Oggi, 7 luglio, ricorre il secondo anniversario del motuproprio "Summorum Pontificum". Ringraziamo di cuore il Santo Padre, un po' meno i webmaster pontifici che dopo 2 anni ancora non trovano il tempo (o la voglia?) di inserire il link diretto alla versione italiana del documento, esistente secondo loro soltanto in latino e ungherese e non nelle 6 lingue principali come gli altri (la versione ufficiale italiana esiste, ma abbiamo trovato il link su wikipedia invece che su vatican.va...). Un po' come i vecchi manuali di teologia morale che non traducevano i capitoli in materia "de sexto" per limitarne la diffusione. Forse anche all'interno delle Sacre Mura qualcuno ancora considera questo motuproprio un po' troppo...osé!
"Non c’è nessuna contraddizione tra l’una e l’altra edizione del Missale Romanum. Nella storia della Liturgia c’è crescita e progresso, ma nessuna rottura. Ciò che per le generazioni anteriori era sacro, anche per noi resta sacro e grande, e non può essere improvvisamente del tutto proibito o, addirittura, giudicato dannoso. Ci fa bene a tutti conservare le ricchezze che sono cresciute nella fede e nella preghiera della Chiesa, e di dar loro il giusto posto. "
(Benedetto XVI, Lettera ai Vescovi del 7 luglio 2007)



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