sabato 11 aprile 2009

Prorogata la scadenza del card. Tettamanzi



CITTA’ DEL VATICANO - Il Cardinale Dionigi Tettamanzi restera' per altri 2 anni alla guida della Diocesi di Milano. L’annuncio ufficiale e’ stata data dal vicario generale della Curia lombarda, Monsignor Carlo Redaelli, al termine della Messa crismale. In Duomo, il prelato ha letto la missiva inviata a Tettamanzi da Monsignor Giuseppe Bertello, Nunzio Apostolico in Italia, che recita: "Sono lieto di comunicarle che il Santo Padre Benedetto XVI ha accolto [?], 'donec aliter provideatur', le sue dimissioni, disponendo inoltre che Vostra Eminenza possa continuare ancora per due anni nel governo dell'Arcidiocesi".

Fonte: Petrus


Rammentiamo che la proroga biennale della carica per i cardinali sembra essere una costante di questo pontificato. E' già stata accordata, per quanto si sappia, al card. Poletto di Torino (comunicazione ufficiale), all'ultraprogressista Danneels di Bruxelles (leggi qui), senza contare che in generale le dimissioni vengono accolte con largo ritardo sulla data canonica. Il che, considerata l'urgenza di una renovatio ecclesiae, lascia sinceramente perplessi (pensiamo, ad esempio, al card. di Manila, 77 anni, che ha emanato - senza nemmeno poter invocare alcun cavillo giustificante, a differenza di Tettamanzi - una direttiva anti-motu proprio). Sarebbe interessante aprire una discussione tra i nostri colti commentatori sulle motivazioni che possono spingere il Papa a questo comportamento: semplice gesto di rispetto e signorilità, che passa avanti a considerazioni di opportunità; debolezza e timore di operare scelte; attesa che maturino tempi migliori e si facciano avanti episcopabili più in linea con l'orientamento di papa Benedetto...

8 commenti:

  1. Dios Mio ayudanos! Ayudanos!
    Señor ten piedad!,ten piedad de todos nosotros!, de Tu Iglesia!

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  2. DANTE PASTORELLI11 aprile 2009 07:09

    In un commento ad altro post ne davo notizia e commentavo: avrà lavorato in perfetta sintonia col Papa. Vale anche per gli altri.
    Hanno sempre operato per il bene della Chiesa, per la difesa della retta dottrina, per la salvezza delle anime e dato manifestazione di assoluta obbedienza al Sommo Pontefice. Dunque è giusto che continuino su questa strada per la comune edificazione. Voi che li avete criticati, convertitevi almeno ora che simo a Pasqua.

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  3. Oooooh, che bello!!!!!
    Che stupenda notizia!!
    Sono esilarato!
    Sicuramente una cosa del genere renderà ancor più lieta la Santa Pasqua e... AIUTOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO

    PS: a proposito di successori... circolano da tempo alcuni nomi.... uno più "raccomandabile" dell'altro :-(((

    Di certo rimpiangerò Tettamanzi.. e persino il nottambulo conversatore....

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  4. le guerre si combattono quando si hanno le truppe e i mezzi per vincerle con ragionevole probabilità. Essere dalla parte giusta non basta.

    Chi ha il Papa attorno a se da candidare a certe sedi? In quale contesto? Abbiamo idea di cosa succede dietro le quinte e quante cosa debba tenere presente un Papa? E facile per noi seduti in poltrona fare i grandi riformatori. Governare è un'altra cosa. Il Papa non riesce a nominare chi vuole nemmeno a livello di vescovi, figuriamoci a sedi arcivescovili-cardinalizie. Preghiamo per lui e non uniamoci ai Giuda che già gli rendono al vita difficile.

    Nomine buone ne sono state fatte, e molte, in tutto il mondo, altre se ne faranno. Ci vuole preghiera e pazienza e conversione. L'ha detto lui stesso che finchè non ci sarà una conversione dei cuori, nessuna riforma umana potrà riuscire a guarirci dall'infezione neo-modernista.

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  5. DANTE PASTORELLI11 aprile 2009 12:26

    Dunque nella Chiesa italiana non ci son neppure quattro o cinque sacerdoti degni dell'episcopato? Siamo conciati bene, allora.
    Qui non si tratta di aver eserciti a disposizione: si tratta di fare la volontà di Dio e la volontà di Dio si fa nominando vescovi persone serie, di fede profonda, preparate da un punto di vista dottrinale e di comprovata fedeltà.
    Se poi ci sono ribellioni di vicari e monsignori, si debellano. L'ho già scritto altrove: basta deporne un paio qua e là in modo esemplare.

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  6. Sono d'accordo con Quirinus : senza truppa si rimane per legiferare e per comandare solo a se stessi...
    Che il Signore aiuti la Sua unica Chiesa !

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  7. DANTE PASTORELLI11 aprile 2009 19:44

    Ma chi ha detto che il Papa è senza truppa? Chiami a raccolta i suoi e li vedrà compatti.

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  8. Quando andrà in pensione il Card. RE e per il bene della Chiesa auguro presto, spero che tolgano quel mercato che si è venuto a creare con la presentazione delle dimissioni da parte dei vescovi a 75 anni e sia ripristinata la norma antecendente lasciando ovviamente liberi i vescovi di dimettersi in qualsiasi momento per gravi motivi di salute.Il Card. Ferrari di Milano è stato un esempio, anche con il tumore alla gola fin che sentì le forze continuò nel Magistero.

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