sarebbero le

    NUOVE verità (frutti del Concilio, forse?) che fanno a pugni con la Dottrina bimillenaria della Chiesa,
    e che gli strapotenti catechisti inculcano negli adepti, dopo averne imbavagliato la ragione?
    PERCHE’?
    Quelle del sedicente teologo Kiko sono forse “parole che non passeranno”?
    O passano?

    Ah….capisco, queste sono parole che “passano”, cioè passano in tutte le conventicole CNC,
    invariabilmente e senza correzioni da 40 anni…
    perché
    Kiko docet et diktat!

    O mi sbaglio?
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  20. Questo, solo per ricordare che la Redazione aveva promesso una risposta dettagliata ai quesiti del commentatore.
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  21. Caro Punto di domanda,ci hai fatto caso come i documenti del Magistero acquistano o perdono valore,presso i novatores,a seconda del loro grado di maggior o minor "apertura al nuovo"?E' una sorta di nuova disciplina,anzi interdiscoplina:l'esegesi trigonometrica applicata al diritto canonico.Per quanto riguarda i NC concordo appieno:sostengono un ammasso di eresie grosse come una casa(sorvolando sul pessimo gusto di tipo circense-baracconico dei loro interminabili happenings paraliturgici).Fanno orrore anche ai protestanti!Possibile che il Magistero taccia?Cari saluti.Eugenio
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  22. Sogno o son desto:vedo monsignor Betori(il grosso naso storto mi parrebbe dar ragione...)in abiti pontificali a Gricigliano?Il conformismo,che ha fatto tanti danni,puo' ora far miracoli!Ma allora tutto lo sbrecciume che ci siamo dovuti digerire era causato dal Romano Pontefice pro-tempore.E dal suo ceremoniere.Chi l'avrebbe mai immaginato.Bastava cambiar prima un Marini con un altro per fare miglior ermeneutica ed evitar tanti mali e malanni!
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  23. Io c'ero... è stata una cerimonia magnifica. Ho tanto apprezzato, in particolare, la musica dell'Ordinarium Missae, cantata molto bene da un piccolo ensemble misto (uno per parte). Sarei grato se qualcuno potesse indicarmi il compositore (un fiammingo del '500?) e la composizione.

    Francesco Zani
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