Echo

lunedì 29 giugno 2009

Messa a San Salvador a Venezia

Un cortese lettore ci manda le immagini della Santa Messa cantata in forma straordinaria, che è stata celebrata giovedì scorso, 25 giugno, per la festa dell'Apparizione di San Marco Evangelista, patrono di Venezia, nella chiesa cittadina di San Salvador.
Certo che quando alla sublime bellezza e profondità intrinseche del rito antico, si accompagna la gloria artistica e architettonica di una chiesa come quella...








15 commenti:

Raoul de Gerrx ha detto...

Quelle splendeur!
Une raison de plus d'aimer Venise, s'il en fallait encore…

Jonas ha detto...

Qual è il motivo simbolico addotto per il fatto che i ministranti sollevano la casula durante l'elevazione?

bedwere ha detto...

Quello simbolico non lo so, quello pratico e` che nel medioevo le casule erano ampie e pesanti ed era quindi necessario aiutare il sacerdote ad alzare le braccia durante l'elevazione. Col tempo le dimensioni delle casule furono ridotte (tanto che s. Carlo Borromeo intervenne per stabilire misure minime), ma il costume rimase. Se qualcuno ci ha poi attaccato un significato simbolico, ben venga.

robdealb91 ha detto...

Bello, molto, molto bello...del resto, Dostoevskij diceva che la Bellezza avrebbe salvato il mondo...e non è forse Cristo Bellezza Incarnata?

Anonimo ha detto...

A livello simbolico, il ministrante che solleva la casula o pianeta fa come l'emorroissa che toccò la veste di Gesù per essere guarita; del resto, il simbolo era già presente anche nelle motivazioni originarie del gesto: se si guardano le antiche rappresentazioni della messa, la veste non è sollevata tanto quanto sarebbe ottimale nella pratica, ma quanto basta per sottolineare il segno del sacerdote quale alter Christus.

Raoul de Gerrx ha detto...

Pour en revenir à Venise… J'avais vu, il y a quelque temps, de très belles photos d'une messe traditionnelle à San Simeone Piccolo… Mais j'ai oublié le nom du site…
San Salvador, San Simeone… Et pourquoi pas aussi à San Marco?
Il y a deux ans, j'ai vu le cardinal Scola célébrer, "versus Orientem", à la Salute, avec beaucoup de piété, devant une foule de jeunes gens.
Cela m'a rendu ce prélat sympathique, à moi qui suis un sale lefebvriste (pas vrai, Ludovico G.?), un type plein de "mauvaise foi" (pas vrai, Ludovico G.?), un "fils du mensonge" peut-être…
Ce que ce Ludovico G. n'a pas l'air de comprendre, c'est que si le christianisme ne nous ouvre pas le cœur, il ne sert à rien, et que, autant nous devons être fermes, intransigeants même, en matière de doctrine et de foi, autant nous devons avoir le cœur et l'esprit ouverts, accueillants, charitables, ne pas avoir tout le temps à la bouche les mots d'"hérétique", de "schismatique", et quoi encore…

Eh bien, oui, pourquoi pas aussi à San Marco?

Eminentissime, la messe gégorienne à San Marco, à votre porte, sous les mosaiques, sous les voûtes, devant la Pala d'Oro, qui ont été faites pour elle…
Célébrée par vous, bien sûr.
Peut-on imaginer quelque chose de plus beau au monde, de plus bouleversant?
Prier de nouveau comme ont prié (et de quelle prière!) mille ans de chrétienté!
Eminence, daignez me faire dire le jour et l'heure — je prends l'avion tout de suite!

Anonimo ha detto...

Pour Raoul de Gerrx:
le site est quelle de la Fraternitas Sancti Petri pour Venise.

http://venezia.fssp.it/pages/intro.php

Avec P. Konrad zu Loewenstein comme célébrant est comme etre à San Marco!!!

Raoul de Gerrx ha detto...

Merci du fond du cœur!
Un ange a guidé votre main!
Le site est magnifique, la musique sublime.
Dieu vous bénisse!

R.G.

hagrid ha detto...

Non si capisce dalla foto.
L'altare è staccato dalla parete?
Il tabernacolo è al "suo" posto o invece c'è la sede del primo celebrante?

Giuseppe ha detto...

Messa a San Salvador.
L'altare è quello della cappella del Santissimo, rinascimentale, e intatta.
Giuseppe

u.n.owen ha detto...

molto aderente alla poverta evangelica, si certo con paramenti preziosi e calici ingemmati.E poi ci si chiede perche' ci si allontana dalla Chiesa. Comunque la buona notizia e'che dove due o tre sono riuniti nel suo nome , li ce la chiesa fosse anche solo una capanna o al cielo aperto, in un campo,persino in un campo di sterminio come auschwitz. Un consiglio per i molti che non l'avessero fatto si prendano la briga di prendere la bibbia e leggersi il libro di qolet, l'ecclesiaste, passato in disuso ma sempre attuale, e direi necessario anche a chi si sente vicino a Cristo nelle parole ma non nei fatti. Simone

Redazione di Messainlatino.it ha detto...

O Simone, ma perché devi sprecar tempo e polpastrelli per scrivere banalità del genere?

Ti ricordi chi rimproverò Gesù, come tu vai facendo ora, per aver sprecato l'unguento prezioso anziché venderlo e dare i soldi ai poveri? Un certo Giuda Iscariota.

E poi: la gente ha iniziato a allontanarsi dalla Chiesa proprio da quando si è passati ad usare calici in terracotta, suppellettili in legno e vesti in nylon. Ossia da circa 40 anni.

u.n.owen ha detto...

oh certo lo so che le mie sono banalita , non posso mica misurarmi con la vostra intelligenza, chi predica la poverta da sempre e' stato guardato male, peggio ancora chi la pratica.Scusate tanto per le mie banalita,ma non tutti hanno la fortuna di essere nati istruiti, io ho solo espresso la mia opinione che comunque sarei felice di poter cambiare, se ci fossero argomenti convincenti, validi,e non una risposta snob, canzonatorio, di messa in ridicolo del mio commento.Purtroppo non tutti nascono con lo stesso punto di vista. ok?

Ps.
"E poi: la gente ha iniziato a allontanarsi dalla Chiesa proprio da quando si è passati ad usare calici in terracotta, suppellettili in legno e vesti in nylon. Ossia da circa 40 anni."
ma l'allontanamento dalla chiesa ha cause molto piu vaste e importanti che il solo cambiamento delle forme esteriori del culto.In questi 40 anni la societa, l'economia, e tanti altri fatti hanno avuto modifiche tali che non si erano mai verificate prima nei secoli passati,a una tale velocita, basta dire solamente l'inurbanimento della popolazione contadina, e un diverso modello di pensiero, oltre ad influenze politiche ed economiche sociali a tutti i livelli, come trascurare tutti questi fattori, quello di imputare l'allontanamento dalla chiesa di gran parte della popolazione a diversi modi di celebrare il culto mi sembra molto riduttivo e semplicistico.C'e' poi anche una domanda che vi pongo, se avete la pazienza di leggermi, ma l'uso del latino in effetti non impediva a molti di capire le cose dette durante la celebrazione della messa? mio padre mi diceva sempre di come alla sua epoca si imparavano a memoria queste formule e si ripetevano senza chiedersi il significato delle parole?
Che il prete usi i paramenti sacri e non jeans e maglietta durante la messa e' scontato , non dico certo questo, ma se al posto del lino si usa il cotone o il nylon , cioe' qual'e' la differenza?me lo spiegate, sarei veramente felice di avere torto su certe cose e sicuramente e' cosi, l'importante e' essere chiari e ricevere le dovute spiegazioni, pero' vi prego rispondetemi e scusate se vi faccio perdere tempo, ma lo scopo di un blog( spero anche di questo) non e' quello di dare informazioni e cercare di arricchire i punti di vista, Grazie.Simone

Redazione di Messainlatino.it ha detto...

Ma caro Simone, nessuno "nasce istruito", a parte la dea Minerva che aveva la scienza infusa.

Ora, per affrontare molto sinteticamente i vari punti che sollevi:

1) L'apostasia silenziosa (espressione di G.P.II) degli ultimi decenni è un dato innegabile. E' colpa del dopo-Concilio o dipende da altre cause? Depone nel primo senso (oltre che l'anarchia e la confusione liturgica e dottrinale sotto gli occhi di tutti) la controprova che quelle religioni che si sono mantenute nel solco delle loro tradizioni non soffrono e, anzi, si espandono, come Ortodossi e Musulmani. In campo cattolico, basta vedere il gran numero che si hanno proporzionalmente in ambito tradizionale rispetto all'ambito 'ordinario'

2) Il latino non lo capiva nessuno? A parte che una parte essenziale della liturgia prescinde dalla comprensione immediata (che anzi può essere controproducente, perché lascia illusi di aver capito tutto), il Concilio giustamente volle un poco di lingua volgare. Poco, nota: in pratica solo le letture e poco più. Sappiamo invece come è andata

3) L'Italia possiede metà del patrimonio artistico mondiale; le sacrestie rigurgitano di tesori. Perché non utilizzarli? Una volta, quando si era poveri sul serio (non come oggi, in cui si sente povero chi non può comprarsi il SUV), si faceva a gara per abbellire le chiese. Perché? Perché la ricchezza delle chiese è la ricchezza di tutti, anche e in primo luogo dei poveri che di quelle ricchezze, di quella bellezza, potevano fruire solo in chiesa. E l'apprezzavano, e n'erano fieri.
Perché mai i poveri dovrebbero preferire cose brutte e sciatte? Perché abbruttire e impoverire la liturgia, come se il povero, la cui vita sarà già di suo meschina e attorniata di brutture, dovesse e volesse in ogni caso restare nella melma?
Se tu invitassi un povero a casa tua, preferirebbe secondo te un sontuoso banchetto con ricche stoviglie, o pane e salame in piatti di plastica?

u.n.owen ha detto...

grazie della vostra risposta esauriente, lo molto apprezzata.Simone

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