lunedì 6 aprile 2009

A flagello terraemotus libera nos, Domine


Beati qui lugent, quoniam ipsi consolabuntur



Chiese, conventi, la cattedrale:un patrimonio in polvere
Distrutte le principali chiese dell'Aquila, crollati interi settori della Cattedrale, danni impressionanti alla Curia: è il drammatico quadro che emerge dalle testimonianze degli uomini di Chiesa del capoluogo abruzzese, raccolte dal Servizio di Informazione Religiosa della Cei.

La testimonianza dell'arcivescovo dell'Aquila Molinari.
"Ora siamo accampati nel giardino di una casa in periferia", racconta l'arcivescovo dell'Aquila, mons. Giuseppe Molinari, a cui papa Benedetto XVI ha inviato questa mattina un telegramma di solidarietà. Impressionante il suo racconto della notte passata: "Grazie a Dio non stavo in camera a dormire perchè sentivo che la nottata non era tanto sicura. Con le suore abbiamo pregato il rosario. Loro sono andate a riposare ed io mi sono trattenuto a sistemare un po' di carte. Avvertivo un dolore strano al cuore e mi sono detto: 'Forse è meglio che mi alzi. C'è un nostro sacerdote che ha un po' di ferite superficiali, ma è abbastanza sereno". "Sono uscito subito alle tre e mezza di notte e non sono più riuscito a rientrare - continua -. Sono diverse settimane che abbiamo tante scosse, ma a L'Aquila siamo un pò abituati. Però una scossa così tremenda non l'abbiamo mai sentita. Purtroppo è stata di una violenza estrema, con tante vittime". Secondo la testimonianza del vescovo, "le chiese più belle" del capoluogo abruzzese, S.Maria di Collemaggio, la chiesa fatta costruire da Celestino V, San Silvestro, S.Maria Paganica, S.Maria del Suffragio, insieme alla parrocchia di Paganica, "sono distrutte".

La tragedia al convento della Clarisse di Paganica.
A Paganica è crollato anche il convento di Santa Chiara di Paganica, ed ha perso la vita suor Gemma Antonucci, badessa delle suore Clarisse. I Vigili del fuoco hanno estratto dalle macerie il suo corpo poco dopo le 13, e gli uomini della Protezione Civile hanno calato il cadavere da una finestra del primo piano, su cui è crollato il tetto dell'edificio. Il monastero era abitato da una decina di clarisse oltre ad un numero imprecisato di novizie, che si sono salvate dal crollo. Solo due suore sono ricoverate in ospedale per le fratture riportate al torace. Il bilancio non è stato più pesante grazie all'intervento di alcuni vicini che, con l'ausilio di due scale, hanno aiutato ad uscire dalle finestre due suore intrappolate nelle stanze.

La cattedrale in pezzi.
Ingenti anche i danni alla Curia arcivescovile e alla cattedrale, di cui sono crollate intere parti, secondo il racconto di Augusto Ippoliti, tesoriere della Caritas diocesana dell'Aquila, la cui sede è andata distrutta nel sisma. "La situazione è fin troppo disastrosa - racconta -. La gente è nel panico totale. Si parla di più del 60% delle case completamente sventrate. Sono crollati palazzi di cinque o sei piani. Molti sono pericolanti e piegati di quarantacinque gradi. Oramai L'Aquila è completamente bloccata, non ci si può muovere. È impossibile accertare se nella nostra comunità ci sono morti e feriti perchè non si riesce a telefonare".


1 commento:

  1. Preghiamo per l'Abruzzo.
    Per gli sfollati, i malati, i feriti, i dispersi, i morti, tutti i sofferenti e i loro familiari.
    Per le autorità, i pastori, i soccorritori, i medici, i religiosi, i volontari.
    Per intercessione della Tua Santissima Madre Maria e dei Tuoi Santi Servi Emidio, Gabriele dell'Addolorata, Camillo de Lellis, Massimo, Equizio, Celestino V e Bernardino da Siena, e di tutti i Santi che sono vissuti in Abruzzo, ascolta le nostre umili preghiere.
    Amen

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