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mercoledì 17 giugno 2009

Ritus austriacus

La Sala Stampa del Vaticano ha rilasciato un comunicato ufficiale a chiusura della convocazione a Roma dei vescovi austriaci. Vi si legge che "il Santo Padre ha richiamato l’urgenza dell’approfondimento della fede e della fedeltà integrale al Concilio Vaticano II e al Magistero post-conciliare della Chiesa, e del rinnovamento della catechesi alla luce del Catechismo della Chiesa Cattolica. Inoltre, si è parlato di questioni dottrinali e pastorali e della situazione del clero, del laicato, dei Seminari maggiori e delle Facoltà teologiche a Linz ed in altre diocesi dell’Austria. I Vescovi austriaci hanno ringraziato il Santo Padre per la sua sollecitudine paterna e per questo incontro, segno della sua vicinanza alla Chiesa in Austria e lo hanno assicurato della loro piena comunione e del loro affetto. I Vescovi austriaci rendono grazie anche alla Curia Romana per la fruttuosa collaborazione e la disponibilità".

Oggi, inoltre, il card. Schoenborn ha presentato al Papa la petizione di migliaia di laici austriaci che chiedono l'abolizione del celibato ecclesiastico, l'ordinazione diaconale delle donne, la riammissione nei ranghi del clero dei preti sposati (richiesta, quest'ultima, che ci pare superflua: già ora molti prelati, almeno a Linz, convivono senza complessi con famiglia a carico...): vedi qui.

La nostra opinione? Non sarebbe male se i vescovi austriaci iniziassero davvero a dimostrare la loro "fedeltà integrale al Concilio Vaticano II e al Magistero post-conciliare della Chiesa". Se vi si attenessero, il rito di Linz, esemplificato da queste due significative immagini della liturgia che si celebra nella diocesi austriaca






Fonte: Cathcon

32 commenti:

  1. Ma non è possibile che solo a Linz ci siano ste cose!!!
    Fedeltà al Concilio?
    Più che d'accordo...di fatto, menate come l'abolizione del celibato ecclesiastico, l'ordinazione diaconale (e sacerdotale delle donne), la riammissione dei preti conviventi e sposati, non c'erano non solo nei documenti, ma nemmeno nelle menti di nessuno dei Padri Conciliari...neanche di quelli più progressisti...non parliamo poi dello scandalo della vicenda di Monsignor Wagner, o della pinza per il Corpus Domini!
    Ma Schoenborn, poi, non era quel pericolosissimo integralista anticonciliare e oscurantista, come spesso giornali e tv lo presentano?!?

    PS: alle petizioni dei fedeli austriaci (ma siamo in un condominio?!?), mancano solo la rinuncia al primato petrino, la possibilità di celebrazioni con i protestanti, l'abolizione dell'Eucaristia e della Vergine Maria...o forse c'erano pure quelle?

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  2. Ma tutto a linz?

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  3. Raoul de Gerrx17 giugno 2009 18:47

    Hier, c'était le paillasse ; aujourd'hui, c'est le ventriloque…
    On est vraiment au cirque.
    Il ne manque plus que les pingouins, les avaleurs de sabre et les danseuses du ventre (la femme du prêtre peut-être?).

    N'est-ce pas que c'est beau la créativité néo-liturgique !
    Allez, vive Bugnini, vive Montini, vive Vatican II, concile prophétique («plus important que Nicée», dixit Paul VI)!
    Et surtout, vive l'église conciliaire!
    Ah, qu'est-ce qu'on rigole! Mais qu'est-ce qu'on rigole!
    On ne savait pas que les Autrichiens étaient si drôles!
    C'est à mourir de rire!
    Merci Schoenborn!

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  5. “vivo affetto collegiale”

    E che cosa poteva dire il Santo Padre al vescovo di Salisburgo Alois Kothgasser che ha il titolo (onorifico) di ‘Primas Germaniae’ che aveva dichiarato dopo il ritiro della scomunica ai vescovi della FFSPX
    ”E’ necessario che la Chiesa cattolica sia ‘purificata’ per essere ridotta a un setta nella quale resterebbe solo un pugno di membri fedeli alla linea ufficiale”?

    O

    al Cardinal Schönborn che nella stessa occasione, e dopo la nomina di Mons, Wagner a Linz, aveva detto:
    “Posso immaginare che molti di voi non si sentano al meglio in questo momento. Nemmeno io. Ancora una volta siamo stati messi di fronte a circostanze che provocano dolore e indignazione. Che ci fanno scuotere la testa e sembrano incomprensibili. E ancora una volta si è fatta sembrare stupida la Chiesa, e noi stessi. Ancora una volta chiediamo: “È davvero necessario? Ce lo siamo meritati? Non ci deve essere risparmiato nulla?”.
In un momento nel quale la Chiesa dovrebbe affrontare i problemi cruciali che ci troviamo di fronte oggi, come la crisi finanziaria e la disoccupazione, deve invece occuparsi delle polemiche su un piccolo gruppo di persone che si rifiutano di riconoscere il Concilio Vaticano II. E oltre a tutto ciò, dobbiamo affrontare il tumulto per il nuovo ausiliare di Linz. È un po’ troppo, e potrebbe lasciare spazio a un senso di disperazione”

    Che cosa può fare il Papa, che cosa può dire dopo delle enormità simili? Che cosa avrà detto loro?
Io non lo so, e non lo sapremo mai.
Papa Benedetto è molto buono e generoso e i comunicati stampa sono sempre molto diplomatici.

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  6. Beh, il comunicato della Santa Sede è un modello del genere, tanto è scontato.
    Avrebbe potuto essere scritto anche prima dell`incontro.
    Comunque si leggono parole come “soluzioni” a “problemi”, beh le soluzioni sono prospettate e non imposte….e saranno comunicate , lo spero, dai vescovi austriaci ai loro fedeli, resterà da vedere come e quando e che seguito avranno….si legge con termini molto diplomatici che si è parlato di ” questioni dottrinali e pastorali e della situazione del clero, del laicato, dei Seminari maggiori e delle Facoltà teologiche a Linz ed in altre Diocesi dell’Austria”.
    Linguaggio molto soft per descrivere una situazione molto hard!
    Permettetemi poi di sorridere quando leggo che i vescovi presenti hanno assicurato il Papa della loro piena comunione e del loro affetto.
    Strano modo di testimoniare affetto e comunione le parole pronunciate dai vescovi presenti in un passato molto recente e che ho riportato nel commento precedente!
    Con un linguaggio semplice e forse poco rispettuoso, io direi che navighiamo in piena ipocrisia!

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  7. un discorso da fare17 giugno 2009 20:19

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  9. Raoul de Gerrx17 giugno 2009 20:42

    Derrière les salamalecs des visites "ad limina" et des "réunions d'urgence" à la noix de coco, où chacun fait assaut, oui, d'hypocrisie, c'est la plus parfaite anarchie qui prévaut désormais dans l'église conciliaire, le Pape n'étant plus que le président d'honneur, totalement impuissant, d'une confédération d'églises nationales qui traitent le dogme, la morale, la liturgie et la discipline ecclésiastique comme bon leur semble, le clergé — évêques et cardinaux en tête — étant passé, dans sa généralité, au protestantisme.
    C'était d'ailleurs le but des comploteurs de Vatican II, qui ont parfaitement réussi leur coup.
    L'église conciliaire, investie, infiltrée, noyautée, est complètement pourrie. Elle vit ses derniers moments.
    Celles et ceux pour qui le mot "catholique" signifie encore quelque chose doivent désormais se regrouper, de toute urgence, autour des évêques et des prêtres fidèles qui maintiennent et maintiendront, avec l'aide de Dieu, dans les années à venir, l'intégrité de notre sainte Religion, je veux parler, au premier chef, des évêques et des prêtres de la Fraternité Sacerdotale Saint Pie X et des instituts traditionnels qui en sont proches.
    Il n'y a pas d'autre voix de salut.
    Continuer d'hésiter sur la route à prendre c'est courir au suicide.

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  10. Se la situazione e' questa, allora serve urgentemente un po di riduzioni di preti allo stato laicale, qualche rimozione di vescovo o cardinale,e una bella e ricca scomunica ai fedeli ribelli.
    Bisogna lavorare di ramazza! Meglio una chiesa austriaca con poche migliaia di fedeli ligi alle regole cattoliche universali piuttosto che qualche milione di eretici e scomunicati utenti di religione 'fai da te'.

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  11. Siamo alle solite... il rimedio a questi abusi starebbe non nell'applicazione delle riforme conciliari e dei dettami papali, ma nelle ordinazioni (illecite) lefebvriane e nei soli seguaci del rito giovanneo (fssp, ibp etc.)!

    Il Vaticano II è un complotto coi congiurati, e i papi sono stati loro complici... ecco le tesi dichiarate da gente che si sbraccia nella difesa dell'ortodossia!

    Per restare buoni cattolici dovremo diventare scismatici? Io (col Papa) credo proprio di no.

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  12. Prego?
    Puoi essere un po' più preciso? Perché non ho capito da dove trai queste (strane) conclusioni.
    Ma forse hai ragione... siamo alle solite
    M

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  13. La soluzione sta nell'applicazione delle riforme conciliari...l'ha ben detto Ludovico...applicazione dei dettami del Concilio...Concilio, che ribadiva il latino come lingua della Chiesa, il Gregoriano e l'altare coram Deo, la talare e il celibato dei sacerdoti, il valore della Tradizione...
    Il Vaticano II è stato un grande ed importante evento...è stato un Concilio Ecumenico, come ce ne sono stati tanti nella storia della Chiesa, da Gerusalemme e Nicea, fino al Vaticano I...ma la Chiesa si fonda su Gesù Cristo e su Pietro e i suoi successori....non sui Concili, e men che meno su un unico Concilio...
    Quelle che Ludovico riporta sono tesi sedevacantiste e "lefebvriane", intese queste ultime nel peggior senso...e che giustamente non possono trovare cittadinanza nella Chiesa...come non possono trovare cittadinanza nella Chiesa eresie e abusi che da 40 anni a questa parte, proprio per la non applicazione e l'errata applicazione dei dettami conciliari, stanno spuntando come funghi...
    Nessuno di noi è scismatico...io sono fedele al Papa e alla Chiesa, come penso tutti...e anche i fratelli qui sul blog che seguono la Messa in chiese o cappelle della FSSPX, credo lo facciano in totale buona fede e amore per la liturgia, senza alcuna tentazione scismatica...
    La FSSPX si trova in una situazione irregolare e prossima allo scisma, ma non è, formalmente, in stato di scisma...io l'ho criticata in passato e la critico ancora...ma ho dovuto cambiare idea, sulla Fraternità e sui suoi fedeli, e trovo stupido e insensato la "persecuzione" della stessa e dei suoi fedeli, specie da chi si dichiara "conciliare" ed "ecumenico"...

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  14. Il card. Schoenborn che presenta una petizione al Papa? Incredibile!

    Non è sufficiente la sua autorità nella Chiesa per dare una diretta risposta a questi laici? Era proprio necessario proporla al Papa?

    Fossi in lui darei le dimissioni, fossi il Papa......
    gliele avrei già chieste.

    PaoloD

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  15. Cher Raoul,

    s'il vous plaît, veuillez éviter d'expressions tels que "Eglise conciliaire" ou pire encore, Eglise pourrie. Vous comprendrez que ces mots blessent notre amour pour notre sainte Mère l'Eglise, sainte et (hélas, très, très) péchéresse.

    Tout en partageant votre amertume, de telles invectives nous paraissent excessives. Un grand merci pour votre compréhension.

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  16. La seconda foto è ancora più shoccante di quella del prete con le pinze. Essa è la prova provata che quella Messa era stata ridotta alla peggior carnevalata. Preghiamo il Signore che susciti un altro grande e vero riformatore come fu s. Carlo Borromeo (i vescovi si ricordano ancora di lui?). Alla vigilia del conclave 2005 si faceva anche il nome di Schonborn. Dopo la petizione che ha presentato ieri a Roma egli non sarà mai più papabile, per nostra fortuna e soprattutto per fortuna della Chiesa universale. La Chiesa austriaca ormai è sulla stessa linea di quella francese e di quella olandese degli anni '70. Peggio di così ... E poi: chi sono i traditori? I lefebvriani o i laici austriaci che chiedono l'abolizione del celibato contro la mens del Concilio? I lefebvriani che celebrano Messe esemplari o certi preti austriaci che riducono la Messa ad una carnevalata? Chi dei due gruppi dovrebbe essere scomunicato? A chi dovrebbe essere fatta una tac al cervello? Non credo che i lefebvriani ne abbiano bisogno. Alessandro

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  17. Mi pare che questo "bel" rito "austriacus" è la logica conseguenza dei seguenti concetti: Messa=cena; Messa=gioco ("das Spiel"). Concetti "germanofoni", se ben ricordo, sostenuti anche da Guardini, il quale tuttavia non avrebbe mai voluto tali riti "austriaci". Tuttavia le buone intenzioni non sono sempre sufficienti... Una volta che si comincia a scivolare non si sa dove si finisce...

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  19. la Messa è e deve rimanere Messa, il catechismo ai fanciulli non è Messa. Non riesco a comprendere perchè si usino dei pupazzi per fare catechismo ai bambini. Ormai son troppo vecchio, certe cose non le capisco più. Il post Concilio è la (lunghissima) stagione degli equivoci. La Messa è stata ridotta a una manifestazione che dà la stura alla creatività del prete. E si finisce sempre per celebrare noi stessi. Celebriamo noi stessi perchè ormai abbiamo ammazzato nel ns. cuore la Divinità. Forse non lo sappiamo, ma siamo diventati atei. Alessandro

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  20. Fatima il Segreto mai rivelato ma che alcuni veggenti ben conoscevano:" l'Apostasia " soprattutto all'interno della Chiesa Stessa. A Maria di Valtorta grande mistica del 900 Nostro Signore ha ripetuto più volte che molte anime di sacerdoti sono eternamente dannate. Già Maria di Valtorta era una voce scomoda, una visionaria, una pazza peccato che molte delle situazioni da Ella scritte abbiano ed hanno oggettivo riscontro. aldo

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  22. Il Terzo Sefreto di Fatima è stato rivelato e la spiegazione teologica è dell'allora Card. Ratzinger, ora Papa Benedetto XVI.
    Si aggiorni.

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  23. Il Messale Romano Novus Ordo lascia al celebrante la possibilità di scelta fra Confiteor, alcune preghiere e collette (credo di non aver dimenticato nulla). Nell'omelia ogni prete può dire quel che vuole, stupidaggini comprese. L'invenzione di cose nuove da parte del prete è tassativamente esclusa dal Messale. Vedasi da ultimo l'istruzione della Congregazione del culto divino dell'aprile 2004. Sono un laico e per me quanto stabilito come regola universale da Roma non è un optional. Alessandro

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  24. ma ormai, ripeto, ho 50 anni e sono troppo vecchio per capire certe innovazioni liturgiche che di liturgico hanno nulla. Alessandro

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  25. @Alessandro

    Anch'io sono un laico e per me il rispetto della libertà di pensiero e di usare il mio sia pur limitato cervello, è imprescindibile.
    Pertanto ritengo che quanto stabilito da Roma non sia un optional purchè sia ragionevole e ragionato e non mi spinga a buttare il cervello all'ammasso.
    Ritengo, spero a ragione, che se a Roma si disponesse di riprendere le crociate contro gli infedeli lei non obbedirebbe ciecamente.
    In merito alla sua età, 50 anni non mi sembrano così tanti da farla apparire un Matusalemme incartapecorito e mummificato, forse le incomprensioni nascono da difficoltà di dialogo o di ascolto, cose che capitano anche ai ventenni.
    Saluti.



    per me quanto stabilito come regola universale da Roma non è un optional.

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  26. se per crociate intendi una guerra no di certo. Se per crociata intendi un combattimento di idee per annunciare il Vangelo agli infedeli e per conquistare (su base volontaria e liberamente) anime a Cristo come S. Ignazio chiedeva ai suoi (cfr. Bolla Exposcit debitum di Papa Paolo III del 1540, che approvava la Formula Instituti dei Gesuiti) allora sì, partirei anche subito. Alessandro

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  27. @Alessandro

    Per crociata intendevo proprio una guerra a colpi di spada (oggi si direbbe a fucilate).

    Grazie per la piacevole conversazione.

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  28. Raoul de Gerrx18 giugno 2009 12:07

    Chère Redazione di Messainlatino.it:

    1) L'expression "Eglise conciliaire", que vous me reprochez, était une expression chère au cardinal Giovanni Benelli, secrétaire d'Etat de Paul VI et concurrent de Karol Wojtila au conclave de 1978. Cette expression peut vous choquer — elle ne choquait pas Paul VI; ceci me paraît très révélateur.

    2) Je crois avoir donné, tout au long de ma vie, suffisamment de témoignages — très insuffisants, certes, mais j'ai fait de mon mieux — de mon amour pour l'Église Romaine pour pouvoir constater librement que, conformément aux annonces de plusieurs Papes des siècles passés, corroborées par diverses prophéties, cette même Église est aujourd'hui presque entièrement subvertie (j'ai dit "pourrie", mais c'est la même chose). Cela peut blesser — et blesse effectivement — notre sensibilité (la vôtre, la mienne), mais cela ne doit pas altérer notre foi catholique, car il est dans l'ordre des choses qu'il en soit ainsi. Dieu le permet. Supportons chrétiennement cette terrible épreuve (Mgr Lefebvre parlait de "martyre") et tirons-en un motif supplémentaire d'abandon à la Providence divine et de sanctification personnelle.

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  29. Le cose che ho scritto sono state tratte, ad esempio, dagli interventi di Raoul, il quale in tutti i suoi post - da buon lefebvriano quale egli si dichiara apertis verbis - punta non sulla continuità, ma sulla discontinuità fra le due "Chiese" (di cui una è quella conciliare) che egli afferma esistere.

    Se è vero che l'espressione "Chiesa conciliare" è di Benelli, e di Paolo VI, ciò implica semplicemente che dev'essere intesa come la Chiesa che è uscita dal Concilio, la Chiesa riformata (usiamo questo termine in senso positivo, ovvio) dai decreti del Vaticano II.

    Ciò implica una continuità col passato, e ovviamente anche una discontinuità con ciò che del passato le autorità ecclesiastiche hanno ben pensato di mutare, com'è in loro potere.

    Ma non si può usare l'espressione "Chiesa conciliare" col sottinteso di "chiesa eretica" o cose del genere, contrapposta magari a una generica "Chiesa di sempre" che poi tale non è, perchè se la Chiesa è sempre se stessa, non è sempre però uguale a se stessa nelle epoche storiche.
    E non a caso la redazione ha finalmente fatto notare la cosa a Raoul.

    Mentre il Papa si affanna a spiegare la giusta interpretazione degli avvenimenti continuità), c'è chi si ostina a seguire la linea lefebvriana, ossia melloniana, del Concilio come rottura. Liberi di farlo, ma si sappia che si è contro la mens del Santo Padre (e dei suoi antecessori).

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  30. Merci Raoul de la réponse.

    A Ilsanta: i tuoi due primi commenti sono stati cancellati perché contrari a dogmi cattolici in merito a: condanna del protestantesimo (il primo) e divieto del sacerdozio femminile (il secondo). Ribadiamo la regola: in necessariis unitas, in dubiis libertas (et in omnibus charitas). I dogmi sono "necessaria".

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  31. Inoltre, mi pare che non si possano biasimare i vescovi austriaci e i loro accoliti, uniti nel disprezzare evidentemente le norme del Concilio stesso e dei decreti pontifici di attuazione, quando al contempo si elogiano le ordinazioni illecite e lo scisma lefebvriani.

    Se pensiamo che quella austriaca sia ormai una "chiesa patriottica" simil cinese, che cita il nome del Papa nel canone e dice di riconoscerne l'autorità, ma de facto ne rifiuta gli insegnamenti, riservandosi di vagliarne la presunta corrispondenza all'ortodossia o decidendo autonomamente cosa recepire e cosa no... beh, dobbiamo prendere atto che è la medesima cosa che avviene presso la Fsspx.

    Ci si appella alla mens del Papa anche contro le chiare parole del Papa stesso: Benedetto XVI dice che le ordinazioni non van fatte? Noi le facciamo egualmente, perchè facciamo ciò che realmente vuole il Papa, anche se lui non lo sa.
    Come dire: non è Fellay che prende lezioni dal Papa, ma il Papa che deve prenderne da Fellay!

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  32. Mentre il Papa si affanna a spiegare la giusta interpretazione degli avvenimenti continuità), c'è chi si ostina a seguire la linea lefebvriana, ossia melloniana, del Concilio come rottura. Liberi di farlo, ma si sappia che si è contro la mens del Santo Padre (e dei suoi antecessori).

    accostamento davvero abile nel rimestar le acque quello della linea lefebvriana alla melloniana!
    non si può negare che ci sia una linea di frattura dalla Tradizione determinata da 'fughe in avanti' o anche da arbitrarie interpretazioni dei documenti conciliari; e attribuire alla FSSPX (non sono lefebvriani, ma cattolici!) le responsabilità della 'discontinuità' addirittura secondo la mens del Papa è inaudito e anche arrogante e... mi sto opportunamente autocensurando..., nonostante i toni irenici!!!

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